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Agriturismo Scopri l'ItaliaLombardiaLe province della Regione Lombardia

Le province della regione Lombardia

La provincia di Bergamo
Il territorio della provincia di Bergamo, estendendosi longitudinalmente nel centro della Lombardia, è caratterizzata da una straordinaria varietà di paesaggi: una meta ideale per soggiorni ed escursioni estive ed invernali, presso le rinomate località montane, termali e presso i suoi laghi (Lago d’Iseo e lago d’Endine).
Nel cuore delle Alpi Orobiche sono numerosi i centri sciistici con impianti di risalita e piste da fondo. Tra i centri termali molto rinomate sono le Terme di San Pellegrino.
A difesa della natura sono stati inoltre istituiti numerosi vari naturali tra cui il Parco Regionale del Serio, quello dei Colli di Bergamo e quello delle Alpi Orobiche Bergamasche.
Le valli bergamasche sono disseminate di castelli e fortificazioni, edificate, fino alla fine del ‘500, soprattutto come baluardo alle mire espansionistiche del Ducato di Milano e della Repubblica di Venezia. Anche a sud di Bergano, in pianura, possiamo trovare dei bellissimi castelli. Tra questi citiamo il castello di Romano (XI secolo), il castello di Malpaga (XIV secolo), il castello di Pagazzano (IX secolo) e il castello di Urgnano (1354).
Tra i luoghi da visitare nella provincia una particolare menzione merita la Basilica di San Martino (‘600) ad Alzano Lombardo, che conserva affreschi del Tintoretto e del Lotto nonche' la cittadina di Rovere, sul lago d’Iseo, che conserva resti medievali.

La città di Bergamo
La città è divisa in due parti: Bergamo bassa e Bergamo alta. Quest’ultima, che costituisce il centro storico del capoluogo, è chiusa da una grande cinta muraria costruita dai Veneziani nel XVI secolo.
A partire dal XII secolo Bergamo è un comune autonomo, per poi passare dopo due secoli prima sotto il dominio di Milano dei Visconti e quindi, nel 1428, di Venezia.
La città è ricca di monumenti storici, concentrati soprattutto nella città alta. La Piazza Vecchia e la Piazza del Duomo raccolgono splendidi tesori artistici tra cui: il Palazzo Vecchio (o Palazzo della Ragione) del XII secolo, l’attigua Torre del Comune (XIII secolo), la rinascimentale Cappella Colleoni, il Battistero (1340), il Duomo (‘600) e la Chiesa di S. Maria Maggiore (XII secolo), uno dei pochi esempi di architettura romanica in città.
La città è molto rinomata per l’operosità e la produttività dei suoi abitanti. L’elevato sviluppo economico della città si coniuga con la presenza, a due chilometri dal centro abitato, di un aeroporto internazionale (Orio al Serio). E’ raggiunta, oltre che dalla ferrovia, anche dalla autostrada A4 che collega la direttrice Milano - Venezia.
Il territorio della provincia di Bergamo, estendendosi longitudinalmente nel centro della Lombardia, è caratterizzata da una straordinaria varietà di paesaggi: una meta ideale per soggiorni ed escursioni estive ed invernali, presso le rinomate località montane, termali e presso i suoi laghi (Lago d’Iseo e lago d’Endine).
Nel cuore delle Alpi Orobiche sono numerosi i centri sciistici con impianti di risalita e piste da fondo. Tra i centri termali molto rinomate sono le Terme di San Pellegrino.
A difesa della natura sono stati inoltre istituiti numerosi vari naturali tra cui il Parco Regionale del Serio, quello dei Colli di Bergamo e quello delle Alpi Orobiche Bergamasche.
Le valli bergamasche sono disseminate di castelli e fortificazioni, edificate, fino alla fine del ‘500, soprattutto come baluardo alle mire espansionistiche del Ducato di Milano e della Repubblica di Venezia. Anche a sud di Bergano, in pianura, possiamo trovare dei bellissimi castelli. Tra questi citiamo il castello di Romano (XI secolo), il castello di Malpaga (XIV secolo), il castello di Pagazzano (IX secolo) e il castello di Urgnano (1354).
Tra i luoghi da visitare nella provincia una particolare menzione merita la Basilica di San Martino (‘600) ad Alzano Lombardo, che conserva affreschi del Tintoretto e del Lotto nonche' la cittadina di Rovere, sul lago d’Iseo, che conserva resti medievali.


