Itinerari storici - culturali della regione Lazio
VILLA BORGHESE
Villa Borghese è il parco cittadino più famoso di Roma ne
l quale i lunghi viali asfaltati (alcuni da febbraio verranno pavimentati con l'ecobal, un materiale ecologico ottimo per gli ambienti rurali) sono particolarmente adatti per i rollerblades, il pattinaggio, gli skateboards, per le biciclette e le mountain bikes, che si possono affittare vicino all'entrata di Via Porta Pinciana a 5 Euro all'ora, 15 per tutta la giornata (dalle 10 alle 19). Sul piccolo laghetto è invece possibile noleggiare le piccole barche a remi per 20 minuti per 3 Euro a persona (dalle 9.30 alle 18). All'interno della villa è situata la Galleria della famiglia Borghese nella quale sono esposte molte opere di rilievo artistico, dalle sculture di Antonio Canova e Bernini, alle tele di Michelangelo Merisi detto Caravaggio. Poco più a sud, davanti a Piazza di Siena, dove ogni anno nel mese di maggio si svolge la competizione ippica di Roma, si trova il museo dedicato a Pietro Canonica, scultore e compositore nato a Moncalieri nel 1869. [Ingresso E 2.60, ridotto 1.60. Orari: 9-19 festivi 9-13.30] Sullo stesso lato, dopo venti metri s'incontra il Globe Theatre, costruito nel 2003 sul modello londinese. [Programmazione su internet] La parte adiacente a Piazza del Popolo, il Pincio, è famosa invece per la sua panoramica sul Vaticano e Monte Mario. All'altezza del Galoppatoio si può invece salire sulla mongolfiera elettrica, [14 Euro per 15 minuti di alzata] dalla quale si ha un'ottima panoramica sul centro storico. Da qui in cinque minuti, attraversando Porta Pinciana, si raggiunge la famosa Via Veneto, dove iniziamo l'itinerario successivo.
Da visitare:
Galleria Borghese
Museo Etrusco - Via di Valle Giulia - tram 225 da Piazzale Flaminio. E' la più importante raccolta di reperti archeologici in Italia. Grazie all'ottima spiegazione dei pannelli didattici è possibile ripercorrere la civiltà etrusca fin dalla sua nascita.
Galleria Nazionale d'Arte Moderna Viale delle Belle Arti - tram 225 da Piazzale Flaminio. Arte italiana e straniera del 19° e del 20° secolo
PIAZZA DEL POPOLO
Rielaborata architettonicamente da Valadier nel 1834, [vedi descrizione urbanistica] negli ultimi due anni Piazza del Popolo si è trasformata in un elegante isola pedonale. Luogo di eventi politici, di concerti di fine stagione, è la porta rinascimentale della città: da qui si apre la classica passeggiata su Via del Corso, Via del Babuino e Via Ripetta. Un tridente delimitato dalle chiese gemelle di S.Maria dei Miracoli [1675-79] e di Montesanto, [1662-75] iniziate da Carlo Rainaldi e completate da Bernini con la collaborazione di Carlo Fontana. Al centro della piazza si erge l'Obelisco Flaminio, alto 24 metri, costruito ai tempi dei faraoni Ramesse II° e Mineptah [1232-1200 a.C] e portato a Roma sotto Augusto. In fondo alla piazza, verso destra, prima dell' arco trionfante si trova la chiesa di S.Maria del Popolo, piccolo gioiello e patrimonio inestimabile artistico. Ricostruita, come si sostiene, da Baccio Pontelli e da Andrea Bregno tra il 1472 e il 1477, ospita i dipinti di Caravaggio "La conversione di San Paolo" e "La crocifissione di San Pietro" nonchè diversi affreschi del Pinturicchio, "L'Assunzione" di Annibale Carracci, tra le due tele di Caravaggio, le architetture di Raffaello e Bramante, le sculture di Andrea Bregno e di Bernini.Una volta usciti dalla chiesa costeggiamo la piazza sulla sinistra e prendiamo Via del Babuino, che ci conduce a Piazza di Spagna. Durante il percorso s'incontra la chiesa anglicana di All Saints, costruita all'interno in pietra rosata di Arles con il mosaico dell'abside realizzato da Edward Burn Jones, importante esponente del movimento pre-raffaellita.Continuando il cammino sempre sulla destra ci appare la chiesa nazionale greca di Sant'Atanasio, scandita dai due campanili gemelli realizzati da Giacomo della Porta. [1580-1583] Poco più avanti si apre Piazza di Spagna dove inizia l'itinerario successivo.
Da visitare:
Chiesa di S.Maria del Popolo
S.Maria del Montesanto
S.Maria dei Miracoli
Chiesa Anglicana All Saints
BASILICA DI SAN PIETRO
Scesi alla fermata Ottaviano San Pietro della Metro Linea A si percorre Via Ottaviano, che ci conduce a Piazza Risorgimento e subito dopo, proseguendo dritto, a Via di Porta Angelica. Qui si passa davanti all'ingresso della Città del Vaticano per giungere in prossimità del colonnato di S.Pietro: progettato da Gianlorenzo Bernini rappresentava la prima architettura realizzata all'aperto e nascondeva la basilica allo spettatore che proveniva dall'esterno per farla scoprire attraverso le colonne con un gioco di angoli, prospettive e luce. Ma l'apertura nel 1900 di Via della Conciliazione stravolse completamente il senso dell'opera, che non appare più come una sorpresa ma come un'imponente monumento collocato allo scoperto della scena teatrale nel fondo della piazza. L'interno della basilica è comunque sostanzialmente sobrio, ed è acceso dal famoso baldacchino inventato da Bernini e da alcuni monumenti funerari scolpiti dagli architetti più illustri del Rinascimento e del Barocco. Per una descrizione più completa consulta questa pagina. Da non perdere la salita alla cupola di S.Pietro con la panoramica sulla città. Da visitare inoltre il Museo storico-artistico Tesoro di S.Pietro, le Sacre Grotte Vaticane, visitabili dalle 7 del mattino fino alla chiusura, dove è sepolto Giovanni Paolo II°, scomparso il 2 aprile 2005. Dal Conclave è stato nominato Joseph Ratzinger come nuovo pontefice. Per le notizie biografiche e la bibliografia del nuovo papa visita questa pagina. A circa 800 metri di distanza dalla Basilica, costeggiando le mura, si arriva all'entrata, o alla fila, per i Musei Vaticani, che ospitano la celebre Cappella Sistina di Michelangelo, gli appartamenti pontifici decorati da Raffaello e numerosi dipinti di pregevole rifinitura. Dal porticato si raggiunge subito Via della Conciliazione, dove s'incontra la chiesa di Santa Maria in Traspontina, che ospita alcuni dipinti di autori interessanti del periodo Manierista e Barocco. Attraversando la strada si percorre per un breve tratto Via dell'Ospedale, che immette su Borgo S.Spirito. Dopo venti metri sulla destra, alla fine della strada, s'incontra la suggestiva chiesa di S.Spirito in Sassia, da Schola Saxonum, dei Sassoni, dove già dall'ottavo secolo esisteva una chiesa dedicata a Maria. Ricostruita nel XII° e poi nuovamente per il Giubileo del 1475 all'interno nell’abside affreschi di Jacopo e Francesco Zucchi. [1583] Tornando indietro, sull'altro lato del Lungotevere s'intravede Castel S.Angelo dove inizia l'itinerario successivo.
