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Emilia Romagna

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Itinerari religiosi della regione Emilia Romagna

Chiesa dei Santi Cipriano e Gustina di Ramiseto

Comune
Ramiseto

Via / Località
Via Della Chiesa

Percorso : Da Reggio Emilia si percorre la SS 63 fino al bivio per Ramiseto, proseguendo sulla SP 15
Dista da Reggio Emilia 62 Km

Descrizione
La chiesa, dedicata ai Santi Cipriano e Giustina, è citata fin dal 1256.
Nel 1664 la chiesa risulta "antica" con abside centrale semicircolare, orientata liturgicamente e "tabulata".
In un inventario del 1649 la vecchia chiesa risulta essere trasportata ed edificata in "sito piano", questo dimostrerebbe la diversa collocazione dell'antico edificio rispetto a quello odierno.
La chiesa attuale risale al 1827.
L'interno è ad una sola nave in volto con tre altari.


Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo di Frascaro

Comune
Castelnovo ne' Monti

Via / Località
Frascaro

Percorso : Da Castelnovo ne' Monti seguire per qualche chilometro la SS 513 fino alla località Casino dove si imbocca un bivio sulla sinistra per Frascaro.

Descrizione
La chiesa di Frascaro, anticamente dedicata a San Bartolomeo, è descritta "non curata" nei rendiconti della visita del 1543.
A poca distanza da quest'ultima, si ricorda una chiesa parrocchiale detta dei Santi Giacomo e Filippo di Villola dalla quale prende nome tutto il villaggio in cui essa sorge.
Nel 1665 l'oratorio di San Bartolomeo prende il titolo da quest'ultima chiesa, distrutta da una frana.
L'edificio, con copertura a due acque reca su di un lato un concio di pietra datato "1869".
L'interno è ad una sola navata con tre altari.


Chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Gottano

Comune
Vetto d'Enza

Via / Località
Gottano

Dista dal capoluogo km 5
Percorso: dal capoluogo si percorre la SP 57 in direzione Ramiseto fino a Gottano

Descrizione
La chiesa, dedicata ai Santi Pietro e Paolo, è ricordata per la prima volta in un documento della Cattedrale di Reggio Emilia del 1213.
Nel 1318 è filiale della Pieve di Campiliola a cui appartiene fino al 1727 allorché è assoggettata al Plebanato di Nigone.
Il campanile della chiesa di Gottano sorge nell'area dell'antica rocca del paese, di cui incorpora alcune strutture.
Si evidenzia il paramento in opus quadratum dell'edificio.
Gli abitanti chiamano la torre della chiesa "Rocca d'oro".
Una leggenda tramanda che all'atto della costruzione del castello vi è stato seppellito un piccolo tesoro, probabilmente un fuso d'oro nascosto lì dalla stessa Matilde di Canossa.


Chiesa dei Santi Prospero e Paolo di Manno

Comune
Toano

Via / Località
Loc. Manno

Dista dal capoluogo 5 km circa
Percorso: dal capoluogo si percorre la strada comunale che porta in località Manno.

Descrizione
La chiesa è dedicata ai Santi Prospero e Paolo.
Nel 1538 appare unita a quella di Visiago e nel 1593 a Roncolo.
Sembra che la primitiva chiesa si trovasse in località detta"chiesa Vecchia".
L'attuale edificio, consacrato dal Cardinale Rangone, risale al secolo XVII.
La nuova struttura presenta una muratura in pietra lavorata.
Nel 1707 si ha anche la indicazione della presenza di una scultura elaborata dal Ceccati.
L'attuale edificio è orientato liturgicamente.
La facciata, a capanna, presenta due lesene angolari in pietra liscia lavorata a ricorsi regolari.
Il portale, riquadrato in arenaria, reca un frontespizio spezzato e la data "A.P. 1628".
Nel prospetto sud è visibile un portichetto a tre luci ricostruito nel 1971.
L'interno è ad aula con abside poligonale.
Si possono distinguere nettamente due parti differenziate stilisticamente.
La ricca decorazione del presbiterio e dell'abside contrasta con la semplicità ed austerità della navata.
Il presbiterio e l'abside hanno copertura in volta a botte con unghie impostata su una trabeazione di ordine dorico; la seconda ha copertura con un soffitto a capriate lignee semplici e murature in pietra nuda.


