Le province della regione Liguria
Genova
numeri
Superficie: 1.836 chilometri quadrati
Altitudine: 19 m sl.m
Abitanti: 632.366
(dati Istat al 1 gennaio 2001)
Distanza dagli altri capoluoghi: Savona 47 km; Imperia 121 km; La Spezia 102 km
Un po' di storia
Grazie alla sua posizione geografica, già a partire dal V secolo a.c Genova (Genua) è un importante centro commerciale, frequentato da Greci, Etruschi, Cartaginesi e Romani. Conquistata da Belissario, rimane a lungo bizantina anche dopo l'invasione longobarda. Sconfitti i Saraceni, nell'XI secolo nasce la Compagna Comunis: un'associazione di marinai, armatori e commercianti: primo passo verso il futuro Comune. Presto Genova estende la sua egemonia sulle Riviere di Levante e Ponente, scontrandosi con le concorrenti Repubbliche, ma innumerevoli lotte intestine finiscono per indebolire progressivamente l'amministrazione cittadine. L'indipendenza e la rinascita economica e culturale di Genova coincidono con l'ascesa al potere di Andrea Doria, che fa varare la nuova costituzione, rimasta in vigore fino al 1797. La rivoluzione francese, Napoleone, e poi il congresso di Vienna determinano la fine della Repubblica che viene occupata dai Francesi e incorporata dapprima nel Regno di Sardegna e più tardi in quello d'Italia. L'attuale conglomerato urbano è il risultato dell'accorpamento di diversi comuni, avvenuto nel 1926.
Economia
Genova vive un'importante trasformazione: assistiamo allo sviluppo di un vivace tessuto di piccole e medie imprese e di un terziario che spazia dalle tradizionali attività mercantili, a quello avanzato dei servizi alle imprese e al turismo. Rispetto al complesso del Paese e del Nord Ovest si segnala una netta prevalenza di imprese commerciali. Altri settori spiccano per percentuali rilevanti rispetto alla media nazionale, tra questi i trasporti e l'artigianato, mentre l'agricoltura punta su produzioni tipiche e di qualità ed è presente soprattutto nell'entroterra.
Scoprire la città
Genova occupa una posizione geografica invidiabile, arrampicata sulle colline e nello stesso tempo adagiata sul mare, e si sviluppa per oltre trentacinque chilometri lungo la costa e per quindici chilometri nell'entroterra. Tra le parti più interessanti da visitare c'è il centro storico, tra i più grandi d'Europa, ricco di tesori nascosti e al tempo stesso di contraddizioni: palazzi splendidi costretti in vicoli stretti e bui, imponenti portali che si affacciano su angoli nascosti, la Lanterna, faro del porto e simbolo della città. Perdendosi tra i carruggi si possono scovare trattorie e negozietti di ogni genere, ma non solo. Oltre i vicoli si scopre un'altra città, più sobria ed elegante: Palazzo Ducale, antica sede dei Dogi, il Teatro dell'Opera Carlo Felice e la cattedrale San Lorenzo. E non si può mancare la visita di via Garibaldi, detta Strada Nuova, il biglietto da visita più sontuoso della città, edificata dalla Repubblica marinara nel suo secolo d'oro, tra Cinquecento e Seicento. E anche il Porto antico vale una visita: da ponte Spinola, di fronte all' Acquario, ci sono i battelli che propongono la visita guidata della città vista dal mare per scoprire la parte storica e i luoghi delle attività portuali, fino a Ponte Somalia e ritorno. Da ricordare come sito singolare di osservazione, anche la punta estrema del molo dell'Acquario, e il Belvedere straordinariamente panoramici della spianata di Castello e dei Righi. E ancora, nel mezzo della città, a levante, un antico abitato di pescatori, Boccadasse. E interessante anche il parco della mura che prende il nome dalla città muraria costruita nel Seicento. Per visitarlo è possibile prendere alla Zecca la funicolare del Righi e poi seguire un percorso pedonale.