Da visitare:
Basilica di San Pietro
Musei Vaticani e Cappella Sistina
S.Maria in Traspontina
S.Spirito in Sassia
Castel S.Angelo
CASTEL S.ANGELO
La costruzione del castello iniziò attorno al 123 d.C per volere dell'Imperatore Adriano e terminò nel 138, un anno dopo la sua morte. Inizialmente doveva ospitare il mausoleo di famiglia dell'Imperatore: difatti all'interno erano state create tre aule sovrapposte per le tombe imperiali, ed una rampa elicoidale, mentre per accedervi venne costruito il "pons aelius", l'odierno Ponte S.Angelo. Ma la politica difensiva per Roma voluta da Aureliano, Imperatore tra il 270 e il 275, cambierà il volto della struttura che verrà trasformata in avamposto fortificato con la costruzione delle mura e delle torri. I quattro bastioni angolari vennero aggiunti però molto più tardi, sotto Niccolò V°, tra il 1328 e il 1330 [Bastione S.Marco, a nord, S.Luca, a est, S.Giovanni, a sud] mentre tra il 1492 e il 1503 il Pontefice Alessandro VI° ordinò l'aggiunta di un quarto, il Bastione S.Matteo, a ovest. Da visitare all'interno il Museo Nazionale di Castel S.Angelo, in cui sono esposte delle raccolte di ceramiche, armi antiche, arredi e dipinti rinascimentali e dove periodicamente vengono allestite mostre tematiche. Nel castello si possono visitare inoltre tutti gli ambienti: dalla prigione, agli appartamenti del Pontefice a tutte le numerose sale, ricche di decorazioni. Tra queste la Sala dell'Apollo, con affreschi della scuola di Pierin del Vaga; la Cappella di Leone X con sculture rinascimentali; le sale di Clemente VII con opere di Giulio Romano e Luca Signorelli; la Loggia di Paolo III°, opera di Raffaello da Montelupo; la Loggia di Giulio II°, ideata da Donato Bramante; l'appartamento di Paolo III°, con la Sala Paolina decorata da del Vaga, Domenico Beccafumi e altri; la Sala dell'Adrianeo e la Sala dei Festoni. Uscendo dal castello l'itinerario prosegue attraversando il secondo ponte davanti al maniero, che ci conduce su Corso Vittorio Emanuele. Dopo cinquanta metri, sulla destra si apre Largo De Paoli, da cui s'intravede la chiesa di San Giovanni dei Fiorentini, che ospita alcune pitture interessanti del periodo Manierista e Barocco e l'altare disegnato dal Borromini, qui sepolto. Ritornando su Corso Vittorio Emanuele dopo circa dieci minuti s'incontra la chiesa di S.Andrea della Valle, celebre per la suggestiva 'Gloria del Paradiso'[1625-28] di Giovanni Lanfranco. Continuando verso Torre Argentina sull'altro lato è visibile Chiesa Nuova, cui spiccano gli affreschi di Pietro da Cortona e i dipinti di Pietro Paolo Rubens. Da qui siamo vicini a Campo de Fiori, raggiungibile da Corso Vittorio Emanuele voltando a destra su Via della Cancelleria, dove si può iniziare l'itinerario successivo.
Da visitare:
Castel S.Angelo
S.Giovanni dei Fiorentini
Chiesa Nuova
S.Andrea della Valle
PIAZZA NAVONA
Qui nell'antica Roma si distribuiva lo stadio, dell'arena lunga 276 metri e larga 54, costruito da Domiziano e restaurato da Alessandro Severo. [leggi la descrizione urbanistica] Oggi è la piazza più caratteristica di Roma grazie all'ampia isola pedonale, alle tre fontane esistenti, di cui la centrale 'Fontana dei fiumi', alla presenza della chiesa di S.Agnese ultimata dal Borromini. Scenografia che si può ammirare seduti ai tavoli dell'enoteca o dei bar all'aperto. L'itinerario prosegue per Via di Tor Millina, la strada più vivace dei dintorni, dove si concentrano alcuni locali. All'angolo troviamo la torre quattrocentesca coronata da beccatelli e merli guelfi che apparteneva alla famiglia dei Mellini. Percorsa la strada giungiamo all'angolo con Via della Pace, dove sulla destra ci appare sullo sfondo la bella architettura della chiesa di S.Maria della Pace, rielaborata da Pietro da Cortona nel 1656. All'interno tra i dipinti le Sibille realizzate da Raffaello. Superata la chiesa, affiancata dal Chiostro progettato da Donato Bramante, proseguiamo per Vicolo della Pace che ci conduce all'angolo con Via di S.Maria dell'Anima, dove si trova la chiesa nazionale tedesca rielaborata da Giuliano da Sangallo tra il 1501 e il 1523 in cui si possono ammirare i dipinti di Giulio Romano, maestro di Raffaello, e gli affreschi di Francesco Salviati. Uscendo si prosegue per Via di Tor Sanguigna che si conclude nella piazza.
Osservando sulla destra siamo subito a Piazza di S.Apollinare, dove si trova Palazzo Altemps, oggi sede del Museo Nazionale Romano importante esposizione di scultura prevalentemente romana. Davanti si erge la chiesa di S.Apollinare, sorta nel VII° secolo e ricostruita da Ferdinando Fuga tra il 1742 e il 1748 scandita all'interno dalla volta affrescata da Stefano Pozzi. L'adiacente Via di S.Agostino ci conduce in una delle più importanti chiese di Roma. Costruita da Giacomo di Pietrasanta tra il 1489 e il 1483 ospita una serie di opere dal valore inquantificabile. Tra gli artisti si possono ammirare il Sansovino, Raffaello, Bernini, Caravaggio, mentre nel braccio destro del transetto troviamo la pala d'altare del Guercino affiancato da due dipinti di Giovanni Lanfranco. Mentre nella cappella a sinistra dell'altare maggiore all'interno dell'urna di verde antico si trovano le reliquie di Santa Monica, madre di S.Agostino, importantissimo riferimento per lo sviluppo storico del pensiero teologico e umanistico. Uscendo dalla chiesa si prosegue fino a raggiungere Via della Scrofa. Qui voltiamo a sinistra e proseguiamo fino alla prima traversa, dove si trova la piccola chiesa di S.Antonio dei Portoghesi, rielaborata da Carlo Rainaldi nel 1657 e corredata dai dipinti di Giovanni Odazzi e Antoniazzo Romano. Ritornando su Via della Scrofa al civico 117 s'incontra il Palazzo Gonzaga che all'epoca ospitò più volte lo scrittore Torquato Tasso. La strada si conclude all'altezza di Ponte Cavour e prosegue lungo il cantiere dell'Ara Pacis Augustae, importante monumento romano eretto tra il 13 e il 9 a.C per celebrare la pace stabilita nell'Impero da Augusto dopo le imprese di Spagna e di Gallia, che sarà di nuovo visibile al pubblico il 21 aprile 2006 all'interno del polo museale in allestimento affidato per la realizzazione alla Meier & Partners di New York. Superato il cantiere ci ritroviamo su Via di Ripetta, che conduce in dieci minuti a Piazza del Popolo, dove si può iniziare l'itinerario successivo