Chiesa dei Santi Vincenzo ed Anastasio a Pieve San Vincenzo

Comune
Ramiseto

Via / Località
Loc. Pieve S. Vincenzo

Dista dal capoluogo 15 Km
Percorso : dal capoluogo si percorre la SP 15 in direzione P.sso del Lagastrello fino ad incontrare il bivio per Pieve S. Vincenzo

Descrizione
Questa chiesa, antichissima Pieve del Vescovado parmense, è citata in documenti del 1230.
La tradizione vuole che questa chiesa sia stata edificata dalla contessa Matilde di Canossa che aveva in questi luoghi diversi possedimenti.
Nell'inventario del 1664 si legge: "chiesa restaurata di nuovo fatta con legnami nuovi, con il coro fatto in volta con le sue catene di ferro con sei finestre et serrature et ferrate et pilastri".
Su un muro della canonica si nota una lastra in arenaria con la scritta "Non ti fidar di chi si sia - ch'al fine si va rodendo - d'amicizia il crine - c.n.f. die 2 juli 1661".
Da una relazione del 1729 si ha la seguente descrizione della chiesa: "...anticamente fabbricata, senza volta e soffitta ma con forti legni colligati con lighe di ferro, ben coperta di tegole, tiene la porta maggiore verso occidente...ed ha una porta minore verso settentrione...ha il coro fatto in volto verso oriente...è dotata di campanile...e vi sono tre altari...".
Nel 1868 il coro viene indicato come costruito in volto e copertura a travatura in vista.
La recente chiesa ricostruita in falso stile romanico, conserva dell'antica Pieve solamente un frammento di capitello ed il fonte battesimale.


Chiesa del Santissimo Salvatore a Vaglie

Comune
Ligonchio

Via / Località
Vaglie

Percorso : dista km 8 dal capoluogo ed è raggiungibile percorrendo la SP 32 in direzione passo di Pradarena per poi imboccare sulla destra la SP 92 qualche chilometro dopo località Laghi.

Descrizione
Sulla sommità di un colle all'estremità settentrionale del borgo si innalza una cappella che indica il luogo ove fino al 7 settembre 1920 sorgeva la chiesa parrocchiale di cui si ha notizia dalla seconda metà del XVI secolo.
Il fortissimo sisma di quel giorno ha originato il crollo della chiesa ed il franamento di parte del colle medesimo.
La chiesa è stata successivamente costruita a monte del paese in località Coperchia.
Nel 1935 si consacra la nuova chiesa.
Uno stipite di recupero della vecchia chiesa reca la dicitura "ADN-SEI 1606"
E' notabile anche il vecchio fonte battesimale di recupero.


Chiesa di Bebbio

Comune
Carpineti

Via / Località
Bebbio

Percorso : Dista dal capoluogo 8 km. Si raggiunge percorrendo la SP 7 in direzione di Baiso, e quindi la SP 64 in direzione di Bebbio.

Descrizione
La chiesa di S. Paolo, ricostruita tra il 1664 e il 1675, nelle decime dell'anno 1318 è citata come dipendente della Pieve di S. Vitale. L'edificio è situato entro il recinto dell'antico castello di cui rimangono parti delle mura e tracce dei sistemi difensivi e di fortificazione tra cui una feritoia arciera. Un sottoportico, in cui è visibile un concio datato "MAI-XXII-I789", conduce al piazzale della chiesa. Questa presenta una facciata a capanna orientata a sud. Il portale architravato reca l'iscrizione "AD MAJOREM dei GLORIAM AMEN -R.D.J. (OANNES B.) MANF. (redi). REC. (tor) ET POPULUS BEBBII UNA CUM SOC. BUS. S.S. (s.ti SACRAMENTI7 ATQUE ROS. (Rii) HOC TEMPLUM COSTRUENDUM CURARUNT. ANNO DOMINI 1675".
Su uno stipite è incisa la data "1810". In centro al prospetto è posta una elegante finestrella barocca a cartella con decorazioni a volute in rilievo. Il campanile si innalza a filo della facciata con basamento a scarpa, conci angolari a ricorsi alterni e cella a monofore.


