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Liguria

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Itinerari storici - culturali - artistici della regione Liguria

Escursione - Le Ville di Genova

Un itinerario per i bellissimi parchi pubblici genovesi nati dalla sensibilità romantica dell'Ottocento: Villa Durazzo Pallavicini, circa trenta ettari sulle colline, che ospita l'Orto botanico e il Museo di Archeologia ligure; Villa Doria Pamphili, sede del Museo Navale; Villa Brignole Sale nella zona di Albaro; e Villa Brignole Sale Duchessa di Galliera, che si pregia di un bellissimo giardino all'italiana.



Escursione - I musei di Genova

Una ''full immersion' nell'età dell'oro della Repubblica Genovese quando grazie ai suoi finanzieri tra i più ricchi d'Europa, furono costruiti sontuosi palazzi. Visita del cosiddetto ''Paxo' (Palazzo) dimora del doge, ovvero il Palazzo Ducale, antica sede del Governo della Repubblica che è oggi il più grande centro culturale polivalente d'Europa ed ospita grandi mostre d'arte; del Palazzo Tursi, oggi sede del Municipio; della Galleria di Palazzo Bianco e di Palazzo Rosso, sedi della pinacoteca genovese; della Galleria di Palazzo Reale; e della Galleria di Palazzo Spinola di Pellicceria, divenuto Galleria Nazionale.


Galleria di Palazzo Bianco e Rosso
Genova Via Garibaldi 9 - 16124 - Tel. 010/2467786

Ingresso:Intero € 3,10 - Ridotto € 2,07 - Domenica gratis - Gratis u.18, o.65 apertura: Mart.-Dom. 9.00-20.00
chiusura: Lunedì e festivi (dom. esclusa)

Via Garibaldi, denominata "Strada Nuova", nata nel XVI secolo nell'ambito di un’importante progetto urbanistico, è una delle più belle e monumentali vie d’Italia, fiancheggiata da Palazzi cinquecenteschi e secenteschi. Tra questi spicca Palazzo Tursi, costruito nella seconda metà del Cinquecento da Giovanni e Domenico Ponzello per volere di Nicolò Grimaldi, primo banchiere del re di Spagna Filippo II. L'edificio passò poi in proprietà di Carlo Doria, Duca di Tursi, fino al 1820, quando fu acquistato dai Savoia. Nel 1848 divenne proprietà del Comune di Genova e oggi fa parte del complesso dei Musei Civici di Genova, che include Palazzo Bianco e Palazzo Rosso. Il palazzo è caratterizzato all'esterno dall’alto zoccolo in bugnato, mentre il corpo centrale si presenta su due livelli, con le ampie logge che preannunciano lo spazio dei giardini pensili. La decorazione ad affresco degli interni, risale alla seconda metà dell'Ottocento. Il Palazzo custodisce preziosi cimeli, come la tavola bronzea della Val Polcevera (117 a. C.), la più antica testimonianza relativa ai Liguri, il violino di Paganini e le ceneri di Colombo.


Galleria Nazionale di Palazzo Spinola
Genova P.zza della Pellicceria, 1 - 16126 - tel. 010/2530454

Ingresso: Intero Euro 4,00 - Ridotto Euro 2,00 - Gratis u.18, o.65 - Pal. Spinola + Pal. Reale: Intero Euro 6,50, Ridotto Euro 3,25 apertura: Mart.-Sab. 8,30-19.30 Dom. 13,00-20,00
chiusura: Lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio

Palazzo Spinola è oggi sede della Galleria Nazionale della Liguria. L'edificio fu fatto costruire da Francesco Grimaldi nel 1593 e, dopo varie alternanze ereditarie, divenne di proprietà della famiglia degli Spinola; in ultimo, due esponenti di tale illustre famiglia ne fecero dono allo Stato Italiano, con la clausola che rimanesse un esempio di dimora storica. I primi due piani conservano infatti le caratteristiche abitative originali; si possono visitare le sale di rappresentanza, con il Salotto Verde e la Galleria degli Specchi, o la cucina, che conserva ancora gli arredi originali, e la sala da pranzo. I piani superiori, invece, distrutti durante il bombardamento, sono stati ricostruiti ed ospitano collezioni di ceramiche e tessuti, oltre alle opere di alcuni tra i maggiori artisti (Van Cleve, Van Dyck, Antonello da Messina).


