Itinerari enogastronomici della regione Abruzzo
Cucina Abruzzese
"Settembre, andiamo. E' tempo di migrare.
Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori
Lascian gli stazzi e vanno verso il mar...."
Con questa frase Gabriele D'Annunzio riassume in modo emblematico l'importanza della pastorizia all'interno del territorio abruzzese.
L'Abruzzo è una terra ricca di lavoro e di passione, di storia e di ideali.
Questa regione mantiene intatte le sue tradizioni gastronomiche. Pastorizia ed agricoltura sono attività ancora ben sviluppate e la gastronomia propone gusti forti e genuini, la cucina è robusta nei sapori. Dominano nei piatti abruzzesi aromi e spezie. Un altro aroma vegetale abruzzese è lo Zafferano.
Nella Provincia dell'Aquila si produce zafferano di qualità pregiata, dall'aroma spiccatissimo, che viene esportato. La produzione della Pasta è diffusissima nel territorio abruzzese e pasta, in Abruzzo vuol dire maccherone, o più precisamente maccheroni alla chitarra.
Questa preparazione del maccherone è, infatti, diventata quasi un simbolo gastronomico della regione. Il nome deriva dal fatto che i maccheroni vengono preparati su un vero e proprio strumento a corde: un telaio rettangolare in legno di faggio su cui sono tesi, alla distanza di 1 millimetro l'una dall'altra, dei sottilissimi fili di acciaio.
Tra i condimenti preferiti per i maccheroni alla chitarra ricordiamo il ragù di agnello od il classico sugo di pomodoro e basilico.
fonte: www.cookaround.com
I prodotti tipici della cucina abruzzese
I LEGUMI ED IL FARRO
I legumi sono stati ultimamente riscoperti come prodotti ricchi di proteine, fibre, vitamine e sali minerali, a basso costo e genuini perché la loro coltivazione non richiede interventi chimici.
In Abruzzo si coltivano ceci fagioli, piselli e fave ma sono le lenticchie il prodotto di maggiore tipicità. Sono famose quelle di Santo Stefano di Sessanio, coltivate a 1200 metri di altitudine, sono prelibate per la loro buccia sottile, per il loro sapore e perché ricche di ferro.
Il farro cibo nazionale degli antichi romani, è il più antico cereale conosciuto dall’uomo.
Caduto in oblio nell’era moderna, è stato riscoperto per le sue grandi qualità nutrizionali. Possiede un alto contenuto di proteine vegetali e vitamine B D E K PP e la provitamina A, oltre a fibre e sali minerali, inoltre il basso contenuto in grassi e calorie ne consiglia l’assunzione nelle diete ipocaloriche.
I FORMAGGI
L’Abruzzo vanta una grande tradizione nella produzione di formaggio pecorino. Il latte delle greggi allevate in altura con erbe spontanee, costituisce l’elemento fondamentale per la realizzazione di formaggi dal gusto inimitabile.
Il pecorino abruzzese è un formaggio meno duro di quello romano o di quello sardo e notevoli sono le versioni del pecorino sott’olio, di quello aromatizzato con le erbe di montagna e con il peperoncino rosso.
Altri formaggi interessanti sono la giuncata (un formaggio fresco), la caciotta (un misto di latte bovino e ovino), il caciocavallo e le scamorze (realizzate con il latte bovino) che molti abruzzesi chiamano mozzarelle.
IL MIELE
Il miele, definito anche cibo degli dei, si ricava dal nettare dei fiori trasformato dalle api.
Dalla composizione iniziale del nettare si giunge ad un prodotto che è completamente diverso con importanti trasformazioni chimiche e biochimiche, frutto dell’attività metabolica dell’ape.
Il miele così si presenta arricchito da composti enzimatici e con la trasformazione di zuccheri complessi in zuccheri semplici come il glucosio e il fruttosio.
Il miele si può così definire non un dolcificante ma un vero e proprio alimento.
Gli apicoltori abruzzesi oltre ai vari mieli ricavati dai fiori di differenti piante, producono anche polline, pappa reale, il miele nocciolato e il miele alla frutta secca.