Da visitare:
S.Agnese in Agone
S.Maria della Pace
S.Maria dell'Anima
Chiesa di S.Apolinnare
Chiesa di S.Agostino
S.Antonio dei Portoghesi
PANTHEON
E' l'imperatore Adriano tra il 118 ed il 125 dopo Cristo a far ricostruire completamente il Pantheon ["tempio consacrato a tutte le divinità"] di Agrippa, rovesciandone l'orientamento di 180 gradi e aprendo davanti al nuovo tempio una grande piazza porticata. L'innovazione rivoluzionaria è rappresentata dall'accostamento d'un edificio rotondo [coperto da una cupola perfetamente emisferica] a un pronào rettangolare e colonnato [largo oltre 33 metri e lungo 15,50]; in pratica alle prima visione esterna d'un tempio canonico con le sue colonne massicce, segue una visione interna predisposta in modo che il visitatore percepisca uno spazio unitario, corrispondente al volume d'una sfera. Tutto l'edificio insiste su una fondazione anulare in calcestruzzo, larga oltre 7 metri e spessa 4.50; un muro circolare, spesso 6 metri, intervallato da nicchie ed esedre, sorregge il tamburo alto più di 30 metri; la cupola a cinque ordini di cassettoni ha un diametro di 43,30 metri e si apre con un occhio centrale del diametro di 9 metri, che illumina tutto il vano interno. Il Pantheon è il monumento più rappresentativo dell'architettura romana e la sua conservazione (come tanti altri templi pagani) è dovuta alla trasformazione in chiesa [S.Maria ad Martyres, 605 - 609 d.C], proprio nel momento decisivo del trapasso dalla città antica e pagana alla città nuova e cristiana. Oggi all'interno ospita le tombe del pittore Raffaello Sanzio, di Vittorio Emanuele II°, di Umberto I°, di Margherita di
Savoia. Prima di arrivare a Piazza della Rotonda, in cui si trova il Pantheon, si può iniziare l'itinerario da Piazza della Minerva, raggiungibile da Via di Torre Argentina. [bus 64 da Termini, 87 dal Colosseo, 40 da Via Nazionale] Qui, davanti alla chiesa della Minerva, rielaborata da Giuliano da Sangallo nel XV° secolo e che ospita tra le opere "Il Redentore" di Michelangelo e gli affreschi di Filippino Lippi, si trova uno delle sculture più originali di Roma, l'elefantino ideato dal Bernini per dare un basamento all'obelisco egizio del VI° a.C proveniente dal vicino Iseo Campense. Proseguendo dritti e dando le spalle al Pantheon si percorre Via della Maddalena che ci conduce davanti alla chiesa dedicata all'apostola di Gesù, rielaborata su disegno di Carlo Fontana nel 1673 e arricchita dai dipinti di Sebastiano Conca, Luca Giordano, Stefano Parrocel. Usciti dalla chiesa giriamo a Via delle Coppelle che ci conduce fino a Via della Scrofa. Voltiamo a sinistra e ci troviamo davanti alla chiesa nazionale francese di San Luigi, progettata nel 1589 da Giacomo della Porta e Domenico Fontana. Qui, agli affreschi del Domenichino si aggiungono le tre importanti opere di Caravaggio, "La Vocazione di San Matteo", "Il Martirio di San Matteo", "San Matteo e l'Angelo". Una volta usciti si prosegue dritti per Via della Dogana Vecchia che si conclude in Piazza S.Eustachio. Qui sulla piazzetta, davanti alla chiesa, attrae l'attenzione il grazioso palazzetto di Tizio da Spoleto, affrescato [scene della vita di S.Eustachio, ante 1575] da Federico Zuccari talento del 1500 romano. Dalla piazza dirigendosi verso destra si volta per Via dei Sediari che conduce a Largo della Sapienza, dove svetta la cupola polilobata e la lanterna cuspidata a spirale progettata dal Borromini per la chiesa di S.Ivo. Proseguendo ci si ritrova alla conclusione di Corso Rinascimento. Da qui si può vedere la chiesa di S.Andrea della Valle, conclusa da Carlo Maderno nel 1608 e decorata dal Domenichino e da Giovanni Lanfranco. A destra del corso s'intravede Piazza Navona dove inizia l'itinerario successivo.
Da visitare:
S.Maria sopra Minerva
S.Maria ad Martyres [Pantheon]
S.Maria della Maddalena
S.Luigi de' Francesi
S.Ivo alla Sapienza
S.Andrea della Valle
VIA DEL CORSO
L'antica Via Lata [leggi la descrizione urbanistica] oggi è il corso principale della città, punto d'incontro, soprattutto per i giovanissimi, in tutte le stagioni, in particolare il sabato pomeriggio. Isola pedonale fino a Via del Parlamento, è caratterizzata da circa un chilometro di vetrine, in prevalenza di abbigliamento femminile, scandite dalla presenza di palazzi rinascimentali, settecenteschi e da alcune chiese di rilievo. L'itinerario inizia da Piazza del Popolo dove comincia il Corso. La chiesa di Gesù e Maria s'incontra poco dopo sulla sinistra. Progettata da Carlo Maderno nel 1633, ospita all'interno tra le opere dipinti di Giovanni Lanfranco e Giacinto Brandi. Subito dopo s'incontra la chiesa di San Giacomo, iniziata da Francesco da Volterra nel 1592 e completata da Carlo Maderno nel 1600. Non molto distante sulla destra incontriamo l'imponente chiesa dei Ss.Ambrogio e Carlo al Corso iniziata da Onorio Longhi nel 1612 e terminata nel 1672. La cupola, tra le più grandi della città, è opera elegantissima di Pietro da Cortona.[1688] All'interno il dipinto dei santi fu realizzato da Carlo Maratta, riferimento artistico per il Settecento romano, mentre le volte furono affrescate da Giacinto Brandi, importante autore del 1600. Usciti dalla chiesa in pochi minuti si raggiunge il Museo del Corso. Poi, prima che finisca la zona pedonale all'altezza di Via Frattina si apre Piazza di S.Lorenzo in Lucina. La chiesa dedicata al santo martorizzato qui nel 258 durante le persecuzioni di Valeriano, fu costruita già nel IV° secolo e rifatta da Pasquale II° tra il 1099 e il 1118, al quale si deve l'aggiunta del portico con le colonne di granito e il campanile con gli ultimi tre piani a doppie bifore. L'interno è seicentesco, in quanto fu rimaneggiato. Qui si trova il famoso 'Crocifisso', con autoritratto di Guido Reni e il monumento funerario di Nicolas Poussin. Uscendo si raggiunge Piazza Colonna, dove l'itinerario continua per il Pantheon.