Museo di Palazzo Reale
Genova Via Balbi, 10 - 16100 - tel. 010/2481343

Ingresso: Intero Euro 4,00 - Ridotto Euro 2,00 - Gratis u.18, o. 65 - Pal. Spinola + Pal. Reale: Int. Euro 6,50, Rid. Euro 3,25 apertura: Mart.-Merc. 9.00-13.45 Giov.-Dom. 9.00-19.00
chiusura: Lunedì, 25 dicembre, 1° gennaio, 1° Maggio

Il Palazzo Reale di Genova è una delle poche dimore storiche ad avere conservato, quasi intatto, il suo patrimonio decorativo e di arredo. Pur avendo avuto diversi "Signori" che vi hanno abitato, prima i Balbi, poi i Durazzo ed infine la famiglia Savoia, ha mantenuto le sue caratteristiche costruttive, magari con una commistione dei diversi passaggi. Nel secondo piano nobile, quello che è diventato la vera e propria "Galleria di Palazzo Reale", si possono percorrere le antiche stanze, la Sala del Trono, la Camera da letto del Re, il Salottino giallo e quello bianco, tutte ora adornate con tele e dipinti molto famosi. Tra tutte spicca la Galleria degli specchi, dove gli stucchi, le superfici dorate e gli intarsi in legno fanno della sala uno splendido gioiello.


FONTE: www.thesauron.com


Genova: itinerari tra Arte e Cultura

i carrugi, i marmi, dimore principesche, monumenti di straordinario valore artistico