Fuori porta
Genova ha mare e monti non c'è che da scegliere. Chi ama camminare, scoprire i boschi, e le montagne può inoltrarsi nel Parco dell'Aveto, in quello del Beigua, o visitare il Parco dell'Antola raggiungibile con il caratteristico trenino di Casella. Sempre nell'entroterra vale la visita il borgo di Sant'Olcese, famoso per i suoi insaccati. Affacciandosi sul amare non si può non andare a Nervi, un antico centro balneare frequentato dai re dell'Ottocento celebri sono la sua suggestiva passeggiata mare, il parco, e le ville oggi trasformate in museo. E per sognare basta costeggiare e fermarsi nelle diverse località del Golfo del Tigullio, ad iniziare da Portofino con la sua natura mediterranea e il porticciolo piccolo e intenso, fino a San Fruttuoso di Camogli, piccolissimo centro raggiungibile solo via mare, sorto attorno all'antico complesso del monastero, nelle cui acque all'ingresso della baia è collocata la statua del Cristo degli Abissi. E un pò più in là c'è Sestri Levante, con la sua baia delle favole dove il panorama spazia su tutto il golfo.
La Spezia
I numeri
Superficie: 51,22 Kmq
Altitudine: 3 m slm
Abitanti: 95.091
(dati Istat al 1 gennaio 2001)
Distanza dagli altri capoluoghi: Imperia 223 Km; Savona 148 km; Genova 102 km
Un po' di storia
Le origini di Spezia risalgono all'epoca romana, ma esistono testimonianze di insediamenti che precedono persino l'antichissima Luni (177 a.C.).
È nel XIII secolo che la città raggiunge un notevole sviluppo e prestigio.
Due sono le date cruciali nella storia di Spezia: il 1343, anno nel quale nasce la nuova podesteria indipendente con capoluogo alla Spezia, e il 1869, data nella quale viene inaugurato l'Arsenale della Regia Marina. Questo avvenimento cambia radicalmente il volto della città, che fino ad allora non si era sviluppata al di fuori dell'insediamento medioevale. L'Arsenale diventa il cuore economico della piccola cittadina e delle zone circostanti, favorendo un rapido e notevole ingrandimento di Spezia in breve tempo.
Economia
La Spezia deve il suo sviluppo alla costruzione dell'Arsenale militare voluto da Cavour, oggi una delle basi più importanti della Marina Militare.
Punto di forza dell'economia spezzina è il turismo, che ha subito una forte espansione negli ultimi decenni sia in riviera che nell'entroterra. Molti nuovi agriturismi sono nati nelle valli e sulle coste permettendo spesso il recupero di casolari agricoli in decadimento e migliorando, quindi, l'aspetto paesaggistico di zone scarsamente abitate.
La maggior attenzione alle produzioni agricole di qualità e biologiche ha incrementato un turismo enogastronomico che unisce la tradizione dei piatti tipici alle bellezze naturalistiche (vedi www.agriligurianet.it).
La città è sede di numerose industrie: molto sviluppati i settori elettrotecnico, chimico, alimentare, poligrafico e quello delle ceramiche e porcellane.
Scoprire la città
Il biglietto da visita di Spezia è il Castello di San Giorgio. Si tratta di una fortezza composta da due edifici di epoche differenti: la parte occidentale risale al 1371, mentre quella orientale è opera dei Genovesi ed è stata portata a termine nel XVII secolo.
Notevole il patrimonio museali del capoluogo: in attesa del Centro per l'Arte Moderna e Contemporanea della Spezia, si segnala il museo Lia, che raccoglie una splendida collezione di arte antica, donata da Amedeo Lia e dalla sua famiglia alla città.
Non lontano dal Lia si trova il Civico Museo Archeologico Formentini. Al suo interno numerosi reperti archeologici del paleolitico e neolitico. Ma il fiore all'occhiello della collezione è l'affascinante raccolta di statue provenienti dalla Lunigiana e risalenti all'età del bronzo e del ferro, raffiguranti forme stilizzate di donne e di guerrieri.