Da visitare:
Chiesa Gesù e Maria
Chiesa di San Giacomo
Ss.Ambrogio e Carlo al Corso
S.Lorenzo in Lucina
PIAZZA DI SPAGNA
Nel 1502 sull'altura sovrastante piazza di Spagna si incominciò a costruire la chiesa francese di Trinità dei Monti, consacrata ed eretta a titolo cardinalizio nel 1587 da Sisto V°. Le comunicazioni con la piazza sovrastante sono assicurate da due viottoli in curva, alberati e separati da un pendio scosceso. Dal Cinquecento s'impone il progetto di una scalinata di raccordo tra la chiesa e la piazza; così nel 1660 il diplomatico francese Stefano Gueffier inserì nel suo testamento un lascito speciale destinato alla costruzione della scalinata. Dopo una lunga contesa, perché era in gioco la proprietà del terreno, soltanto nel settecento si arriva a un duplice concorso. Risultò vincitore Francesco De Sanctis, che modificò il suo progetto in rapporto alle spesa e alle esigenze dei committenti. Così nel giro di pochi anni [1723-1726] nasce la grande scalinata, che è uno spettacolo e una scena teatrale. In pratica i 138 scalini tra Trinità dei Monti e Piazza di Spagna diventano il terzo polo del Tridente (insieme con Piazza del Popolo e il porto di Ripetta). Inoltre la scalinata non è posta sull'asse della chiesa superiore o della Barcaccia e di via Condotti sottostanti; così la mancanza di una simmetria favorisce una prospettiva libera in continuo movimento, secondo l'andamento alterno delle rampe, dell'anfiteatro e dei ripiani di sosta. La famosa scalinata oggi ospita annualmente un'importante sfilata di moda mentre nel resto dell'anno è luogo di sosta per centinaia di turisti. Raggiunta la cima si arriva alla chiesa della Trinità dei
Monti, iniziata nel 1502 per volere del Re di Francia Luigi XII°. All'interno la celebre 'Deposizione' di Daniele da Volterra, recentemente restaurata, autore inoltre dell' Assunzione. Tornando giù, lungo la scalinata, di fronte, a pochi passi iniziano Via Condotti e Via Frattina, che ospitano alcuni ateliers importanti. L'itinerario si può continuare salendo lungo la scalinata e proseguendo a sinistra per la Terrazza del Pincio e per Villa Borghese. Oppure si può proseguire per Via di Propaganda che ci conduce alla Chiesa di S.Andrea delle Fratte, completata nel 1691 da Mattia De Rossi, sormontata dal campanile a quattro ordini realizzato dal Borromini. Davanti alla chiesa inizia Via della Mercede [nel primo palazzo visse Gian Lorenzo Bernini] che ci conduce a Piazza San Silvestro. Qui sulla destra entriamo nel cortile della chiesa costruita sotto Stefano II° [752-57] e terminata da Paolo I° [757-67]. Accanto alla facciata rielaborata nel periodo Barocco, svetta il campanile romanico del 1210, a cinque ordini di doppie bifore. All'interno gli affreschi del Pomarancio e di Francesco Trevisani. Attraversata la piazza troviamo la piccola chiesa dei Ss. Andrea e Claudio dei Borgognoni, santi protettori per gli abitanti della Borgogna che si rifuggiarono a Roma a seguito delle persecuzioni avvenute in Francia dal 1632 al 1642. Usciti dalla chiesa e proseguendo dritti ci troviamo al termine di Via del Tritone, davanti all'ingresso della Galleria Colonna, recentemente riaperta al pubblico. L'altro lato della piazza è dominato dalla Colonna di Marco Aurelio, costruita tra il 180 e il 196 d.C per celebrare il trionfo sui Marcomanni, i Quadi e i Sarmati, vittorie rappresentate sulle venti spirali che scandiscono il monumento. Da qui in cinque minuti si raggiunge Fontana di Trevi dove si può iniziare l'itinerario successivo.
Da visitare:
Trinità dei Monti
S.Andrea delle Fratte
S.Silvestro in Capite
Ss.Andrea e Claudio dei Borgognoni
VIA VENETO
Via Veneto è uno dei simboli della Dolce Vita romana che caratterizzò la città negli anni 60 grazie ai suoi hotels di lusso e ad alcuni caffè storici. Si incomincia sulla sinistra con le due verande all'aperto dell'Harry's Bar Restaurant, proprio davanti all'Hotel Mariot Flora. Proseguendo sullo stesso marciapiede cento metri dopo si arriva al Gran Caffé Doney. Prima di attraversare l'incrocio si incontrano le verande del Caffé della Dolce Vita, a cui si aggiungono le accoglienti sale all'interno. L'Hotel Excelsior, sull'altro lato, si affaccia sull'ambasciata degli Stati Uniti, che è davanti all' Hotel Regina Baglioni. Proseguendo su questo lato incontriamo un altro albergo, il quattro stelle Palace, accanto all'Hard Rock Café, che oltre alla grande sala interna è presente sulla strada con una veranda al chiuso. Sempre sullo stesso lato, prima di arrivare davanti alla fontana del Tritone, incontriamo l' Ambasciatori Palace, Le Ninfe Hotel Majestic, la libreria Arion, il Gran Café Roma, con i tavolini all'aperto, l'Hotel Imperiale, l'Alex Café con la sua veranda, il ristorante Ciao Bella, anche questo con allestimento all'esterno.
All'angolo della piazza è il bar La Baita, con la sua lunga fila di tavolini. L'itinerario artistico inizia da qui davanti, dove si trova Santa Maria della Concezione. Fondata nel 1626 da Antonio Barberini e terminata nel 1631 la chiesa è famosa per le sue cappelle sotterranee a cui si accede dalla sacrestia. All'interno opere di Guido Reni, Giovanni Lanfranco, Domenichino, Andrea Sacchi, Pietro Da Cortona, Caravaggio. Usciti dalla chiesa proseguiamo dritti fino all'angolo della piazza, a Via Barberini. Percorsi in salita venti metri ci troviamo davanti alla Galleria Nazionale d'Arte Antica [9-19.30 chiuso il lunedì] che ospita un'importante pinacoteca. Tra gli autori esposti Jacopo Bassano, Perugino, Filippo Lippi, Tiziano, Tintoretto. Una volta terminata la visita si torna indietro sempre sullo stesso marciapiede e alla fine della piazza si gira a Via di Quattro Fontane che ci conduce davanti all'architettura più famosa di Federico Borromini, la facciata della chiesa di San Carlo, in travertino, con linee ondulate concave e convesse, e l'interno, a forma di rombo con angoli arrotondati. Poco più avanti, su Via XX Settembre, si trova la chiesa del suo eterno sfidante, che per uno stile più eclettico e per il carattere estroverso riuscì a conquistare più committenze: Gian Lorenzo Bernini. La chiesa è quella di S.Andrea al Quirinale, realizzata tra il 1658 e il 1670. La facciata è a un solo ordine mentre la pianta interna è a forma ellittica. Un gusto barocco evidenziato inoltre dalla presenza dei dipinti del Gaulli, di Giuseppe Chiari, Carlo Maratta e Andrea Pozzo. Usciti dalla chiesa in cinque minuti arriviamo davanti al Palazzo del Quirinale [qui ha sede la Presidenza della Repubblica], visitabile la prima domenica del mese.[ingresso gratuito] Da qui riprendiamo Via XX Settembre, che in dieci minuti ci conduce a Largo di Santa Susanna dove inizia l'itinerario successivo.
Da visitare:
S.Maria della Concezione
S.Andrea al Quirinale
San Carlo alle Quattro Fontane
Palazzo Barberini
All'interno è ospitata la Galleria Nazionale d'Arte Antica. Capolavori della pittura italiana, dal 13° al 16° secolo. Tra gli artisti esposti Tiziano, Perugino, Filippo Lippi, Tintoretto, Caravaggio.