All’interno di un tessuto architettonico unico al mondo e caratterizzato da mille e più peculiarità, tutte da apprezzare, come i carrugi, gli splendidi marmi e l’ardesia che adornano le facciate delle dimore principesche, Genova ha impreziosito i suoi edifici con affreschi di Rubens, Van Dick, B. Strozzi e di tante altre opere di grandi nomi della scuola Ligure. Da Piazza delle Fontane Marose, per Via Luccioli, la città si mostra fino al Palazzo del Banco di San Giorgio, con una semplice edicola di Madonna, o con una fuga di volte dei tanti portici anonimi; poi, per il Duomo, la visione cambia ed è di architettura del XII al XVI secolo. Con un ideale itinerario a zig-zag da Piazza Matteotti, con il Palazzo Ducale, alla Chiesa del Gesù, alla Chiesa di San Donato con campanile ottagonale e un’Adorazione fiamminga, la cuspide maiolicata di Sant’Agostino, che indica un nuovo museo, e, per il Canneto, al complesso domenicano di Santa Maria di Castello, si può rivivere concretamente l’affermazione di Genova come città d’Arte. Poco fuori dal centro è la Commedia dei Cavalieri di San Giovanni, recentemente restaurata. Per quanto riguarda i Palazzi, lo spirito cinquecentesco ebbe il suo momento di splendore nella realizzazione della Strada Nuova, chiamata poi Via Aurea, oggi Via Garibaldi, una delle strade più belle d’Europa per l’imponenza austera, delle sue dimore, da Palazzo Lercari a Palazzo Spinola, da Palazzo Bianco al Palazzo del Municipio e Tursi-Doria a Palazzo Rosso. Agli inizi del Seicento, a dare il senso della continuità, fu la realizzazione della Strada Grande del Guastato, oggi Via Balbi: i suoi palazzi furono definiti "degni di un congresso di re", ed infatti hanno ospitato una turista d’eccezione quale la Regina Elisabetta II d’Inghilterra. Al visitatore curioso ed appassionato di arte, i Musei genovesi offrono molte opportunità di arricchire le proprie conoscenze poichè al loro interno sono conservati capolavori unici firmati Rubens e Caravaggio, esotici splendori dell’arte orientale e cimeli giunti dai più sperduti angoli del mondo. Cominciamo dalle istituzioni più famose e ricche: le gallerie di Palazzo Rosso e di Palazzo Bianco, ospitate in due storici edifici, uno difronte all’altro, in Via Garibaldi. Nella prima si possono ammirare opere degli artisti genovesi più illustri oltre a dipinti di Van Dick, Tiziano e del Veronese; la seconda è una preziosa testimonianza dei collegamenti internazionali della città nel secolo dei genovesi: il ‘600. Vi si possono ammirare opere dei pittori genovesi, fiamminghi, spagnoli, olandesi: Cambiaso, Strozzi, Magnasco, Rubens, De Wael, Van Der Goes, Jan Metsys, Cranach, Teniers, Zurbaran. All’interno della Villetta Dinegrò, sopra Piazza Corvetto, si può visitare, all’interno di un moderno edificio, una delle più ricche collezioni europee di arte orientale. Preziose vestigia della città si possono invece ammirare nel Museo del Tesoro di San Lorenzo, nei sotterranei della Cattedrale, rigorosamente sistemati nelle strutture ideate dall’architetto Albini. Ultima ed imponente opera di questo progettista è il Museo della Scultura e dell’Architettura Ligure ricavato grazie ad una ristrutturazione e al restauro del complesso di Sant’Agostino, in Piazza Sarzano, mentre interessanti reperti archeologici sono ospitati anche nel Museo Archeologico di Via Pallavicini. Ancora strettamente intrecciate alla storia della città sono le testimonianze che offre la visita della Galleria di Palazzo Reale in Via Balbi: anche in questo caso si è difronte ad una ricca collezione, con opere di Van Dyck, Reni, Tintoretto e Guercino. All’interno del complesso conventuale di Santa Maria di Castello, ha sede l’omonimo museo con opere di Brea e Maragliano. Una tappa d’obbligo nella città che fu una delle più potenti repubbliche marinare, è il Museo Navale, presso Villa Doria in Piazza Bonavino; tra i molti strumenti di navigazione figura uno dei quattro astrolabi esistenti al mondo a firma di Ignatio Danti, grande cosmografo del’500. Il Museo Americanistico Lunardi, in Corso Solferino, presenta una scelta di prodotti artistici delle civiltà precolombiane con la più ricca collezione europea di arte Maya. Il Museo Biblioteca dell’Attore, in Via IV Novembre, è invece centro di documentazione e raccolta della storia del teatro. Alle manifestazioni artistiche delle civiltà precolombiane si torna con il Museo Etnologico del Castello D’Albertis in Corso Dogali, mentre alle meraviglie della natura e della sua storia è dedicato il Museo Giacomo Doria in Via Brigata Liguria. Altre tappe interessanti per chi vuole approfondire la conoscenza della storia, della cultura e del gusto della città sono: il Museo del Risorgimento e l’Istituto Mazziniano sistemati nella casa del fondatore della Giovine Italia, in Via Lomellini; la Galleria d’Arte Moderna di Villa Serra, in Via Capoluogo, che offre un ritratto di Genova Fin de Siècle attraverso una esauriente produzione di artisti locali; il Museo di Villa Luxoro a Nervi, che ospita oggetti e arredi del passato oltre una pinacoteca; il Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti che accoglie i frutti di più di cinque secoli di arte figurativa a Genova e in Liguria fino all’Ottocento. Un discorso a parte merita la Galleria Nazionale che ha sede nel Palazzo Spinola di Piazza Pellicceria, una dimora gentilizia intatta e perfettamente conservata, ricca di arredi e dipinti firmati da artisti quali Antonello da Messina, Van Cleve e Van Dyck. Da non dimenticare il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, che ospita importanti collezioni d’arte astratta. Alle spalle della città, le montagne e le colline accolgono splendide ville fatte erigere dalle antiche famiglie genovesi come luoghi di villeggitura. Tra le più note, nella zona di Albaro, la splendida Villa Cambiaso circondata da un magnifico parco con attrezzature sportive e Villa Gambaro; a Nervi Villa Serra, circondata da uno dei parchi più pittoreschi d’Italia, la vicina Villa Luxoro e la celebre Villa Gropallo.
Ormai in pieno centro, la Villa Imperiale a San Fruttuoso, Villetta Dinegro e Villa Croce. Infine, a Ponente, Villa Durazzo Pallavicini, ravvivata da costruzioni e giochi d’acqua, Villa Scassi a Sampierdarena, Villa Rossi a Sestri Ponente e la Villa Duchessa di Galliera a Voltri celebre, tra l’altro, per il grande parco all’inglese.



Visita al Centro Storico di Genova

due itinerari ideali tra storia e cultura

Per una breve ma significante visita al centro storico di Genova, realizzabile nell’arco di un’unica giornata, segnaliamo due itinerari per la cui realizzazione si è fatto costante riferimento ai tracciati delle più antiche cerchie murarie. Il primo percorso si svolge tutto entro la cinta del IX secolo, mentre il secondo attraversa gli spazi compresi tra quel primo insediamento, e il perimetro della cinta del XII secolo.