La provincia di Brescia
La provincia di Brescia, la maggiore della Lombardia in termini di estensione, grazie anche alla varietà morfologica del suo territorio rappresenta un incredibile catalizzatore per il turismo di ogni genere: da quello balneare grazie al Lago di Garda a quello sportivo invernale praticato sulle Alpi, da quello culturale a quello termale, senza dimenticare l’escursionismo e l’alpinismo nello splendido contesto del Parco Nazionale dello Stelvio o del Parco Regionale dell’Adamello.
Il territorio, caratterizzato dalla presenza di tre valli (Valcamonica, Valtrompia, Valsabbia), e di tre laghi (Lago di Garda, Lago d’Iseo e Lago d’Idro), si presenta montuoso a nord, discendendo a sud verso la Pianura Padana, passando ad ovest per la zona collinare della Franciacorta ricca di vigneti.
Tra le località sui laghi, rinomati sono i centri turistici di Desenzano, Salò, Gardone, Toscolano Maderno, Limone, Iseo. Per quanto riguarda invece la montagna, citiamo: Ponte di Legno, Tonale, Alpiaz-Montecampione. Il turismo termale confluisce invece soprattutto a Boario, Sirmione e Angolo Terme.
La provincia di Brescia non è solo turismo, il suo alto grado di industrializzazione (soprattutto settore ferro e armi) risale ad una tradizione millenaria.
La provincia di Brescia accoglie tesori artistici di tutte le epoche. Tra i più antichi, le incisioni rupestri di Capo del Ponte, tutelate dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, che risalgono dall’era neolitica fino a due millenni fa.
Dell’età romana si annoverano, a Sirmione, le Grotte di Catullo, un grandioso complesso residenziale romano dell’età imperiale, databile intorno al I secolo a.C. e, a Desenzano, la Villa Romana.
La Pieve di S. Salvatore (fine XI secolo) e la Pieve di S. Siro sono splendidi esempi di arte monumentale religiosa di età romanica.
A Sirmione, la Rocca Scaligera (XIII secolo) rappresenta uno dei più importanti esempi di architettura medievale militare. Tra i numerosissimi altri castelli disseminati nella provincia si citano: il Castello di Pontevico (fine XII secolo), il Castello Martinengo (XVI secolo) a Villachiara e il Castello di Passirano (XIII secolo).

La città di Brescia
Brescia ha origini antichissime, che risalgono ai Liguri e ai Celti. Prima territorio dei Galli, passò quindi sotto il dominio dei Romani. Dopo le invasioni barbariche divenne città longobarda. In questo periodo (VIII secolo) si deve la costruzione del Monastero di S. Salvatore, voluto da re Desiderio e dedicato a Santa Giulia.
La città di Brescia, grazie ai suoi 25 secoli di storia, è ricca di monumenti storici di ogni epoca. Testimonianza dell’età dei romani è il Tempio Capitolino, eretto nel 73 d.C. sotto l’imperatore Vespasiano. Tra i tesori dell’età medievale troviamo il Duomo Vecchio (fine XI secolo), il Broletto (1223) con la Torre del Popolo (XI secolo), il Castello, la Chiesa di S. Francesco. Appartengono al Rinascimento la Loggia (o palazzo del Comune) ed il Duomo Nuovo.


