Mare nella regione Basilicata
La "scoperta" dei bagni di mare avviene negli anni in cui in Europa cova ed esplode la Rivoluzione francese. E' solo un caso, ma nel luglio 1789, mentre i sanculotti prendono d'assalto la Bastiglia, Giorgio III d'Inghilterra scende beatamente nelle acque di Wyemouth con tutto il suo seguito: se è quindi da Parigi che parte il virus destinato a cambiare il futuro della civiltà, è dalle coste della Manica che si propaga un nuovo rapporto dell'uomo con il mare e con le spiagge.
Due eventi, quelli della mitica estate 1789, di peso certamente diverso, ma ambedue rivoluzionari. Il bagno del re d'Inghilterra certificava la bontà e il valore di una pratica che i suoi sudditi più evoluti avevano già sperimentato da qualche decennio sotto la spinta di medici illuminati. Con il passare del tempo la pratica del bagno di mare si diffuse in tutto il vecchio mondo, in particolare possiamo annoverare tra le località italiane pioniere di questa pratica la riviera ligure, la costiera amalfitana, la costa ionica della sicilia in particolare Taormina, la riviera romagnola. In seguito si aggiunsero altre località come la costa laziale nei pressi di Roma, la Puglia e la Sardegna si aggiunsero solo agli inizi del secolo.
FONTE: www.perleditalia.it
Metaponto e Policoro
e la costa ionica
La costa ionica, lunga 35 km ca., da Metaponto a Nova Siri presenta caratteristiche opposte a quella tirrenica. Ultima propaggine della fascia di pianura che dalla bassa collina materana si estende verso il mare Ionio, offre al visitatore vasti arenili di sabbia finissima giallo dorata e ampie spiagge di sabbia e ciottoli nel tratto di costa più a sud che guarda verso il Parco Nazionale del Pollino. Qui, nelI'VIII sec. a.C., nacquero le città della Megale Hellas (Magna Grecia): Metaponto, Heraclea (oggi Policoro), Siris e Pandosia che ospitarono personaggi come Pitagora e che furono teatro di terribili battaglie, come quella combattuta da Pirro contro i Romani. I segni di questa importante fase storica sono visibili negli scavi archeologici di Metaponto e Policoro e nei loro importanti musei, talmente ricchi di reperti che nonostante spazi espositivi vasti non riescono a trovare una collocazione per tutti. Sulla costa ionica si giunge comodamente in auto, attraverso le strade di fondovalle del Basento (SS 407), dell'Agri (SS 598), del Sinni (SS 653) che a nord della regione si collegano all'Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Tutta la costa è servita dalle Ferrovie dello Stato. Denominata California del Sud per la fiorente agricoltura che qui si è sviluppata, la Pianura Metapontina è oggi il fiore all'occhiello dell'economia lucana. Da queste terre partono per l'Europa e per tutta Italia quantità enormi di frutta e ortaggi che, grazie a un clima costantemente mite, sulla costa ionica la bella stagione inizia a fine marzo e termina ai primi di novembre, maturano con circa uno o due mesi di anticipo rispetto alle coltivazioni di pianure più a nord. Metaponto e Policoro sono senza dubbio le località più note della costa. Metaponto, nel comune di Bernalda, è stata concepita negli anni '60 proprio per le vacanze. La zona del lido si è sviluppata tra le foci del Bradano e del Basento. I suoi arenili sono molto ampi e frequentati da numerosi bagnanti; ciò nonostante il Pancratium maritimum o giglio di sabbia cresce ancora senza troppi problemi, regalando a queste spiagge un aspetto dolcemente selvaggio. Due estese pinete costiere e i filari di eucalipto spandono nell'aria un gradevole profumo. Caratteristico è il luogo della stazione ferroviaria, proprio perché in passato era una masseria fortificata. Metaponto Lido oggi non è solo una realtà turistica in grado di offrire svariate comodità, è soprattutto ben collegata con l'interno, tanto da offrire notevoli possibilità di escursione in tutta la provincia materana, dalle valli dei calanchi alla montagna boscosa, alla Murgia di Matera, ai Sassi e naturalmente a tutta la costa ionica. Policoro è un borgo rurale sviluppatesi con la riforma fondiaria negli anni '50. In bella posizione sulla costa ionica, è l'altro cuore pulsante del turismo nelle terre della Magna Grecia. Le sue fortune sono legate alle vicende di Siris e di Heraclea, ben delineate nel parco archeologico e nel museo. La costa davanti a Policoro non è molto dissimile da quella di Metaponto. Ampie distese di sabbia, acqua cristallina, fondali più profondi di quelli metapontini. Quello che colpisce di Policoro è il profumo di frutta e fiori che soprattutto in