1- Partendo dalla centralissima Piazza Dante e spostandoci per la rampa di Vico Dritto di Ponticello si arriva a Porta Soprana, antico accesso di levante della città. Edificato in forme monumentali nel 1155-57, sul tracciato delle mura del IX secolo, la porta ha subito vari restauri a partire dalla fine del secolo scorso. Qui si trova la Casa di Colombo, un edificio ricostruito nel Settecento sulle rovine di quello appartenuto al padre del navigatore. Nel giardino retrostante è stato sistemato il chiostro (sec. XII) del distrutto Monastero di S. Andrea. Proseguendo a sinistra della Via Ravecca, si arriva in Piazza Sarzano, di forma stretta e allungata, dominata dal campanile della chiesa, oggi auditorium di S. Agostino (sec. XIII) dal moderno Museo della Scultura Ligure e della nuova sede della Facoltà di Architettura. Giunti in fondo alla piazza, seguendo per un tratto via S. Croce e girando poi a destra, ci si immette in Via S. Maria di Castello. Da qui, attraversando un paesaggio urbano tuttora segnato dai bombardamenti dell’ultima guerra, si arriva alla chiesa principale del Castrum, che nel sec. XV, si arricchì di un convento articolato intorno a tre chiostri, di cui il maggiore a logge sovrapposte ed in parte affrescate. Attraverso la scalinata che scende a fianco dell’alta Torre degli Embriaci (sec. XII), si raggiunge Piazza degli Embriaci dominata del cinquetencesco Palazzo di Giulio Sale. Da Vico S. Biagio si arriva in Via S. Bernardo, un asse importante della civitas, la prima espansione della città a valle della collina di Castello. Imboccando Vico Dietro il Coro di S. Cosimo, si costeggiano l’abside e il fianco della Chiesa dei S.S. Cosma e Damiano, che nelle parti in pietra conserva un frammento d’architrave romana. Il vicoletto di fronte sbocca in Via delle Grazie e, procedendo verso destra, si arriva in Piazza Cattaneo dove si trova l’omonimo palazzo seicentesco che lascia intravedere preesistenti strutture medievali. Si giunge quindi in Piazza S. Giorgio dove si affaccia la Chiesa di S. Giorgio, primo patrono della città e la chiesa di S. Torpete. Si prosegue verso nord per Via Canneto il Curto; a destra , la piccola Piazza Stella e da qui, attraverso Vico del Sale, si raggiunge Piazza Sauli, caratterizzata da bei portali marmorei. Per Vico Sauli, e a sinistra per via Canneto il Lungo, si recupera il percorso di Via Canneto il Curto, che si immette in Piazza Cinque Lampadi. Nelle vicinanze si trovava la Porta di S. Pietro e il Mercato di Banchi. Passando sul fianco sinistro del bel portico appartenuto alla famiglia De Marini (sec. XIII), per Vico delle Scuole Pie e quindi attraverso l’altro portico medievale dei Cicala, si raggiunge lo spazio rettangolare di Piazza Scuole Pie, risalente alla seconda metà del Cinquecento e oggi delimitata dalle facciate settecentesche della Chiesa degli Scolopi e dei palazzi Elena e Cicala. Di fronte alla chiesa, Vico del Filo conduce in Piazza S. Lorenza dove si può ammmirare il Duomo, chiesa romanica che subì un’ulteriore trasformazione nel Duecento e a cui appartengono gli splendidi portali influenzati dalla cultura del primo gotico francese. Percorrendo il fianco destro del Duomo, lungo Via S. Lorenzo, s’incontra il portale di S. Gottardo, e poco più avanti, sull’altro lato della strada, Vico del Soccorso, conduce in Via Canneto il Lungo e in Piazza Valoria. Prendendo Via Valoria ci si immette in Via Giustiniani che, in discesa giunge fino all’omonima piazza, delimitata da bei palazzi seicenteschi. Nella direzione opposta, Via Chiabrera conduce in Via S. Bernardo che sbocca in Piazza Ferretto e piazza S. Donato. Tornando sull’asse di Via S. Bernardo e seguendo Via S. Donato fino a Piazza delle Erbe, si giunge in Piazza Matteotti chiusa a monte dalla scenografica facciata neoclassica di Palazzo Ducale, un complesso architettonico progettato alla fine del Cinquecento. A destra di Palazzo Ducale la facciata della Chiesa del Gesù e sempre vicino, sullo sfondo di Piazza De Ferrari, s’intravede il Teatro Carlo Felice.