La provincia di Como
La Provincia di Como, al pari di altre provincie settentrionali della Lombardia, è caratterizzata dalla straordinaria varietà paesaggistica del suo territorio. Si estende lungo la riva occidentale del Lago di Como, confinando ad ovest con la Svizzera. Il Lago, che si affaccia sulle nevi perenni del massiccio della Grigna, contribuisce a rendere incantevole e suggestivo il suo territorio.
La Provincia di Como è ricca inoltre di tradizioni storiche che risalgono a Plinio il Giovane (61-113 d.C.) che si dice possedesse delle residenze nella zona di Bellagio. Molto diffusa è l’architettura romanica religiosa in tutta la provincia, che la vede disseminata di piccole chiese dell’XI e del XII secolo. Tesoro architettonico è il battistero di Lenno, a pianta ottagonale costruito alla fine dell’XI secolo. Altri monumenti risalgono invece ad epoche precedenti, come la Chiesa di S. Eufemia a Lenno originaria del V secolo.
Sia il capoluogo che il territorio della provincia sono caratterizzati dalla presenza, sulle sponde del lago di splendide ville e palazzi, antichi e non. Notevole è per esempio il Palazzo Gallio (1586) a Gravedona, o Villa Olmo (‘800) di Como.
Per i turisti che intendono alternare l’interesse per l’arte con attività ricreative, la Provincia di Como offre la possibilità di cimentarsi negli sport acquatici quali lo sci nautico, il windsurf e il canottaggio o di godersi i sei campi da golf sparsi nella provincia, tra cui il famoso 18 buche Menaggio, il più antico d’Italia.
La natura anche in questa provincia è tutelata: il Parco di Monte San Primo al Ghisallo è meta di escursionisti e cicloturisti che vengono ad ammirare il panorama e a fare il tradizionale pellegrinaggio al santuario della Madonna del Ghisallo.

La città di Como
La città venne fondata da Giulio Cesare nel 69 a.C. con il nome di Novum Comum, anche se la zona collinare circostante era abitata fin dall'antichità, come testimoniano vari ritrovamenti, fra i quali particolarmente interessanti sono quelli della vicina necropoli della Ca' Morta.
Al declino dell'impero romano, subì le dominazioni degli Ostrogoti, dei Longobardi e dei Franchi.
Passò sotto il dominio di Milano a metà del XV secolo dopo una serie di alterne vicende che la videro contrapporsi a quest’ultima. Subì quindi, al pari di Milano, la dominazione spagnola, passando nel 1714 sotto il dominio austriaco. Nel 1100 il Barbarossa fece costruire intorno alla città la grande fortificazione che ancora oggi ne delimita il centro storico.
Anche Como vanta un largo numero di monumenti artistici, tra cui la Basilica si S. Abbondio (XI secolo), la Porta Torre (1192), un raro esempio di architettura romanica fortificata.
Como si distingue infine per la notevole vastità delle sue attrezzature congressuali, che ne fanno una meta ambita per l’organizzazione di convegni.


La provincia di Cremona
La provincia di Cremona è circondata, nel cuore della valle del Po, da tre fiumi: l’Adda a ovest, il Po a sud, l’Oglio a est. Nella parte settentrionale (Alto Cremonese) essa è attraversata dal Serio. Il paesaggio che scaturisce nella provincia di Cremona consiste in una ininterrotta distesa di forme geometriche di campi coltivati e in un quieto flusso di fiumi e canali. Ci sono quattro parchi naturali nel territorio di Cremona. Sebbene i musei e i monumenti di Cremona siano familiari ai turisti, molto meno conosciuti sono gli storici tesori e le curiosità di alcuni centri minori. Di estremo interesse ci sono tre città cintate da mura che, alla stregua di Cremona col Po, hanno formato una indissolubile simbiosi con I propri fiumi. Ci riferiamo a Crema, attraversata dal Serio, a Soncino, a ridosso dell’Oglio, e a Pizzighettone nei pressi dell’Adda.
Il bellissimo centro di Crema è sovrastato dal Duomo (fine XIII secolo) in stile romanico. Tra alcuni degli altri monumenti di notevole interesse architettonico accolti dalla cittadina si ricorda la Chiesa di S. Benedetto (XVII secolo) e le chiese rinascimentali di S, Spirito e S. Maddalena
Ciò che colpisce di Soncino è senza dubbio la Rocca degli Sforza. Eretta nel 1247 fu successivamente, a partire dal 1453, potenziata prima dai Veneziani e poi dagli Sforza.
Le prime mura di Pizzighettone risalgono al secolo XI. La prima cinta muraria venne costruita ad opera dei Visconti di Milano nel 1333. Successivamente vennero rinforzate nella seconda metà del XV per resistere all'attacco dei Veneziani. Vista la posizione strategica della cittadina, le sue mura e il castello (demolito nel 1782) subirono continui rifacimenti ad opera prima degli Spagnoli e quindi degli Austriaci.