Chiesa di Cervarolo

Comune
Villa Minozzo

Via / Località
Via Don Pigozzi, 1

Località : Cervarolo
Distanza dal capoluogo 18 km.
Percorso : si percorre la SP 9 fino a Cervarolo

Descrizione
La chiesa, consacrata nel 1618, è dedicata alla Santissima Annunziata.
Un documento del 1664 la descrive in cattive condizioni.
Il fabbricato, di elevato pregio artistico, è a pianta quadrangolare con ampia facciata liscia su cui si apre un portale in arenaria finemente scolpito sormontato da un mascherone in pietra battuta.
Una finestra circolare con cornice in arenaria delimita il timpano e sovrasta un fregio in pietra finemente scolpita a motivi fitomorfi.
Separata dalla chiesa, a lato della torre campanaria, è visibile la canonica ottocentesca recante in facciata luci riquadrate ed un portale quadrangolare in pietra.
All'interno della torre campanaria, che ha ricevuto restauri nell'immediato dopoguerra, si può visitare una mostra permanente di attrezzi ed oggetti rurali. Esternamente è sempre visitabile, per la visita all'interno della chiesa contattare il parroco.


Chiesa di San Bartolomeo di Collagna

Comune
Collagna

Via / Località
Roma 59

Percorso : Da Reggio Emilia si percorre la SS 63 in direzione Passo del Cerreto, dista da Reggio E. 67 Km

Descrizione
La chiesa parrocchiale, sulla cui facciata è presente l'iscrizione "D.O.M. - B.B.P. - AN. JUB. 1650", ampiamente ristrutturata dopo la seconda metà del XX secolo, non mostra particolari architettonici di rilievo.
Essa si presenta in volto con arcate a sesto acuto e tre altari.
L'adiacente canonica, realizzata nel 1907, conserva elementi costruttivi, probabilmente di recupero, attribuibili al secolo XVIII.
La chiesa antica era priva delle cappelle laterali.
La cappella dedicata alla Beata Vergine del Carmelo risale al 1633, anno in cui dilaga l'epidemia di peste.



Chiesa di San Basilide di Piolo

Comune
Ligonchio

Via / Località
Piolo

Percorso : si trova a 8 Km dal capoluogo sulla SP 93 Ligonchio - Villa Minozzo, per raggiungere la chiesa di S. Basilide seguire un bivio sulla sinistra.
Da Reggio Emilia: seguire la SS 63 Vezzano sul Crostolo - Castelnovo Monti - Carnola - Piolo ( 64Km circa)

Descrizione
Della chiesa di San Basilide, sebbene si possa supporre la sua esistenza sin dalla creazione della rocca, si hanno le prime notizie nel 1378.
Era dipendente della Pieve di Minozzo.
Il 3 novembre del 1781 la chiesa è levata ad arcipretura.

Chiesa di San Cassiano

Comune
Baiso

Via / Località
San Cassiano

Percorso : Si raggiunge percorrendo la SP 64 in direzione Valestra - Cerredolo.
Dista 10 km dal capoluogo.