2- Partendo dal lato occidentale di Piazza De Ferrari, e proseguendo per Salita S. Matteo, ci si ritrova in un compatto tessuto edilizio medievale. La Chiesa di S. Matteo, la cui facciata domina una piazza-sagrato in leggera pendenza, frutto di una sistemazione urbanistica duecentesca. Proseguendo ci si immette in Piazza Campetto dove si può ammirare il grandioso prospetto di Palazzo Imperiale, abbellito da affreschi e stucchi; più avanti Largo Soziglia, dal quale, con deviazione a sinistra per Via degli Orefici, si arriva a uno spendido sovrapporta quattrocentesco con l’Adorazione dei Magi. Via Orefici, sbocca in Piazza Banchi antico mercato dei grani, delimitata a monte dalla nuova Loggia dei Mercanti. Scendendo per Via al Ponte Reale si raggiunge Piazza Caricamento, dominata dal Palazzo delle Compere di S. Giorgio. Alle spalle si trova Porticato Vdella Ripa, edificato nel 1133. Rientrando in Piazza Banchi, e prendendo a sinistra per Via Luce, si arriva in Piazza Pellicceria alla quale si affaccia Palazzo Spinola, sede della Galleria Nazionale. Vico del Pelo immette in Via della Maddalena, e svoltando a destra in Via Posta Vecchia si arriva all’omonima piazza, centro della consorteria dei De Franchi (XVI sec.). Attraverso Via delle Vigne si arriva in una piazza chiusa a valle dall’elegante prospetto rinascimentale di Palazzo Domenico Grillo e dalla Chiesa di N.S. delle Vigne che conserva, sul lato sinistro, tracce del parametro medievale. Prendendo a destra per Vico Dietro il Coro delle Vigne si arriva in Piazza Soziglia, a pochi metri da Via Macelli di Soziglia; a sinistra, Via Luccoli che lascia ammirare le arcate di un grande portico attualmente murato. Da Via Luccioli, passando per Piazza Fontana Morose, si arriva in Via Garibaldi, lungo la quale si affacciano antichi palazzi signorili tra cui Palazzo Spinola, Palazzo Podestà e Palazzo Doria Tursi, attuale sede del Municipio. In fondo alla strada Palazzo Bianco e Palazzo Rosso che accolgono in due importanti gallerie, una campionatura delle culture artistiche locali tra XV e XVIII secolo. Per Piazza della Meridiana, passando in Via Cairoli, si giunge in Via S. Siro, ove è ubicata l’omonima chiesa di origini medievali e anticamente intitolata ai Dodici Apostoli. Svoltando a destra, per Via Fossatello e per Via Campo, si raggiunge, attraverso Porta dei Vacca, il limite settentrionale della cerchia muraria del XII sec.. Proseguendo per Via Lomellini, s’incontra un complesso monumentale fondato dai Pallavicini tra il XVII e l’XVIII sec.. Per Via Bensa, a sinistra, si raggiunge Piazza della Nunziata ospitante il Palazzo Belimbau, e, sul lato opposto, la Chiesa dei Minori di gusto tardo-manierista con affreschi e stucchi decorati.



percorsi culturali nel Tigullio

9 itinerari per entrare dentro la storia e la cultura di un territorio

Ruta - Portofino Vetta - S. Fruttuoso
Provenendo da Genova sulla Via Aurelia, si arriva a Ruta, dove si possono visitare la Chiesa Millenaria (XI-XII sec.) e la Chiesa parrocchiale di S. Michele Arcangelo (XVII-iniz.XIX sec.). Una strada carrozzabile che si innesta sulla Aurelia conduce al suggestivo belvedere di Portofino Vetta da cui si dipartono numerosi sentieri che portano alle località di Gave, Olmi, Semaforo Nuovo e Portofino Mare. Da qui si può proseguire a piedi per il borgo di S. Fruttuoso dove meritano attenzione la Torre di Andrea Doria (1550), sede di interessanti mostre, e il complesso dell’Abbazia (XIII sec.) con il bel chiostro, la sala capitolare, la chiesa e le tombe Doria. Noleggiando sul posto un caratteristico gozzo è possibile ammirare sulla costa la statua del Cristo degli Abissi.