L'OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA
L’olivo, pianta dalla quale si ricava il prezioso olio extravergine d’oliva, è un elemento fondamentale del paesaggio abruzzese.
Ma in Abruzzo è forse riduttivo parlare semplicemente di olio visto che ne e esistono diverse qualità a seconda della zona di provenienza. Così possiamo ricordare la Dritta e il Leccino nel pescarese, il Tortiglione e la Carboncella nel teramano, il Gentile e il Nibbio nel chietino e il Gentile dell’Aquila e la Rustica nell’aquilano.
Un ricco patrimonio che di fatto si traduce in tanti tipi di olio adatti a tutti i palati, dall’amarognolo al fruttato al dolce.
L’olio extravergine d’oliva è un importante alimento nella dieta quotidiana. La sua composizione ottimale di acidi grassi mono e polinsaturi gli conferisce proprietà protettive contro l’infarto e regola il tasso di colestrerolo nel sangue. La presenza della vitamina E garantisce un’azione antiossidante contro l’invecchiamento delle cellule.
La sua fragranza e il suo odore conferiscono alle nostre pietanze un sapore unico.
I TARTUFI
L’Abruzzo è una terra dove il tartufo è presente dai boschi dell’aquilano e del teramano fino alla costa.
Nella nostra regione si trovano una notevole quantità di specie, anche se la più nota e diffusa è quella del tartufo nero.
In Abruzzo oltre al già citato tartufo nero, dal gusto e dall’aroma inconfondibile, si trova anche il tartufo bianco più rinomato e ricercato. Altre specie importanti sono il tartufo d’estate, dal gusto delicato e appetitoso e il tartufo bianchetto, tipico della zona costiera.
Oltre che in cucina il prezioso tubero viene oggi impiegato nella preparazione di salsicce, oli aromatizzati e pecorini stagionati.
LO ZAFFERANO
Lo zafferano si ricava dai pistilli di un fiore, il Crocus sativus, originario del Medio Oriente e introdotto per la prima volta in Italia proprio in Abruzzo, intorno al 1300 da un frate domenicano, tale Domenico Santucci di Navelli.
Oggi è proprio nell’altopiano di Navelli che continua la coltivazione manuale di questo prezioso fiore. La raccolta, nel breve periodo della fioritura, avviene di mattina presto prima che i fiori siano completamente schiusi.
Per avere un chilo di zafferano occorrono circa duecentomila fiori, ma sono sufficienti pochi grammi per dare colore e sapore alle pietanze.
In commercio lo zafferano è disponibile macinato in bustine già dosate, oppure in filamenti ancora integri racchiusi in barattoli.
I VINI
Il Montepulciano d’Abruzzo doc è un vitigno rosso molto prestigioso, è conosciuto e coltivato da almeno duemila anni.
E’ un vino ricco di corpo, con un colore rosso rubino intenso. L’odore è tenue e gradevole, il sapore asciutto e morbido. Il profumo del vino di un anno richiama la mora e la prugna, nel vino maturo ricordo la rosa la vaniglia e la liquirizia.
Il Montepulciano si presta bene all’invecchiamento, che se attuato per almeno due anni nelle botti di legno viene definito "riserva".
Il Cerasuolo d’Abruzzo doc è una variante del Montepulciano. Si ottiene dalla macerazione breve, solo poche ore, del mosto con le bucce del Montepulciano.
Se ne ricava un vino rosso ciliegia, con un odore delicato gradevole e fruttato.
Il sapore è secco, morbido e armonico. Il Cerasuolo è un vino fresco vivace e leggero, molto adatto a soddisfare le nuove tendenze del mercato e il gusto dei giovani.
Il Trebbiano d’Abruzzo doc è un vino bianco profumato e corposo. E’ un ottimo vino da taglio utilizzato per sostenere e impreziosire bianchi dalle firme prestigiose.
Il Trebbiano ha un colore paglierino, un odore gradevole ma sempre delicatamente profumato. Il sapore è armonico con tendenze che vanno dal vellutato all’asciutto.
Pieno di fragranza e armonia il Trebbiano ha ottime possibilità di comparire tra i vini di prestigio.
FONTE: www.abruzzoverdeblu.it