Itinerari enogastronomici della regione Friuli Venezia Giulia
Cucina del Friuli Venezia Giulia
Il Friuli è un territorio sempre apprezzato per i suoi sapori e il suo territorio. Si narra che Un re longobardo oltrepassando le Alpi inviò alcuni uomini alla ricerca di un luogo dove ci fosse "buon vino e buon stare" Gli uomini lo trovarono e vi appesero un ramo di albero in segno di riconoscimento. Da allora la frasca è diventata una specie di insegna per le tutte le case coloniche dove si trovano i prodotti tipici della tradizione gastronomica friulana.Il Friuli è una regione povera che presenta una gastronomia semplice, in cui dominano i prodotti che la natura offre in un territorio così fertile e straordinario.E' una cucina poco sofisticata in cui dominano patate, rape, ortaggi che vengono coltivati nella fertile pianura che si affaccia fino alla costa.
Il tipico "mangiar friulano"è caratterizzato da una pietanza profumata e gustosa che viene preparata in mille modi diversi,tutti originali: la minestra.
Le minestre sono gustose e semplici da riprodurre e ne esistono svariate varietà arricchiete da svariati ingredienti:zuppe, minestrine, minestroni, minestre dolci e minestre forti, minestre,insomma,adatte a tutte le occasioni. La più caratteristica e famosa un po' ovunque è la «minestra di fagioli»: sapororitissima, cotta a lungo in pentole di coccio dove I fagioli, piccoli e rossi si insaporiscono con lardo e aromi vari.
Prodotti tipici friulani
Il formaggio
Grazie allo sviluppato allevamento in Friuli è presente la produzione di un gustosissimo formaggio.
Montasio: è il più tipico formaggio friulano, protetto dalla DOP, che prende il nome dall'Altopiano del Montasio, un'area isolata al confine nord-orientale fra le vette alpine, un'estensione di circa mille ettari a millecinquecento metri di quota. Si tratta di un formaggio a pasta cotta, ottenuto dalle mungiture serale e mattutina, parzialmente scremata per affioramento la prima Con questo formaggio si ottiene un antipasto famosissimo in tutto il friuli:il fico friulano che ha origini umili. Le contadine, prima di portare gli animali al pascolo, lasciavano sulle braci del focolare un padellino con le croste avanzate del formaggio. Al ritorno le trovavano fuse e trasformate in una sorta di frittella dorata. Oggi è preparato in due modi:o si versa su burro fuso qualche cucchiaio di Montasio grattugiato e lo si fa dorare, oppure si mettono prima patate a tocchetti, si schiacciano quando sono tenere e si coprono di Montasio.
Ricotta affumicata: è prodotta in vari caseifici della montagna friulana, nel Val Canale e nei paesi di Pradis di Sopra e di Malborghetto. La ricotta viene ottenuta dal siero di latte vaccino dopo la lavorazione del Montasio che viene compressa in pani e sottoposta ad affumicatura con legno di faggio aromatizzato con ginepro ed erbe.
Salumi
Il prosciutto di San Daniele: ha una una tradizione illustre ed antica.
Furono i Celti, antichissimi abitatanti del Friuli, i primi nella storia a conservare le cosce di suino, utilizzando erbe particolari, aceto e fumo.Si narra che questo prosciutto fu inviato anche dal patriarca di Aquileia a tutti i prelati che erano riuniti per il Concilio di Trento.Il sapore di questo prosciutto è unico,delizioso e delicato.
Salame d'oca friulano: è un salame gustosissimo. la carne d'oca viene macinata con una quantità uguale di carne suina e condita con vini pregiati e aglio. Si insacca nel collo d'oca, precedentemente cucito.
Spek di Sauris: è uno spek saporito e prufumato. E' preparato così:a coscia del suino, privata dell'osso e della fesa, viene salata a secco e messa ad affumicare in apposite stanze dove vengono bruciate, come per il prosciutto, essenze di faggio, ginepro, pino ed altre resinose. Dopo la affumicatura viene stagionato.
Muset: è il famoso cotechino friulano. Le carni suine provenienti dalla testa (muso, da cui il nome) vengono macinate con cotenne, carne degli stinchi e altre parti meno nobili, condite e insaccate nel budello naturale. Si consuma subito, per accompagnare il piatto tradizionale friulano, rape acide, cavoli e polenta.
Le mele
Nel territorio della Carnia venivano prodotti una notevole varietà di mele che avevano nomi particolari e romantici che ne indicavano la provenienza come: rosa fescia o mel e per. Oggi si sta cercando di riprendere antiche varietà e diffusissime sono la "florina" e la "mela regina" succose e dolci.
Il miele
Nel Friuli e in particolare nei meravigliosi territori della Carnia viene prodotto un pregiatissimo miele di montagna.Il colore e la fluidità dipendono dai fiori che le api visitano. L'essenza che caratterizza maggiormente. Il miele della Carnia è il tarasacco.
Gli usi del miele sono tantissimi, dal semplice dolcificante per le bevande, alla cosmetica, alla preparazione dei dolci
fonte: www.cookaround.com
L'Itinerario del Vino
In una delle regioni italiane di maggior gloria vinicola, non può mancare un percorso per celebrare le delizie di Bacco, facendo tappa nelle "frasche" (osterie di campagna) e nelle innumerevoli trattorie, facendo acquisti nelle cantine e nelle aziende agricole. Partendo da Gorizia si va verso Cormòns, nel cuore della DOC del Collio, città nota a tutti gli amanti del buon vino. a Gradisca d'Isonzo non può mancare una visita alla fornitissima Enoteca Regionale La Serenissima. Dall'entroterra di Palmanova si devia verso la costa, in direzione di Aquileia e Grado, in un paesaggio ondulato di colline coltivate a vigneti, che scendono dolcemente verso il mare.
Qualche altra idea? Una bella passeggiata per gli amanti della bici, della storia e della buona cucina, è quella dedicata alle "Tentazioni del Collio", che si snoda nel cuore di uno dei territori vitivinicoli più belli d'Italia.
Si parte da Gorizia e ci si dirige verso Cormòns e San Floriano del Collio, in un paesaggio agricolo dominato da superbi vigneti collinari, intervallati da borghi fortificati e graziosi paesini. Tappe d'obbligo, le cantine, le aziende agricole e le trattorie di campagna. Si torna a Gorizia, passando per la zona attorno al fiume Isonzo che conserva ancora le tracce delle antiche trincee della 1^ Guerra Mondiale.
fonte: www.vinit.net