Ruta - S. Rocco di Camogli - Punta Chiappa
Lasciata Ruta, in direzione Rapallo, si devia per San Rocco di Camogli che, raggiungibile solo a piedi, domina il Golfo del Paradiso. Molto pittoresco l’abitato è arroccato attorno alla chiesa parrocchiale, di cui sono di un certo rilievo artistico la cappella e l’organo. Proseguendo a piedi, prima di giungere al borgo marino di Punta Chiappa, si può visitare la Chiesa romanica di S. Nicolò di Capodimonte, la più antica della zona. Caratteristici del paese sono il mulino ad acqua e lo scalo di Porto Pidocchio.

S. Margherita - S. Lorenzo della Costa Nazarego
Numerosi i punti di interesse nel paese di S. Margherita: la Basilica della Madonna della Rosa, con le sue tele d’autore, la statua si N.S. della Rosa, gli arredi preziosi, la Chiesa di San Giacomo, dallo splendido coro ligneo e pregiati bassorilievi, Villa Durazzo, nel cui splendido parco è immersa la chiesa dei Cappuccini, il Castello, la Chiesa di San Siro. Allontanandosi dal paese lungo l’Aurelia, si giunge alla frazione di San Lorenzo della Costa nella cui chiesa (XIII sec.) è conservato un bellissimo trittico fiammingo. Nella vicina frazione di Nazarego la chiesa parrocchiale è arricchita da uno splendido organo settecentesco, da una piccola raccolta di ex voto marinai e da un ampio sagrato in ciotoli multicolore.

Paraggi - Portofino
La frazione di Paraggi, nota per i numerosi mulini, è dotata di una bella fortezza: Castello Bonomi. Proseguendo sulla strada panoramica, all’ingresso di Portofino si incontra la Parrocchiale di San Martino che conserva marmi barocchi, sculture e dipinti notevoli. Da visitare sono poi la Chiesa di San Giorgio Martire, il Castello Brown (XI sec.) e il panoramico faro.
S. Michele di Pagana
Méta preferenziale per i bagni di mare, le sue tre cale ospitano anche la Chiesa di San Michele con tre altari e bellissimi affreschi, il Parco delle Rimembranze, una torre di avvistamento della seconda metà del Cinquecento e il Castello di Punta Palaggia visibile sulla costa solo noleggiando un’imbarcazione.

Rapallo - Montallegro
Allontanandosi da Rapallo verso il Passo della Crocetta si giunge alla frazione di San Maurizio di Monti nella cui Chiesa Parrocchiale è ospitato lo straordinario affresco "L’apparizione della Madonna odigitria". Proseguendo si arriva al Santuario di N. Si. di Montallegro in cui sono ospitati una pregiata tavoletta lignea, splendide tele e centinaia di ex voto.

S. Maria del Campo - S. Pietro di Novella
Nell’abitato di S. Maria del campo meritano una visita l’Oratorio della Natività di Maria Vergine (1618), che conserva il documento del 1604 con cui Clemente VIII approvava i privilegi della confraternita, e la Parrochiale di Santa Maria Assunta ricca di stucchi e ori. La località successiva è Bana dove si scorge l’antico tratto della Via Aurelia e i resti del Lazzaretto di Rapallo con un affresco del XV sec.. Tornando verso Rapallo una deviazione a sinistra conduce ai ruderi della Chiesa di San Tommaso, raro esempio per la Liguria di costruzione a due navate distinte. Ridiscendendo sulla strada principale si incontrano, in località Ponte Nuovo, il ponte medioevale, e nella frazione S. Massimo le vestigia del Monastero Valle Christi e la chiesa parrochiale con una pregievole pala. Nella frazione di S. Pietro di Novella spicca la chiesa omonima, abbellita da alcune pale di scuola seicentesca, di fronte alla quale si erge un antico ponte in pietra.

S. Rocco - S. Ambrogio - S. Pantaleo
Allontanandosi da Rapallo in direzione Chiavari si giunge all’abitato di S. Rocco caratterizzato da una piccola graziosa cappella che sorge ai bordi del Parco del Casale. Da qui si raggiunge Cornice S. Ambrogio da cui si gode uno dei più bei panorami della comprensorio. Merita una visita la chiesa Parrocchiale, edificata nel 984. Il vicino abitato di S. Pantaleo ospita sull’antica Via Romana una bella chiesa risalente al XII-XIII sec..