La città di Cremona
Capitale mondiale degli strumenti a corda, patria del geniale liutaio Antonio Stradivari, la città di Cremona vanta una vecchia e gloriosa storia che può essere letta nei suoi monumenti di mattoni e marmo. Cremona fu fondata dai Romani nel 218 a.C. come avamposto di controllo del fiume, e subito divenne un centro prosperoso. Il cuore civico, storico e artistico di Cremona. Piazza del Comune, è una delle piazze medioevali d’Italia più ammirate. Il Rinascimento fu un periodo di grandioso splendore per la città, seconda solo al Ducato di Milano. Le chiese ed i palazzi del centro, che risalgono a partire dal XVI secolo, completano la struttura urbana medioevale lasciando a Cremona un’immagine di importanza fondamentale nel panorama delle città d’arte italiane. Al pari della Piazza del Comune con il Duomo (un interessante esempio di architettura Lombarda - Romana, iniziato nel 1107) vi sono molti altri posti da visitare nella città. Tra le chiese è doveroso ricordare S. Michele, che si affaccia alla omonima piazza, di origini romaniche e successivamente arricchita con altri stili; S. Pietro Po con le sue ricche decorazioni eseguite nel XVI e XVII secolo; S. Agostino, una stupenda facciata in stile Lombardo gotico. La tradizione della produzione di strumenti musicali in corda risale a oltre 500 anni fa.


La provincia di Lecco
La recente provincia di Lecco è stata costituita nel 1992 ed è formata da 90 comuni che precedentemente appartenevano alle province di Bergamo e Como.
Il suo territorio, che si estende lungo la riva orientale del lago Lario, comprende a sud la Brianza settentrionale, una vasta distesa di colline, e a nord lambisce le cime alpine.
Di indubbio interesse artistico sono da citare almeno due monumenti di età romanica, la basilica di S. Pietro al Monte nel comune di Civate e l’Abbazia di Piona, nel comune di Colico, fondata dai monaci cluniacensi intorno al XII secolo.
Il territorio comprende anche alcuni piccoli laghi tra Como e Lecco, i laghi briantei, fonte di ispirazione per numerosi scrittori e poeti (Monti, Parini, Foscolo e Stendhal).
La natura è protetta dall’istituzione di numerosi parchi naturali tra cui: il Parco delle Grigne, il Parco di Montevecchia, il Parco del Monte Barro.

La città di Lecco
Situata all'estremità sud-orientale del lago Lario, presenta una vasta panoramica di luoghi di interesse artistico, tra cui la Basilica di S. Nicolò di origine Longobarda (VII secolo) e successivamente ampliata nel Medioevo, la Chiesa di Santa Marta, di origine romanica, il Palazzo Belgioioso e la neoclassica Villa Manzoni, abitata dal famoso scrittore autore dell’opera "I Promessi Sposi".
La variegata ricchezza artistica di Lecco si deve alla sua complessa storia, che la vide nascere come insediamento celtico, successivamente conquistato dai Romani, divenendo poi una fortezza bizantina e longobarda. All'inizio dell'Xl secolo fu posta sotto l’influenza di Milano, alleandosi quindi con il Barbarossa contro quest’ultima. Subì successivamente la dominazione spagnola.
Dalla citta’ di Lecco si possono raggiungere diverse localita della Valsassina, luoghi privilegiati per soggiorni estivi o invernali e punto di partenza per numerose escursioni. Sempre da Lecco hanno inizio svariati itinerari paesaggistici lungo le sponde del lago e percorsi culturali sulle tracce manzoniane.