Palazzo del Quirinale
Visitabile la prima domenica del mese
ZONA TERMINI
Raggiunta Piazza della Repubblica a piedi dalla Stazione Termini o scendendo alla fermata della metropolitana, entriamo nella Basilica di Santa Maria degli Angeli ideata da Michelangelo tra il 1563 e il 1566, che ricavò la chiesa dalla parte centrale delle Terme di Diocleziano. All'interno si trova una particolarità: la Meridiana fatta disegnare sul pavimento da Clemente XI° nel 1703 per segnalare il mezzogiorno. Attorno, sulle pareti, sono distribuite dodici pale d'altare, tra queste quelle dipinte dal Domenichino, Carlo Maratta, da Francesco Romanelli e dal Pomarancio. Usciti sulla piazza s'incontra la Fontana delle Naiadi che venne realizzata nel 1888, a cui si aggiunsero nel 1901 i quattro gruppi bronzei delle ninfee su mostri marini scolpiti da Mario Rutelli. Mantenendoci sulla destra percorriamo Via Emanuele Orlando e subito dopo il Grand Hotel incontriamo la Fontana del Mosè, ideata nel 1587 da Domenico Fontana. Di fronte, su lato di Via XX Settembre, svetta la chiesa di S.Maria della Vittoria, nome che si deve ad un'immagine della Madonna trovata nel Castello di Pilsen che si ritenne propiziatrice della vittoria dell'esercito asburgico nel 1620 sulla città protestante di Praga; ma la chiesa è famosa soprattutto per accogliere la scultura dell'"Estasi di Santa Teresa" realizzata da Gianlorenzo Bernini. Dall'altra parte della piazza si raggiunge invece la Chiesa di Santa Susanna, costruita sul luogo dove abitava la giovane santa che venne uccisa per aver rifiutato di sposare il figlio dell'imperatore
Diocleziano. Da qui torniamo indietro per Via Emanuele Orlando, superiamo la fontana e oltrepassati i giardini ci ritroviamo di fronte ad una delle sedi del Polo Museale Nazionale Romano in cui è esposta una vasta collezione di sculture romano elleniche ed un'interessante sezione numismatica, con le monete dell'Impero fino al periodo Medioevale. Usciti dal museo proseguiamo dritti, e lasciata sulla sinistra la Stazione Termini scendiamo per Via Cavour per circa cento metri fino a Piazzale dell'Esquilino. Qui voltiamo a destra per trovarci all'angolo con Via Urbana, che ci conduce in cinque minuti alla basilica di Santa Pudenziana. Intitolata alla sorella di Santa Prassede, la chiesa sorge su una casa romana dove nel II° secolo esisteva già un impianto termale. Ritornati a Piazzale dell'Esquilino s'intravede la parte tergale della maestosa basilica di Santa Maria Maggiore. Fondata dal pontefice Liberio nel 352 d.C dopo aver avuto una visione della Madre di Cristo, restaurata da Sisto III° dopo il Concilio di Efeso del 431, custodisce gli importanti mosaici medioevali di Jacopo Torriti e numerosi affreschi, tra i quali quelli eseguiti da Guido Reni. Usciti dalla basilica attraversiamo verso il lato destro per seguire Via dell'Olmata e voltare subito a sinistra a Via di Santa Prassede, dove ci attende uno spettacolo di luce e colori nella basilica in cui si trova la Cappella di San Zenone, il più importante monumento bizantino di Roma. Ritornati di nuovo sulla strada, proseguendo in avanti, ci ritroviamo su Via di S.Martino ai Monti. Da qui camminiamo sempre dritto per dieci minuti percorrendo Via Giovanni Lanza fino ad arrivare al semaforo. Sulla destra s'intravede la chiesa di Madonna dei Monti, costruita nel 1580 per celebrare il rinvenimento di una miracolosa immagine di Maria. Tornando indietro davanti alla metro di Via Cavour ci aspetta la scalinata che conduce a Via delle Sette Sale e subito dopo alla Chiesa di S.Pietro in Vincoli, celebre per ospitare la statua del 'Mosè' di Michelangelo all'interno del mausoleo di Giulio II°. Una volta usciti proseguiamo per Via Eudossiana per raggiungere il Colosseo ed iniziare così l'itinerario successivo.
Da visitare:
S.Maria degli Angeli
S.Maria della Vittoria
S.Susanna
Polo Museale Nazionale Romano
Basilica di Santa Maria Maggiore
S.Prassede
S.Pudenziana
S.Pietro in Vincoli
Madonna dei Monti
FONTANA DI TREVI
Progettata da Nicola Salvi, il tema è il mare: vi è rappresentato un cocchio a forma di conchiglia trainato da cavalli marini che sono preceduti da tritoni, dalla grande statua di Oceano [di Pietro Bracci] affiancata nelle nicchie laterali dalle statue della Salubrità e dell'Abbondanza, entrambe di Filippo Della Valle. La fontana è un perfetto esempio di fusione di scultura e architettura barocca. Suggestivo lo spettacolo acquatico. [leggi la descrizione architettonica]. L'itinerario prosegue lungo Via San Vincenzo e successivamente per Via dei Lucchesi che conduce a Piazza della Pilotta, dove si trova l'Università Gregoriana. Poi si costeggia Via del Vaccaro che termina a Piazza Ss.Apostoli dove sulla sinistra s'incontra la chiesa commissionata da Pelagio I° e completata tra il 560 e il 573 sotto Giovanni III°, in seguito ristrutturata nel 1600 da Francesco e Carlo Fontana in stile barocco. All'interno davanti all'altare maggiore è collocato un grande baldacchino, sorretto da quattro colonne di porfido. La pala d'altare, la più grande di Roma, è di Domenico Muratori. Davanti alla chiesa incontriamo la Galleria Colonna [aperta al pubblico il sabato dalle 9 alle 13 oppure su prenotazione] che ospita pittura in prevalenza manierista e barocca. Tra gli autori esposti Guido Reni, Carracci, Tintoretto, Rubens, Poussin. Terminata la visita si percorre Vicolo del Piombo che confluisce su Via del Corso all'altezza della Galleria Doria Pamphilj [dalle 10 alle 17 chiuso il giovedì] importante pinacoteca in cui si possono ammirare i quadri di Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Bernini, Rubens, Velasquez. Usciti dal museo su Piazza del Collegio Romano alla sinistra s'intravede l'ex chiesa di Santa Marta [Affreschi del Gaulli], oggi utilizzata come spazio espositivo. Usciti percorriamo Via di S.Ignazio che ci conduce alla piazza e alla chiesa eretta tra il 1626 e il 1650 in base ai progetti di Carlo Maderno. La grandiosa volta della navata venne per l'occasione completamente affrescata da Andrea Pozzo [1685]. Seguendo Via del Carovita ci ritroviamo su Via del Corso e voltando a destra arriviamo davanti alla chiesa di San Marcello. Distrutta da un incendio nel 1519 fu ricostruita su disegno di Jacopo Sansovino mentre la facciata barocca fu elaborata da Carlo Fontana. [1682-83]. All'interno gli affreschi della volta realizzati da Perin del Vaga, Daniele da Volterra, Pellegrino Tibaldi [ca 1526-30]. Usciti dalla chiesa si raggiunge Piazza Venezia, dove inizia l'itinerario successivo
Da visitare:
Chiesa dei Santissimi Apostoli
Galleria Colonna
Pittura, in prevalenza dal 17° al 18° secolo: Guido Reni, Carracci, Bronzino, Ribera, Lotto, Tintoretto, Rubens, Poussin
Galleria Doria Pamphilj
La collezione privata comprende più di 400 dipinti. Opere di Guercino, Correggio, Lorenzo Lotto, Guido Reni, Giovanni Bellini, Jan Brughel, Caravaggio, Raffaello, Hans Memling.