Fuori porta
Golfo dei Poeti: da Portovenere a Lerici si apre una delle insenature più affascinanti della Liguria, da oltre duemila anni fonte di ispirazione di poeti provenienti da tutto il mondo: Dante, Byron, Shelley, Hemingway, Montale, Soldati, solo per citarne alcuni
Cinque Terre: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore: cinque paesi sospesi tra mare e terra, un paesaggio selvaggio unico al mondo, in cui uomo e natura convivono in straordinaria armonia.
Val di Vara: la "Valle dei Borghi rotondi". Un mosaico di paesini arroccati su cucuzzoli che mantengono intatto il tipico schema medievale. Brugnato e Varese Ligure sono i centri più importanti
Bassa Val di Magra: la valle prende il nome dall'omonimo fiume che la attaversa. Tra i molti paesi dalle origini antiche (Sarzana, Ortonovo, Arcola, Castelnuovo Magra, Vezzano Ligure e Ameglia), si segnala la colonia romana di Luni, oggi importante centro archeologico.
In tavola
Il piatto simbolo della tradizione culiniaria spezzina, che annovera delle vere e proprie eccellenze culinarie (come lo Sciacchetrà delle Cinque Terre e le acciughe di Monterosso) è la Mesc-ciùà. Si tratta di una zuppa popolare nata dalla fantasia e dalla necessità delle mogli dei portuali spezzini, che raccoglievano con le mani e con le scope sulle banchine del porto tutto ciò che era caduto dalle fenditure dei sacchi trasportati e scaricati dai vascelli.
Per maggiori informazioni su piatti e prodotti tipici consulta il sito www.agriligurianet.it
La festa patronale
Il Santo Patrono di Spezia è San Giuseppe, festeggiato il 19 di marzo.
Ogni prima domenica di agosto si tiene la Festa del Mare, durante la quale si disputa il palio del Golfo.
Savona
I numeri
Superficie: 65.55 chilometri quadrati
Altitudine: 4 metri sul livello del mare
Abitanti: 61.911
(dati Istat al 1 gennaio 2003)
Distanza dagli altri capoluoghi: Genova 47 km; Imperia 70 km; La Spezia 148 km
Un po' di storia
La storia di Savona si identifica con quella della sua fortezza: il Priamar. Una costruzione militare del Cinquecento costruita su un promontorio roccioso, sotto il quale sono rimasti seppelliti il baluardo protostorico, l'acropoli preromana dei liguri Sabazi e buona parte della città bizantina, della quale, oggi, emergono la necropoli, il duomo, il palazzo vescovile, la chiesa e il convento di San Domenico, i castelli di San Giorgio e Santa Maria.
Divenuta capitale della marca aleramica nel 950, la città fiorisce e si amplia economicamente e urbanisticamente sino al 1300-1400. Secoli nei quali continua, con alterne fortune, a opporsi a Genova. Una lotta che si conclude nel 1528 con la sottomissione ad Andrea Doria e con la costruzione del Priamar. Ma è nel Quattrocento che Savona vive la sua età dell'oro e si conquista il nome di "città dei papi". Infatti, i Della Rovere, una delle più nobili famiglie savonesi, danno alla Chiesa due pontefici: Sisto IV (1414-1484), e il nipote, Giulio II (1443-1513). Sotto il primo fu iniziata la Cappella Sistina, mentre Giulio II fu tra i principali fautori della Roma rinascimentale, mecenate di Raffaello e di Michelangelo.
Economia
L'economia, mista tra commercio, artigianato e industria, è cresciuta negli utimi tempi, anche nel campo del turismo. Un buon terreno di sviluppo è rappresentato anche dal porto mercantile, che costituisce anche il terminale marittimo di Torino e di buona parte dell'area industrializzata piemontese.