Lavagna - Borzone
Lungo la strada per S. Salvatore si incontra la Chiesa della Madonna del Ponte (XIII sec.) caratterizzata da pregevoli affreschi. Pochi chilometri più avanti, nel borgo di S. Salvatore dei Fieschi, si erge un edificio religioso che rappresenta un monumento di grande pregio artistico con facciata a liste bianche e nere, e il grande rosone in marmo bianco. Di fronte alla chiesa un oratorio settecentesco, Palazzo Fieschi e una piazzetta medioevale. Imboccata la strada per S. Stefano d’Aveto si devia per Borzone nella cui abbazia svetta una torre a pianta quadra del 1244.


fonte: http://vacanze.itinerarionline.it/escursioni_sc_505.htm



Itinerario Città Medioevale
Con questo itinerario ci addentriamo nel cuore antico del centro storico, tra le altissime case in pietra dai tetti grigi d'ardesia separate da un dedalo di viuzze digradanti dai rilievi verso il mare.
L'itinerario ha inizio di fronte all'area del Porto Antico, a Porta dei Vacca, aperta nella cinta muraria del XII secolo detta "del Barbarossa". Con alle spalle la famosa, ma ancor troppo angusta Via Prè l'itinerario prosegue lungo tutta Via del Campo (cantata da Fabrizio De Andrè) che in occasione di "Genova 2004 capitale europea della cultura" è stata completamente ristrutturata. La pavimentazione di pietra del vicolo è però ancora poco uniforme. L'intero percorso che prosegue per Via di Fossatello e Via San Luca, costituì a lungo l'arteria principale della città ove si concentravano le maggiori attività imprenditoriali.
Giunti in Piazza Banchi, antico luogo dove i cambiavalute allestivano i propri banchi, ci si dirige verso Via Orefici e Campetto, per secoli cuore della città e da lì si prosegue verso Piazza San Matteo. Piazza San Matteo È questo l'angolo più noto e ricco di fascino della città medievale, per le belle architetture dei palazzi e per la presenza dell'antica Chiesa della famiglia Doria con l'annesso chiostro trecentesco. Nessuna di queste strutture risulta ancora accessibile al turista con la carrozzina. Questa piazza è l'esempio tipico delle isole di potere privato sparse un po' dovunque nella Genova medievale. In occasioni di tumultuose vicende potevano facilmente tramutarsi in robusti fortilizi collegati tra loro da passaggi aerei che consentivano di sbarrare gli angusti vicoli d'accesso.
Da Piazza San Matteo ci si dirige quindi verso Salita dell'Arcivescovado, e svoltando in Via T. Reggio al 20r, si accede nel Chiostro dei Canonici di San Lorenzo, della seconda metà del XII secolo, ove ha sede il ricco Museo Diocesano di Arte Sacra. L'ingresso e il percorso sono accessibili tramite ascensore, è presente un servizio igienico attrezzato. Uscendo dal Chiostro si ritorna su Via Reggio in direzione opposta, si costeggiano i resti del trecentesco Palazzo Comunale, sormontato dalla Torre del Popolo (purtroppo non accessibile), strutture annesse al grandioso edificio di Palazzo Ducale i cui ascensori per disabili sono ubicati alla sinistra della facciata su Piazza Matteotti al n. 6. Dalla parte opposta della piazza al 72r ha sede "Terre di Mare", sportello informativo della Provincia di Genova sul turismo accessibile. Palazzo Ducale dal 1339 fu sede del governo della Repubblica genovese, dalla cui massima autorità (il doge) prese il nome. Il palazzo dopo essere stato restaurato nel rispetto dei criteri di accessibilità, è stato riaperto al pubblico nel 1992 in occasione delle celebrazioni colombiane. Scendendo verso mare su Via San Lorenzo raggiungiamo l'omonima piazza della Cattedrale, recentemente ristrutturata insieme alle facciate di tutti i palazzi di via San Lorenzo. La Cattedrale di San Lorenzo, sede del Museo del Tesoro, è un po' un riassunto della storia artistica della città: ad esempio, il rivestimento della facciata a bande bianche e nere è una caratteristica dell'architettura medievale, mentre i tre portali ricordano il gotico senese. Sul lato destro dell'edificio un'apposita rampa permette l'ingresso alla cattedrale. Proseguendo in discesa su Via San Lorenzo l'itinerario ha termine nell'Area del porto Antico e precisamente all'esterno di Palazzo San Giorgio nelle cui carceri fu rinchiuso Marco Polo quando dettò il Milione. Sede dal 1451 del Banco di San Giorgio istituzione che all'epoca ha saputo mantenere saldamente in pugno gli interessi commerciali dei genovesi. Con lo scooter elettrico del Mobility Service tra antichi palazzi, dimore storiche e vicoli trasformati in note musicali.