S.Ignazio
S.Marcello al Corso
FORI IMPERIALI
Se chiusa al traffico, attraverso nuovi scavi Via dei Fori Imperiali porterebbe alla luce la restante parte dell'area e si trasformerebbe così nella più grande città archeologica al mondo. Isola pedonale la domenica, la strada che parte da Piazza Venezia e conduce al Colosseo [Anfiteatro Flavio] è costeggiata dai Fori e dall'imponente Mercato Traiano, progettato da Apollodoro di Damasco nel 107 d.C e completato in seguito dall'imperatore Adriano. Subito dopo l'Altare della Patria s'incontrano le rovine del Foro di Cesare e del Tempio di Venere Genitrice voluto da Cesare prima della battaglia di Farsalo [48 a.C ca]. Attraversando la strada si giunge davanti al Foro Traiano [107-113 d.C] dove si trovano i resti della basilica Ulpia, la più grande dell'antica Roma, e la colonna Traiana. Alta 40 metri è scandita da un fregio a spirale ornato da 2500 figure che rappresentano gli episodi delle spedizioni di Traiano contro i Daci [101-103, 107-108 d.C]. Subito dopo incontriamo il Foro di Augusto, costruito in commemorazione della vittoria di Filippi [42 a.C] e dedicato a Marte Ultore ["vendicatore" visto che nella battaglia morirono Cassio e Bruto, i sicari di Cesare] a cui si dedicò anche il tempio in parte ancora visibile. Successivamente si entra nel Foro di Nerva, sorto nel 97 d.C. In mezzo si ergeva il tempio di Minerva di cui è rimasto solo il basamento. Poi l'area archeologica è interrotta da Via Cavour. Attraversiamo la strada e superato l'ingresso dei Fori Romani incontriamo la chiesa dei Ss.Cosma e Damiano, ricavata nel 527 da un'aula del Foro della Pace e rielaborata nel 1632, in cui sono sopravvisuti degli splendidi mosaici del VI° e VII° secolo. Più avanti una salita a destra ci conduce alla chiesa di Santa Francesca Romana, costruita alla fine dell'anno mille. Nell'interno, rifatto quasi completamente tra il 1595 e il 1615, d'ammirare il gruppo scultoreo a marmi policromi di Gianlorenzo Bernini [1638-49]. Una volta ridiscesi ritorniamo cinquanta metri indietro e giriamo a sinistra per S.Pietro in Carcere e il Carcere Mamertino, costruito dopo l'invasione gallica [387 a.C ca]. E fu qui che morirono Vercingetoringe e i complici di Catilina. Di fronte è la chiesa dei Ss.Luca e Martina, composta da una chiesa inferiore, risalente al VI° secolo, e da una superiore elaborata tra il 1634 e il 1650 da Pietro da Cortona. Tornati sulla strada principale ci ritroviamo vicini all'ingresso del Foro Romano da cui successivamente si raggiunge il Palatino. Terminata la visita siamo di fronte al Colosseo dove inizia l'itinerario successivo.
Da visitare:
Foro di Cesare
Foro e Mercati di Traiano
Foro di Nerva
S.Francesca Romana
Ss.Cosma e Damiano
Santi Luca e Martina
Foro Romano e Palatino
PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO
Il progetto della piazza è di Michelangelo Buonarroti che la orienta verso S.Pietro impostando così una prospettiva rovesciata. Al centro la statua equestre di Marco Aurelio, trasferita nel 1538 dal Laterano per ordine di Paolo III°. Il Palazzo Senatorio, collocato di fronte, fu completato da Giacomo Della Porta e Girolamo Rainaldi ed oggi ospita il Consiglio Comunale di Roma. Il Palazzo dei Conservatori, a destra, fu incominciato sempre da Michelangelo e finito da Della Porta; il progetto di Palazzo Nuovo, a sinistra, fu invece dei fratelli Rainaldi (1655). Sulla parte sinistra della piazza è ospitata inoltre la Pinacoteca Capitolina, che ospita un'invidiabile rassegna pittorica, dal medioevo al 18° secolo: tra gli autori esposti Tiziano, Veronese, Caravaggio, Rubens, Pietro da Cortona; mentre nella parte destra sono visibili i reperti di arte ellenistica e romana. Scesi dalla piazza si prosegue l'itinerario salendo lungo la scalinata che porta alla chiesa medioevale di S.Maria in Aracoeli, basilica risalente al quarto secolo, sorta dove, in base alla leggenda, la Sibilla predisse ad Augusto l'avvento del Redentore. A ricostruirla in stile romanico-gotico saranno i Frati Francescani Minori ai quali venne affidata nel 1250 da Innocenzo IV°.
All'interno, nella prima cappella della navata destra, le storie di San Bernardino dipinte dal Pinturicchio. Ridiscesi sulla strada si continua dritti per Via del Teatro di Marcello. Dopo circa cinquecento metri, sulla destra appare il Tempietto della Fortuna Virile, più probabilmente dedicato a Portunus, dio del porto fluviale. Il tempio è pseudoperiptero ionico tetrastrilo, ovvero costituito da un pronao a quattro colonne frontali e con semicolonne addossate ai muri esterni. La costruzione è in tufo mentre le parti lavorate sono in travertino. Nell'872 il tempio fu adibito a chiesa, dedicata a S.Maria Egiziaca. Venti metri più avanti incontriamo il Tempio di Vesta, anche questo denominato in modo errato. In questo caso perchè ricordava la forma circolare del tempio di Vesta al Foro, ma dedicato, come risulta da un'iscrizione, a Ercole Vincitore. La struttura, il più antico esempio di tempio marmoreo di Roma, fu costruita alla fine del II° secolo a.C. E' un periptero corinzio, con cella cilindrica formata da blocchi regolari di marmo bianco circondata da un giro di venti colonne corinzie scanalate. Davanti al tempio si trova la chiesa di S.Maria in Cosmedin, fondata nel VI° e affidata ai Greci fuggiti dalle persecuzioni dell'VIII° secolo. Più volte trasformata da diversi rifacimenti è affiancata dal campanile romanico a sette piani. Uscendo, si rimane sullo stesso lato e si prosegue dritti, percorrendo un breve tratto del lungotevere. Qui i cartelli c'indicheranno una scalinata che ci conduce alle chiese dell'Aventino. La prima che s'incontra è Santa Sabina, fondata da Pietro d'Illiria nel 422 sulla casa domestica della santa, martirizzata nel 114 durante le persecuzioni di Traiano. La chiesa successiva è dedicata a S.Alessio e S.Bonifacio. Costruita tra il III° e il IV° secolo oltre al pavimento cosmatesco conserva ancora diversi elementi romanici, come il campanile e la cripta, dove sono collocati i resti di Tommaso da Canterbury. Più avanti, di fronte alla Villa del Priorato di Malta, si giunge nella chiesa di S.Anselmo, ottimo esempio di neogotico moderno, realizzato tra il 1892 e il 1896 da Francesco Vespignani. Tornando indietro, affianco a Santa Sabina, il piccolo e tranquillo Parco degli Aranci offre una bella panoramica sulla città. Da qui, una volta scesi dalla scalinata, ci si ritrova di fronte al Lungotevere. Attraversata la strada si costeggia il fiume nel suo tratto più bello, dall'Isola Tiberina a Ponte Garibaldi, che ci conduce a Piazza Sonnino, dove inizia l'itinerario successivo, nel quartiere storico di Trastevere.