Scoprire la città
Un vivace centro storico e un porto che la sera sia anima grazie a ristorantini e locali tipici: chi arriva a Savona per conoscerla non rimarrà deluso. Oltre alla visita d'obbligo al Priamar, centro culturale della città, non si può mancare la visita a Palazzo Grassi Ferrero Doria Lamba, prestigiosa dimora nobiliare di fondazione trecentesca che cela al sua interno una serie di affreschi della migliore scuola ligure cinquecentesca. Per lo shopping si consiglia di visitare la principale e animata arteria cittadina via Paleocapa dove si può anche trovare il Palazzo dei Pavoni dalla pregevole facciata floreale di Alessandro Martinengo, e la settecentesca Chiesa di San Andrea. Altra stretta e frequentatissima via fitta di botteghe di ogni genere è la via Pia seguendo la quale si può raggiungere la caratteristica piazza della Maddalena.
Fuori porta
La provincia di Savona come tutta la riviera ligure è conosciuta nell'Italia e nel mondo per il suo mare, le sue coste, le sue spiagge, i suoi impianti balneari, ma basta uno sguardo più attento per accorgersi che l'offerta ambientale e turistica del savonese è assai più vasta e ricca. Infatti, è possibile passare, nell'arco di pochi chilometri, dalle spiagge sabbiose della vicina Albisola, ai boschi dell'entroterra, alle bellezze storiche di paesi medievali come Final Borgo. Tra le escursioni si segnala l'interessante tour delle località napoleoniche dell'interno: da Savona s'imbocca la Strada Statale 29, si sale a Cairo Montenotte, superando il Colle di Cadibona, si prosegue per Dego da dove si raggiunge Pontinvrea. Il percorso complessivo è di 23 chilometri. A Cairo si possono ammirare i resti del Castello Carrettesco, mentre a Montenotte sono ancora visibili le tracce del passaggio dei francesi. Volendo proseguire ci si può spingere fino a Millesimo di cui si ricorda il celebre castello di Cosseria, per poi proseguire fino a Osiglia dove si raggiunge un lago artificiale, dal quale si ridiscende verso il mare.
Imperia
I numeri
Superficie: 45,26 km
Altitudine: 10 m slm
Abitanti: 40.252
(dati Istat al 1 gennaio 2001)
Distanza dagli altri capoluoghi: Savona 70 km; Genova 121 km; La Spezia 223 km
Un po' di storia
Imperia è stata fondata il 21 ottobre 1923 dall'unione di 11 comuni: Porto Maurizio, Oneglia, Piani, Caramagna Ligure, Castelvecchio di Santa Maria Maggiore, Borgo Sant'Agata, Costa d'Oneglia, Poggi, Torrazza, Moltedo e Montegrazie.
La città sorge sulla foce del fiume Impero, che separa il borgo di Oneglia (a levante) da quello di Porto Maurizio (a ponente). L'idea di unificare i due centri, da sempre divisi da un'accesa rivalità, risale alla metà dell'Ottocento: il primo passo è la costruzione di un ponte che scavalchi il fiume e consenta il passaggio (nell'agosto del 1842). Ma i rapporti tra portorini ("Cacelotti") e onegliesi ("Ciantafurche") non migliorano.
In precedenza Porto Maurizio, le cui origini si fanno risalire all'epoca romana, era stata assoggettata alla Repubblica di Genova fin dal 1200. Oneglia, invece, dopo essere stata possedimento dei Doria, era passata, nel 1576, ai Savoia. Dopo varie vicissitudini, tornò in mano piemontese nel 1815.
Economia
Pasta e olio: Imperia si propone come vera e propria capitale della dieta mediterranea. La produzione olearia ha contraddistinto l'economia della città a partire dall'inizio dell'Ottocento, con la nascita di aziende che hanno saputo imporsi a livello nazionale e internazionale. In via Garessio, la via degli oleifici, sorge il Museo dell'Olivo. La produzione della pasta è legata, invece, ad una sola azienda, che è stata però in grado, nel tempo, di conquistare e mantenere un'importante fetta di mercato.