primavera inoltrata riempie l'aria. Il mare è ancora così pulito che queste ampie spiagge, soprattutto verso la foce del Sinni, sono state elette a luogo di riproduzione da alcuni esemplari di tartarughe marine: la rara Dermochelide e la Caretta. E a proposito di natura, come non accennare al meraviglioso Bosco Pantano, che alla foce del fiume Sinni ricorda le impenetrabili foreste igrofile che solo fino a cinquant'anni fa ricoprivano le dune sabbiose quasi a incontrare il mare. Ancora oggi, quello che rimane di quella foresta impenetrabile è importante punto di riferimento per molti animali selvatici, migratori o specie stanziali. In mezzo a tanta bellezza il turismo a Policoro ha trovato la sua strada. Anche da qui le possibilità di escursione sono molte, e per chi ama il mare è possibile prendere lezioni di vela, cimentarsi nella pesca sportiva. Se Metaponto e Policoro sono la punta di diamante del turismo sulla costa ionica, Nova Siri, più a sud di Policoro, si sta muovendo nella stessa direzione. Rotondella, il cui territorio si estende sino al mare, ha una spiaggia molto bella e tranquilla. Tra Metaponto e Policoro vi sono ancora il Lido di Quarantotto, il Lido di Pisticci, il Lido di Scanzano Jonico, con spiagge dalla sabbia finissima e arenili comodi e ampi. Buona l'offerta alberghiera, così come l'offerta di agriturismo e campeggio: 12 alberghi, 33 aziende di agriturismo, 11 campeggi. Sparsi lungo tutta la costa lucana bagnata dallo Ionio, un buon numero di ristoranti in grado di soddisfare i desideri gastronomici di tutti i palati. Naturalmente consigliamo i piatti della tradizione locale, magari accompagnati dagli ottimi vini prodotti nel Metapontino.
da www.aptbasilicata.it
Le acque dolci della Basilicata
corsi d'acqua ancora incontaminati
La Basilicata è terra ricca di acque. Cinque i fiumi più importanti che la attraversano: Bradano, Basento, Gavone, Agri e Sinni. Sfociano tutti nello Ionio a sudest della regione, dopo aver seguito percorsi lunghi e tormentati. Il loro alveo è sproporzionato rispetto alla quantità media di acqua portata, ma nelle rare piene sono capaci di riempirlo per intero. A nord l'Ofanto segna il confine con le regioni vicine e si getta nell'Adriatico, mentre a sudo-vest il Noce affluisce nel Tirreno. Altra caratteristica sono i laghi artificiali, tra i quali ricordiamo solo i maggiori che sono: lago di S. Giuliano, lago di Monte Cotugno e il lago di Pietra del Pertusillo. Nati per esigenze di irrigazione, questi grandi bacini sono divenuti veri paradisi naturali. Non possiamo esimerci dal citare i laghi naturali come gli idilliaci laghi di Monticchio sul monte Vulture, il lago Laudemio sul monte Papa e il lago di Rotonda alle pendici di monte La Spina, questi ultimi due di origine glaciale. Inutile dire che, muniti di apposita licenza, in tutte le acque dolci lucane è consentita la pesca sportiva. Sono tutti corsi d'acqua che in alcuni tratti si mantengono ancora incontaminati, favorendo gli appassionati di osservazione della natura e degli animali, sempre alla ricerca di nuovi spettacoli.
da www.aptbasilicata.it
Le spiagge del Mar Jonio
Le spiagge lucane lungo le rive del Mar Ionio sono i luoghi dove si è sviluppata la civiltà della Magna Grecia e si sono rivelate una grande risorsa per il turismo. Infatti, negli ultimi decenni, si sono sviluppati nuovi centri balneari, camping, villaggi e alberghi per ospitare i turisti nella stagione estiva. Collegati ai paesi dell'interno, garantiscono ai turisti i servizi necessari. Le assolate spiagge dai colori quasi africani attirano turisti di ogni regione, che restano colpiti dalla lunghezza della costa sabbiosa, dal mare limpido e dalle splendide pinete che circondano la costa.
Maratea: Le spiagge di Maratea
Per un tratto di pochi chilometri, nel Golfo di Policastro, la montagna calcarea lucana incontra il Mar Tirreno, creando un paesaggio di straordinaria suggestione, con pareti a strapiombo sul mare, piccole insenature con spiagge di ghiaia, sabbia finissima e promontori rocciosi che il mare periodicamente isola dalla terraferma. I fondali marini, profondi e incontaminati, sono l'ideale per gli amanti delle escursioni subacquee. In questo paesaggio fantastico, bagnato da uno dei mari più puliti d'Italia (Maratea è dotata di depuratori all'avanguardia in Europa), non mancano miriadi di piccole cale raggiungibili solo dal mare, o le stazioni balneari attrezzate per i turisti più esigenti, quali Acquafredda, Fiumicello, Santavenere, Porto, Marina e Castrocucco.
FONTE: www.aptbasilicata.it