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Il Settore Tessile Comasco nella regione Lombardia
E' nel corso del Medioevo che Como e il suo territorio si affermano come centri produttivi tessili di primaria importanza a livello italiano ed europeo. La lavorazione delle lane inglesi, tedesche e spagnole assume tra XII e XIII secolo il ruolo di settore trainante dell'economia locale, e i panni di lana comaschi sono commercializzati in tutte le principali fiere europee, e soprattutto in quelle francesi, dove Como giunge a farsi rappresentare da vere e proprie ambasciate. Quando, tra XV e XVI secolo, la seta comincia a diffondersi in Lombardia, essa viene introdotta anche a Como. Si tratta all'inizio di una produzione marginale, ma già verso la fine del Cinquecento e poi nel corso del Seicento le prime fasi del ciclo della produzione serica (dall'allevamento dei bachi fino alla trattura e alla torcitura del filato) si affermano in tutto il territorio rurale, provocando anche massicce trasformazioni nel paesaggio agrario. Nell'arco di circa duecento anni, tra l'inizio del Settecento e l'inizio del Novecento, il settore tessile e in particolare quello della tessitura serica crescono con ritmo sempre più rapido sia in quantità che in qualità fino a diventare un polo di riferimento essenziale nella struttura industriale italiana. Reperti, macchinari ed ambienti della storia di questo comparto, sono visibili attualmente nelle sale del Museo Didattico della Seta a Como e nel Civico Museo della Seta "Abegg" di Garlate in provincia di Lecco.
FONTE: www.musei.confartigianato.it

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