La provincia di Lodi
La provincia di Lodi è stata istituita nel 1992 e comprende 61 comuni che prima appartenevano alla provincia di Milano.
Il suo territorio pianeggiante è solcato ad occidente dal fiume Adda, ad est dal Lambro.
La provincia di Lodi ha una forte connotazione agricola grazie anche allo sfruttamento dei suoi fiumi che garantiscono alla terra una costante irrigazione e fertilità.
Nel 1983 la Regione Lombardia ha istituito il Parco naturale Adda Sud con il compito di tutelare il corso del fiume e l’intero territorio. L’ambiente nel Lodigiano è quindi molto curato, con vaste zone protette, habitat indisturbato di molte specie di animali acquatici e terrestri. Altrettanto ricche le specie di piante.
Tra i diversi comuni di Lodi si distingue Sant’Angelo Lodigiano con il suo castello Morando Bolognini (XIII secolo), la cui torre fu edificata alla fine del XIV secolo sotto il dominio di Milano.

La città di Lodi
All'interno del centro storico della città di Lodi si trovano importanti monumenti architettonici ed opere artistiche: Piazza della Vittoria, con il Duomo (1163) e il Palazzo del Comune; Piazza del Mercato, con il Museo di Arte Sacra; il Santuario dell'Incoronata (XV-XVI secolo). La Chiesa di S. Lorenzo (XII secolo) e la Chiesa di S. Framcesco (XII secolo) sono solo alcuni dei monumenti che meriterebbero una visita.
Lodi è una città circondata dal verde della campagna e l'agricoltura svolge pertanto un ruolo socio-economico molto importante.
Il suo territorio è ricco di campi coltivati, grandi casolari rurali ma anche residenze signorili del sei-settecento.
Lodi venne fondata nel 1158 da Federico I di Svevia detto il Barbarossa anche se le sue origini sono identificabili nella distruzione della città romana Laus Pompeia.
Inizialmente comune ghibellino, nel 1167 aderì alla Lega Lombarda e nel 1176 partecipò alla battaglia di Legnano.
Nel XV secolo Lodi venne assorbita dal Ducato di Milano.
In età rinascimentale vi si svolsero avvenimenti storici importanti: nel 1413 l’antipapa Giovanni e l’imperatore Sigismondo convocarono da qui il Concilio di Costanza, che risolse lo Scisma occidentale; il 9 aprile 1454, presso il castello di Porta Regale, sede locale della corte di Francesco Sforza, gli Stati regionali italiani firmarono la pace di Lodi, che garantì quarant’anni di stabilità politica.
Nelle età successive Lodi fu sotto il dominio spagnolo, austriaco e francese. Proprio nella celebre battaglia del ponte di Lodi, il 10 maggio 1796, Napoleone sconfisse qui il maresciallo austriaco Beaulieu, aprendosi la strada per la conquista di Milano.