Itinerario Città Rinascimentale
Questo itinerario ha inizio con la visita di Palazzo Ducale grandioso edificio cinquecentesco con facciata neoclassica dei primi dell'Ottocento. L'enorme volta a botte con testata a padiglione del Salone del Maggior Consiglio è opera dell'architetto neoclassico Simone Cantoni; sua anche la progettazione della decorazione interna degli ambienti di rappresentanza. La Sala del Minor Consiglio è ornata con lesene scanalate in stucco dorato con affreschi.
Attualmente Palazzo Ducale, prestigioso contenitore culturale, ospita mostre, concerti, conferenze ed è sede di "Genova 2004 Capitale Europea della Cultura".
Una volta visitato il Palazzo è possibile, utilizzando l'apposita rampa, uscire su Piazza De Ferrari, la piazza più rappresentativa della città. Il più importante degli edifici è il Teatro dell'Opera Carlo Felice colpito durante la seconda guerra mondiale e quasi completamente distrutto. Solo dal 1991 il teatro è tornato al suo splendore ed è pienamente funzionante e accessibile.
Rimanendo sul lato di Palazzo Ducale affacciato su Piazza De Ferrari il percorso prosegue in direzione di Via XXV Aprile, fra le vie commerciali più eleganti della città dove si possono notare alcuni palazzi neoclassici, ultimi esempi di dimore nobiliari dello scorso secolo. Arrivati in Piazza Fontane Marose si prosegue imboccando la "strada nuova" oggi Via Garibaldi, una delle più interessanti realizzazioni dell'urbanistica rinascimentale. Nacque come una via residenziale, una strada chiusa fiancheggiata soltanto da palazzi nobiliari la cui costruzione segnò la definitiva fine della struttura sociale e urbana medievale.
Il progetto di via Garibaldi (supervisionato da Galeazzo Alessi) e di molti dei suoi palazzi risente particolarmente dell'influsso stilistico dell'architetto perugino, allora presente a Genova e impegnato nell'opera di rinnovamento del volto cittadino.
La Strada Nuova è oggi una sorta di "strada - museo", perchè il visitatore solo passeggiando lungo la quinta di palazzi finemente restaurati rivive i fasti di quel secolo d'oro che la città atttraversò fra il '500 e il '600. Ma il polo museale costituito dalle collezioni di Palazzo Bianco, Palazzo Rosso e Palazzo Tursi (gli edifici di proprietà del comune) ne rappresenta il fiore all'occhiello.
Alla fine di Via Garibaldi il percorso scende in Via ai quattro canti di San Francesco, gira in Vico della Scienza fino ad arrivare in Piazza Pellicceria. Qui è visitabile Palazzo Spinola, sede della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola e della Galleria Nazionale della Liguria.
Il palazzo nel 1958 fu donato allo Stato con le collezioni d'arte e gli arredi originali. Tra i capolavori esposti ricordiamo il celebre Ecce Homo di Antonello da Messina e opere di Van Dyck, Van Cleeve, Strozzi e Rubens.
Nei due piani della Galleria di Palazzo Spinola si possono ammirare le sale nobili di rappresentanza con il Salotto Verde e la Galleria degli Specchi con gli arredi ottocenteschi. Risulta inaccessibile l'ammezzato.
Della Galleria Nazionale della Liguria, allestita al terzo e al quarto piano del palazzo, risulta accessibile solo il terzo piano dove si può approfondire la cultura artistica genovese grazie ad opere di Pisano, Giambologna e Rubens. Risulta inaccessibile il quarto piano in cui sono custodite opere d'arte minore quali preziosi tessuti e porcellane d'epoca.
Genova Rinascimentale può essere vista e "attraversata" con lo scooter elettrico!

fonte: www.terredimare.it

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