CAMPO DE' FIORI
In questa piccola e controversa piazza e nelle sue stradine limitrofe si respira un atmosfera insolita, mista tra storia e romanità. Al centro la statua di Giordano Bruno, il filosofo arso vivo qui per ordine del Tribunale dell'Inquisizione. La sera i gradini del monumento si affollano come i locali che circondano la piazza, mentre la mattina prende vita il più tipico, chiassoso, mercato romano. L'itinerario prosegue in fondo al campo a sinistra dove Via dei Baullari ci conduce a Piazza Farnese, sede dell'Ambasciata di Francia. Il palazzo venne iniziato nel 1514 da Antonio Sangallo il Giovane, continuato dopo la sua morte [1546] da Michelangelo e successivamente terminato da Giacomo Della Porta. All'interno la celebre galleria, [20 metri per 6] affrescata da Annibale Carracci con l'aiuto del fratello Agostino e dei pittori Domenichino e Giovanni Lanfranco. Ad ovest della piazza risalta la graziosa chiesetta di Svezia di Santa Brigida e proseguendo dritti, per Via di Monserrato, ci ritroviamo davanti alla chiesa di San Girolamo, sorta nel Medioevo e ristrutturata nel 1600. All'interno la Cappella Spada, splendente di marmi policromi, è una delle ultime opere del Borromini [1660]. Pochi metri più avanti una targa situata al n° 12 ci ricorda che qui un tempo si trovava il carcere di Corte Savella, dove l'undici settembre del 1599 venne prelevata la giovane Beatrice Cenci, accusata di aver fatto uccidere il padre, e condotta al patibolo per l'occasione allestito davanti a Castel S.Angelo. Tornati a Piazza Farnese superata l'ambasciata voltiamo alla seconda a destra, du Via del
Polverone, dove si trova l'importante Galleria Spada. Tra gli autori esposti Andrea del Sarto, Guido Reni, Orazio e Artemisia Gentileschi, Domenichino. Usciti dalla pinacoteca continuiamo dritti per Piazza di Quercia e Via dei Balestrari che porta su Via dei Giubbonari. Qui, voltando a destra, arriviamo alla chiesa di S.Carlo ai Catinari, costruita da Rosato Rosati. [1612-20] Tra le opere all'interno 'L'Annunciazione' e 'L'ascensione di S.Carlo' di Giovanni Lanfranco, 'La processione di S.Carlo' di Pietro da Cortona, gli affreschi delle storie del santo di Mattia Preti,'Il Martirio dei Ss.Biagio e Sebastiano' di Giacinto Brandi, l'affresco di Guido Reni. Usciti dalla chiesa attraversiamo Via Arenula per voltare a Via di S.Maria del Pianto. La strada conduce al Portico d'Ottavia, eretto da Quinto Cecilio Metello nel 146 a.C, in seguito rifatto da Augusto tra il 27 e il 23 a.C che lo dedicò alla sorella Ottavia, per essere successivamente ricostruito nel 203 da Settimio Severo e Caracalla. Il Portico era a doppio colonnato, di forma rettangolare [119 x 132] ed era corredato da numerose sculture greche.Tornati indietro di venti metri giriamo a Vicolo di S.Ambrogio che ci conduce direttamente nella piccola e graziosa Piazzetta Mattei, che ospita al centro la fontana manierista più bella di Roma, delle Tartarughe, disegnata da Giacomo della Porta [1581-84] e costituita da quattro efebi di bronzo che trattengono con una mano un delfino mentre con l'altra sorreggono la tartaruga. Da qui, sulla destra, continuiamo dritti per Via dei Funari, passiamo davanti alla chiesa di Santa Caterina, proseguiamo per Via dei Delfini e la Torre Margana [del 1300] che ci conduce a Piazza Aracoeli, sede della chiesa di Santa Maria in Campitelli, consacrata da Onorio III° nel 1217 e ricostruita da Carlo Rainaldi nel 1633 per incarico di Alessandro VII°. All'interno dipinti di Carlo Maratta, Sebastiano Conca, Luca Giordano. Usciti dalla chiesa percorriamo Via dell'Aracoeli che ci conduce a Piazza del Gesù dove si trova probabilmente la chiesa barocca più bella di Roma. Iniziata dal Vignola nel 1568 nella volta della navata centrale s'impone il grandioso affresco del Gaulli [Baciccia]. Tutte da vedere e da ammirare le cinque cappelle laterali e gli affreschi, realizzati dal Pomarancio, Pierfrancesco Mola, Andrea Pozzo ed altri.Una volta usciti ci ritroviamo dietro Piazza Venezia dove si può iniziare l'itinerario successivo partendo da Piazza del Campidoglio.
Da visitare:
Galleria Farnese
San Girolamo
Galleria Spada
San Carlo dei Catinari
Fontana delle Tartarughe
Portico d'Ottavia
Santa Maria in Campitelli
Chiesa del Gesù
TRASTEVERE
Famoso come il quartiere più romano della città, nei vicoli si percepisce ancora l'atmosfera della vita tranquilla dell'800 grazie alla salvaguardia del contesto storico e delle botteghe artigianali. Di sera si trasforma grazie ai suoi numerosi locali, distribuiti nei luoghi più nascosti. L'itinerario inizia a Piazza Sidney Sonnino, raggiungibile con il tram 8 da Torre Argentina. Qui troviamo due chiese: San Crisogono, nella quale nell'abside è conservato il mosaico medievale di Pietro Cavallini, artista che nel XII° secolo esercitò per la scuola romana la stessa importanza che ebbe Giotto per Firenze. Di fronte incontriamo la chiesa di S.Agata, che ospita la famosa statua della Madonna de Noantri, patrona del rione trasteverino. Attraversata Viale Trastevere superiamo i cinema e dopo cinque minuti arriviamo a Piazza S.Francesco d'Assisi nella chiesa di S.Francesco a Ripa, [qui nel convento benedettino alloggiò il santo umbro] che ospita la stupenda scultura di Gianlorenzo Bernini della Beata Ludovica Albertoni. Dietro la piazza si percorre Via Anicia, per voltare alla prima a sinistra, a Via Madonna dell'Orto, che conduce a Via di S.Cecilia e all'omonima basilica paleocristiana, dove, oltre ai resti dell'affresco del Cavallini si può ammirare il baldacchino gotico di Arnolfo di Cambio [1283] e soprattutto la scultura di Santa Cecilia realizzata nel 1600 da Stefano Maderno. Usciti dalla chiesa, invece di ritornare indietro, si raggiunge Via dei Genovesi e continuando sempre dritto si arriva di nuovo