La provincia di Mantova
La provincia di Mantova si trova nella estrema parte sud-orientale della Lombardia. La zona, nota per il patrimonio artistico e monumentale ricchissimo, è contraddistinta da un territorio fra i più fertili d’Italia, ricco di corsi d’acqua, fiumi e canali.
Sono cinque i fiumi che attraversano questo territorio: il Po, il Chiese, il Secchia, l’Oglio e il Mincio. Quest’ultimo circonda la città di Mantova e forma i tre laghi su cui la città è edificata, il Lago Superiore, il Lago di Mezzo e il Lago Inferiore. La ricchezza delle acque, oltre che per scopi agricoli, è sfruttata anche ad uso turistico. Ad eccezione di una minima parte di dolce collina, ricca di vigneti, in quasi tutta la provincia si estende la Pianura Padana.
Il periodo più importante della storia di questa zona della Lombardia è stato quello della signoria dei Gonzaga, la aristocratica famiglia che la governò dal XIV al XVII secolo. In quel periodo i Gonzaga riuscirono a crearsi con abilità una nicchia di potere e di cultura fra vicini confinanti quali i Visconti di Milano, la Repubblica di Venezia, lo Stato della Chiesa.
I Gonzaga, grandi mecenati edificarono splendidi castelli e palazzi, ville e fortezze, simboli architettonici della loro potenza, e lo fecero non solo a Mantova ma in tutto il territorio del loro feudo. La loro reggia durante il Rinascimento fu una delle più prestigiose del mondo e richiamò a Mantova i più noti architetti e artisti del tempo, da Mantegna a Leon Battista Alberti a Giulio Romano.
Nella provincia, esempi straordinari di arte rinascimentale si hanno a Sabbioneta, la città gioiello costruita da Vespasiano Gonzaga come città pensata per l’uomo a pianta stellare e poi chiamata "la piccola Atene dei Gonzaga" per la raffinata classicità dei monumenti. Suzzara, secondo centro della provincia, Viadana piccolo centro che conta un alto numero di chiese rinascimentali, Revere con il bel Palazzo Ducale (XV secolo) e Bozzolo, con l’atmosfera antica delle sue strade, sono testimonianze della ricchezza artistica della provincia. E non vanno dimenticate abbazie importanti come quella di Polirone a San Benedetto Po, il Santuario di San Luigi Gonzaga a Castiglione delle Stiviere, quello di Santa Maria delle Grazie (1400) vicino a Curtatone, con statue di personaggi miracolati, e la Chiesa di S. Lorenzo a Pegognaga (1082).

La città di Mantova
Il capoluogo Mantova è una città d’arte di straordinaria bellezza con chiese, palazzi, castelli, torri, affreschi e innumerevoli opere d’arte. La sua struttura, circondata dai tre laghi ha contribuito a salvaguardare gli splendidi monumenti storico-artistici di cui forniamo di seguito un breve scorcio. Il Castello di S. Giorgio, costruito tra il 1395 e il 1400 per volere di Francesco I Gonzaga, mantiene ancora tutta la sua imponenza.
La Piazza Sordello, cuore medievale della città è dominata dal Palazzo Ducale, residenza dei Gonzaga (XIV secolo) con i suoi affreschi. Sulla Piazza si trova anche il Duomo (XIII secolo), una fusione di tre stili (facciata neoclassica, fianco sinistro gotico e campanile romanico). Di notevole bellezza è anche la Basilica di S. Andrea, realizzata da Leon Battista Alberti, a partire dal 1427.
Una delle le principali perle di Mantova è il Palazzo Te con i suoi affreschi, residenza in periferia di Federico II Gonzaga, iniziato nel 1525.
Nella celebre storica Piazza delle Erbe vi sono altri importanti monumenti storici quali: il Palazzo della Ragione (1250) la Torre dell’orologio, la Rotonda di S. Lorenzo e la Casa del Mercante.


La provincia di Milano
La provincia di Milano, anche se un po’ subordinata al suo capoluogo, presenta altri centri di interesse turistico, tra cui la città storica di Monza, famosa soprattutto per il suo parco, la Villa Reale e l'autodromo.
Il territorio della Provincia di Milano è caratterizzato dai fiumi e dai canali che lo attraversano e ne delimitano talvolta i confini. Ad ovest, il Ticino, ad est, l'Adda, per un tratto, a sud, il Po, senza dimenticare il Lambro, che l'attraversa longitudinalmente, e gli innumerevoli canali (i navigli). Leonardo da Vinci, che visse qui durante la signoria degli Sforza inventò il sistema per regolare il livello delle acque dei canali, i famosi Navigli milanesi, in modo da renderli navigabili. L'agricoltura è molto sviluppata, soprattutto nella zona meridionale
Il territorio di Milano presenta un alto grado d'industrializzazione; tutti i settori sono presenti, con grandi, piccole e medie imprese.