Descrizione
Nei rotoli delle decime del 1302 e 1318 la chiesa di San Cassiano appare come dipendente dalla pieve di San Vitale di Carpineti.
Se ne attesta l'esistenza fin dal 1094 grazie al rinvenimento di una teca sotto l'altare maggiore nel 1958 durante la demolizione della vecchia chiesa "SUNT RE/LIQUIAE SCOR/MAR IPOLITI / CASSIANI / FLORIANI MAR. /CONSECRATUM/ AB HERIBERTO/REGINO PONTIFICE. /ANNI DNI MILL/ XCIIII INDlCT. II/ V KL IULII ".
Quest'iscrizione attesta che nell'edificio erano conservate le reliquie dei Santi Martiri Ippolito e Cassiano e Floriano fin dal secolo XI, fornendo una precisa indicazione cronologica.
Il vescovo di Reggio Emilia Eriberto consacra l'altare nel 1094.
Il vescovo Rangoni, poiché l'antica chiesa era in pessimo stato, dispone la riedificazione ex novo durante la visita pastorale del 1594 e il 25 ottobre 1615 egli stesso consacra la nuova chiesa.
Nel 1664 è terminato il campanile come attestato da un'epigrafe presente sulla facciata della torre.
La nuova chiesa, orientata liturgicamente in senso inverso ad ovest, è a croce latina ad una sola navata, presbiterio, abside e tre altari.
L'altare maggiore è dedicato al Santissimo Sacramento e i due altari laterali sono dedicati l'uno alla compagnia del Rosario con ancona "ben lavorata e vernisata di noce" l'altro a Sant'Antonio con un'ancona contenente l'immagine del Santo, di San Carlo e Santa Lucia.
Nel 1907 la famiglia Bucciardi fornisce i finanziamenti per opere di restauro.
Della chiesa antica rimane solo il campanile seicentesco.
La chiesa, ritenuta insufficiente per la popolazione e seriamente minacciata da continue infiltrazioni d'acqua, è stata sostituita dall'attuale edificio, realizzato negli anni 1958-1962 .
La chiesa viene inaugurata nel 1962.
La facciata in mattoni è preceduta da un portico con cinque archi a tutto sesto al quale si accede tramite un'imponente scalinata.
Il motivo dell'arco a tutto sesto è ripreso nella parte superiore della facciata a capanna entro il quale si inscrivono tre aperture longitudinali ed è ripetuto nelle due pareti del transetto.
L'interno, a croce latina con corto transetto, ha un ampio sviluppo longitudinale; il soffitto è a cassettoni policromi.
Notevoli sono le tre vetrate nell'abside raffiguranti San Cassiano vescovo, maestro e martire.
Nei due altari laterali sono conservate le antiche ancone lignee, datate 1672, di probabile ispirazione alle opere dei Ceccati.

Chiesa di San Giacomo di Novellano

Comune
Villa Minozzo

Via / Località
Loc. Novellano

Dista dal capoluogo 16 km.
Percorso : dal capoluogo si percorre la SP 9 in direzione Civago fino al bivio con la SP 95 per Novellano.

Descrizione
La chiesa di San Giacomo figura negli elenchi delle Decime agli inizi del XIV secolo come filiale della Pieve di Toano.
Nel 1466 è aggregata a Morsiano a cui rimane unita, insieme a Romanoro fino al 1606.
Verso la metà del XIX secolo la chiesa si trova in cattive condizioni e la sua ricostruzione si conclude nel 1872.
L'edificio attuale è a tre navate in volto mentre la torre è quella della vecchia costruzione

Notizie Aggiuntive
Esternamente è sempre visitabile, per la visita all'interno della chiesa contattare il parroco.


Chiesa di San Giorgio a Cortogno

Comune
Casina

Via / Località
Cortogno

Percorso : Distanza dal capoluogo circa 4,5 km.
Da Casina si imbocca la strada provinciale n°11direzione Sarzano, in località la Stella un bivio sulla sinistra conduce a Cortogno.

Descrizione
Nel 1318 la chiesa di "S. Gargori de Cortogna" dipende dalla Pieve di Campiliola e ad essa deve le decime.
Nel 1811 la parrocchia di Cortogno passa dal vicariato di Castelnovo a quello di Paullo.
La chiesa presenta una semplice facciata a capanna con ampio finestrone trapezoidale sormontato dall'emblema del patrono San Giorgio.
L'edificio è ad un'unica navata conclusa da un'abside a catino semicircolare al cui esterno è riportata, in due punti diversi, la data "1700".
Nella parte destra della chiesa, sul fondo, si erge lo svettante campanile con cella a quattro luci archivoltate ed acroterio a palla superiore.
La vicina canonica reca murata sul fronte la pregevole lastra scolpita a bassorilievo, già architrave di una finestra, con la raffigurazione del gallo, del calice e l'emblema di Gesù Cristo, il tutto contornato da un fregio a dentelli ed ovuli.


FONTE: www.appenninoreggiano.it

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