a Piazza Sonnino. Da qui, percorrendo Via della Lungaretta, si incontra Piazza S.Maria in Trastevere. Una volta entrati nella basilica ci sembrerà di riscoprire l'atmosfera del Medioevo, rivissuto attraverso la testimonianza degli importantissimi mosaici disposti nell'abside. Una volta usciti costeggiamo la chiesa sulla sinistra e prendiamo Via della Scala. Passati davanti a S.Egidio alla conclusione della strada attraversiamo l'arco di Porta Settimiana che ci conduce alla Galleria Corsini, [9-14 domenica fino alle 19 chiuso il lunedì] che ospita pittura in prevalenza italiana, dal Manierismo al Barocco: tra gli autori esposti Guido Reni, Lanfranco, Tiepolo, Canaletto, Luca Giordano, Carlo Maratta. Di fronte alla Galleria, al numero 230 di Via della Lungara, ci ritroviamo davanti all'Accademia dei Lincei [9-13, chiusa la domenica, gratuito], che fondata nel 1603 da Federico Cesi divenne un punto di riferimento e di ritrovo per i maggiori scienziati, tra cui Galilei. All'angolo con Palazzo Corsini la strada ci porta a Largo Cristina di Svezia, dove si trova l'Orto Botanico di Roma. [9.30-18.30. Ingresso E 3, ridotto 2] Tornati oltre Porta Settimiana voltiamo subito a destra e saliamo lungo Via Garibaldi. Dopo circa seicento metri, superata una fontana a muro, una scalinata sulla destra, Via di S.Pietro in Montorio, ci conduce alla chiesa fondata nel IX° secolo dove, secondo una tradizione infondata, si riteneva crocifisso San Pietro. Rifatta dopo il 1481 per incarico di Ferdinando IV° di Spagna si presenta con una facciata rinascimentale a timpano ritenuta della scuola del Bregno. Nell'interno la 'Flagellazione di Gesù' dipinta da Sebastiano del Piombo e la 'Madonna della Lettera' del Pomarancio. Qui giaciono i resti di Beatrice Cenci, eroina del popolo condannata a morte e decapitata per aver fatto uccidere il tirannico padre. Usciti dalla chiesa subito sulla sinistra c'immettiamo nell'atrio del Tempietto di Donato Bramante, a pianta circolare, scandito da sedici colonne di granito e da due ordini realizzati in stile rinascimentale dall'architetto milanese [1502]. Ritornati sul piazzale continuiamo per la salita. Sulla sinistra ci appare subito il monumento ai caduti della Repubblica Romana [1849-70] costruito nel 1941 e al cui interno sono raccolte le spoglie di uno dei combattenti, Goffredo Mameli, nonché autore dell'inno nazionale, morto a soli 22 anni [1827-49]. Percorrendo ancora Via Garibaldi e voltando a destra dopo la Fontana Paola si arriva al Gianicolo che offre il panorama sul centro della città e verso sud, fino alle montagne. Alla fine della panoramica s'incontra la chiesa di S.Onofrio, in cui si possono ammirare gli affreschi del Domenichino. Qui è sepolto il celebre Torquato Tasso, autore della 'Gerusalemme Liberata'. Per tornare a Trastevere affianco alla terrazza panoramica c'è la fermata del 115 oppure del 870, che conduce al capolinea di Via Paola, vicino Castel S.Angelo, dove si può iniziare l'itinerario successivo
Da visitare:
S.Agata
S.Cecilia
S.Crisogono
S.Francesco a Ripa
S.Maria in Trastevere
Palazzo Corsini
Accademia dei Lincei
Orto Botanico
S.Onofrio
S.Pietro in Montorio
VIA APPIA ANTICA
Dal Circo Massimo [fermata metro Linea B] prendiamo il bus 118 e raggiungiamo l'Appia Antica, strada che mantiene ancora in alcuni punti l'assetto originale. Lungo il percorso s'incontrano le Catacombe di S.Callisto, [per orari e indirizzi clicca qui] 20 km di gallerie distribuite su una superficie di 15 ettari dove i nuclei più antichi risalgono al II° secolo d.C. Continuando lungo la via s'incontra la Tomba di Cecilia Metella, [9.30-18.30 chiuso il lunedì] (figlia di Metello, conquistatore di Creta e moglie di Crasso, generale di Cesare in Gallia) costruita attorno al 50 a.C, e la Villa di Massenzio: immersa nella campagna romana all'interno del perimetro è conservato il mausoleo di Romolo, figlio dell'imperatore, e lo stesso Circo di Massenzio, che all'epoca era in grado di contenere fino a 10.000 spettatori. [9-13 sabato fino alle 16.30, chiuso il lunedì]. Attorno ai resti si alterna la campagna ed un silenzio quasi irreale, che rende questa area particolarmente adatta per sfuggire per qualche ora dal traffico del centro città. Per coloro che invece per motivi diversi hanno bisogno di un mezzo veloce di trasporto, è possibile raggiungere la zona con l'Archeobus con formula stop'n'go. Per l'itinerario, orari e tariffe leggi la scheda
Da visitare:
Catacombe di San Callisto
Catacombe di San Sebastiano
Tomba di Cecilia Metella
Villa di Massenzio
Catacombe di San Domitilla
ARCHEOLOGIA
Roma è famosa in tutto il mondo per la sua cittadella archeologica a cielo aperto: i Fori Romani ed il Palatino. Per il visitatore che proviene da fuori il colpo d'occhio è particolarmente suggestivo: è sufficiente scendere alla fermata della metropolitana del Colosseo per ritrovarsi subito di fronte all'arena in tempi lontani scenario di giochi e di combattimenti. Proseguendo sulla destra si percorre la lunga Via dei Fori Imperiali e dopo duecento metri c'è l'ingresso gratuito alla prima area archeologica che conduce alla biglietteria per il Palatino, dove si trovano alcuni luoghi di rilievo: l'Antiquarium, la Casa di Livia, il tempio della Magna Mater, la Domus Flavia e la Domus Severiana. Per maggiori informazioni delle due aree archeologiche visita il sito internet ufficiale.
Continuando l'itinerario a piedi dopo Piazza Venezia scendendo lungo Via di Teatro Marcello s'incontra il teatro omonimo che fu iniziato da Giulio Cesare e dedicato da Augusto nel 13 o 11 a.C alla memoria del nipote Marcello. Nell'area archeologica adiacente si trovano alcuni resti del Tempio di Apollo Sosiano, costruito nel 431 a.C mentre dietro al teatro si erge il Portico d'Ottavia, eretto da Quinto Cecilio Metello nel 146 a.C e rifatto nel 27-23 a.C da Augusto che lo dedicò alla sorella Ottavia. Proseguendo dritto si raggiunge Via Arenula e voltando a destra dopo cinquanta mentri si arriva davanti all'Area Sacra di Torre Argentina, che sembra passare quasi inosservata sullo sfondo del piazzale particolarmente trafficato, ma è bene ricordare che è qui, dove sono visibili le strutture dei quattro templi costruiti tra il III° e il II° secolo a.C, che si è identificata la Curia Pompeia, dove nel 44 a.C venne assassinato Giulio Cesare. Dal centro storico per raggiungere le altre aree è necessario spostarsi verso il sud della città. L'alternativa è l'utilizzo dell'Archeobus, un pullman a sedici posti ad alta panoramicità con l'assistenza a bordo di hostess competenti e professionali. Ogni giorno, da Piazza Venezia, con partenze ogni ora dalle 09.00 alle 19.00, al prezzo di E 7.75, è possibile effettuare uno stop'n'go lungo il seguente percorso archeologico: Bocca della Verità, Circo Massimo, Terme di Caracalla, Porta S.Sebastiano, Sede Parco Appia Antica, Valle della Caffarella, Catacombe di San Callisto, Catacombe di San Sebastiano, Circo di Massenzio, Cecilia Metella, S.Urbano, Villa dei Quintili, Casal Rotondo, Villa dei Quintili, Acquedotti Romani.
FONTE: www.romecity.it