Negli ultimi anni l'economia imperiese ha assistito allo sviluppo dell'industria turistica, con manifestazioni di rilievo (come le Vele d'epoca o gli appuntamenti legati alla piscina di recente costruzione, come la Coppa del Mondo di nuoto) e un forte incremento allo sviluppo di strutture ricettive, come il porto turistico a Porto Maurizio e i tanti agriturismo (vedi www.agriligurianet.it).
Scoprire la città
La visita di Porto Maurizio parte dal quartiere medievale, il Parasio. Il nucleo più antico della città presenta edifici appartenenti a varie epoche: Palazzo Pagliari, Palazzo Lavagna, la chiesa di San Leonardo. Da vedere anche le Logge del convento di Santa Chiara (1365), da dove si gode un panorama suggestivo. Il Duomo di San Maurizio, in stile neoclassico (eretto nel 1781) è la chiesa più grande della regione.
La visita di Oneglia parte dalla pieve di Santa Maria Maggiore, ultima testimonianza del nucleo più antico del borgo. Nel centro storico si trova la chiesa di San Giovanni Battista, eretta nel 1742: all'interno conserva, tra l'altro, un gruppo marmoreo di Anton Maria Maragliano. Nella zona residenziale si trovano diverse costruzioni prestigiose, tra le quali spicca Villa Bianca, un esempio di architettura liberty meglio noto come Villa Grock, dal nome del celebre clown che la fece costruire negli anni Trenta.
Fuori porta
Ventimiglia: la città di confine con la Francia. Nel suo comprensorio si trovano i siti preistorici dei Balzi Rossi e il prestigioso parco botanico di Villa Hanbury a Capo Mortola.
La val Nervia: dal monte Pietravecchia scende il torrente Nervia, lungo il quale sorgono borghi medievali di grande interesse, come Dolceacqua (noto per la produzione del Rossese e per il castello dei Doria) e Pigna.
Sanremo: la città dei Fiori, del Festival e del Casino. Ma anche del Premio Tenco, della Milano-Sanremo e del Rally, eventi che ogni anno attirano l'attenzione (e i turisti) sulla perla della Riviera dei Fiori. Nel comprensorio si segnala Bussana Vecchia, antico borgo distrutto dal terremoto del 1887 riportato alla vita dagli artisti che vi si sono insediati.
La valle Argentina: da Taggia, famosa per le sue olive (dette appunto "taggiasche") e per il centro storico cinquecentesco attentamente conservato, si risale il corso del torrente Argentina fino a Triora, il paese delle streghe. D'obbligo, a settembre, una sosta a Badalucco per la sagra dello stoccafisso. Cervo: a pochi chilometri da Imperia, il caratteristico borgo di origine medievale stupendamente conservato, famoso per il Festival di Musica da Camera.
In tavola
Le olive di Taggia, il Pigato di Ranzo e di Pieve di Teco, l'Ormeasco di Pornassio e il Rossese di Dolceacqua. E poi il pesce, i funghi, le verdure ripiene. Sono tante le specialità gastronomiche di Imperia e della sua provincia. Ma la vera specialità imperiese è la piscialandrea, o pizza all'Andrea (o, ancora, pisciadela, piscirà, machetera, machetusa, pata cu a pumata) che deve il suo nome ad Andrea Doria, nativo di Oneglia. Originariamente la pizza si condiva con il machetto, una pasta di acciughe e olio d'oliva (dalla versione con le sardine nasce la variante sardenaira). In un secondo momento alla ricetta si sono aggiunti cipolle, aglio e pomodori, una volta che questi hanno preso piede nella cucina tradizionale locale. Il machetto si usa anche per condire pasta e bolliti di carne e pesce.
Per maggiori informazioni su piatti e prodotti tipici consulta il sito www.agriligurianet.it
La festa patronale
Il santo patrono di Imperia è San Leonardo, che viene festeggiato il 26 novembre. Altra ricorrenza importante è quella di San Giovanni Battista, patrono di Oneglia, festeggiato il 24 giugno.
fonte: www.regione.liguria.it