La città di Milano
Milano è il capoluogo della Regione Lombardia. Dal punto di vista geografico si trova nel centro della pianura padana ed è punto di convergenza di numerose strade transalpine: da quella del Sempione a quella del San Gottardo, del San Bernardino e dello Spluga.
"Milan l'è Milan", vecchia espressione meneghina, è forse l'unica risposta realistica e sintetica che si possa dare al turista che chieda "com'è Milano?". Milano è una città multiforme e in perenne trasformazione: è impossibile farne una breve presentazione. Città eterogenea, un po' disordinata, spesso sfuggente, non si rivela rapidamente al visitatore; va osservata a lungo, con curiosità, pazienza ed attenzione.
A Milano si trova di tutto: antico e moderno, pregresso ed arretratezza, ricchezza e povertà, cultura e sottocultura, bellezze e brutture architettoniche, una gran varietà di ideologia e comportamenti sociali, una popolazione costituita da individui provenienti non solo da tutte le regioni d'Italia, ma anche da molti paesi europei ed extraeuropei. E' una città molto stimolante, che ha sempre qualcosa da insegnare a chi sappia accostarla senza superficialità.
Città di antiche origini, è straordinariamente giovane, proiettata verso il futuro con la sua incredibile capacità di modificarsi e rinnovarsi. A lungo, nella storia di più di 2000 anni, Milano è stata iniziatrice di grandi imprese sociali, economiche, culturali e politiche.
La sua forza vitale, la sua varietà, ne fanno una delle città più simpatiche d'Europa. Forse Milano è una "città difficile", ma attraente, viva e vivificante. Ed è comunque una grande città, per le dimensioni, l'importanza economica, il rilievo culturale, l'influenza politica.
Milano è capitale della moda e capitale del design, ha la più quotata Borsa Valori d'Italia, è sede delle più importanti banche italiane e straniere. Milano è sede della Grande Fiera; delle numerose esposizioni specializzate, Milano è città d'arte, ricca di monumenti, palazzi, chiese, musei di grande valore. Milano ha la Scala: il Tempio della lirica. Ritornando al dialetto meneghino: "Milan l'è on gran Milan".
Milano è una città moderna che racchiude anche notevoli risorse artistiche, forse più nascoste rispetto a quelle di molte città d'arte italiane. Di notevole interesse sono i musei (il Cenacolo di Leonardo Da Vinci, la Pinacoteca di Brera ecc.), gli edifici civili e i luoghi storico-artistici (il Castello Sforzesco, Piazza Mercanti, il Teatro alla Scala), le chiese (il Duomo, la Basilica di S. Eustorgio, la Basilica romanica di S.Ambrogio, la chiesa di S.Satiro, l’Abbazia di Chiaravalle, ecc.).
Storia, arte, cultura, tradizione, spettacolo fanno di Milano lo scenario ottimale per ospitare ogni sorta di riunione o congresso.


La provincia di Pavia
La splendida provincia di Pavia si posiziona all’estremità sud-occidentale della regione Lombardia. Il suo territorio comprende tre distinte aree frazionate tra loro dai fiumi che lo attraversano: il Po divide il resto della provincia dalla zona meridionale collinare dell’Oltrepò pavese, mentre il Ticino delimita ad est il Pavese ed a ovest la Lomellina.
Al pari del suo capoluogo, la provincia di Pavia è ricchissima di opere d’arte disseminate nei molteplici centri storici che la contraddistinguono.
In Lomellina citiamo Mortara con il suo Duomo di San Lorenzo (fine ‘300) e l’Abbazia di S. Albino (V secolo); Sartirana famosa per il suo castello (fine ‘300); Lomello nota per la Basilica di Santa Maria Maggior (XII secolo) con il battistero paleocristiano di San Giovanni ad Fontes (V-VII secolo), Chignolo, Scaldasole e Zeme con i rispettivi castelli, e infine la cittadina di Vigevano, che ospita la Piazza Ducale, uno dei principali capolavori dell’Italia rinascimentale voluta da Ludovico il Moro e progettata dal Bramante, con la Cattedrale (iniziata nel 1532) e il Castello.
Anche nell’Oltrepo' vi è un variegato proliferare di centri di indubbia importanza tra cui: Salice Terme, famosa per le sue terme curative, note già ai tempi dei Romani, e i centri medievali di Voghera, Varzi, Casteggio e Stradella, caratterizzata questa dalla sua Torre civica. Ultimo cenno per l’imponente Castello di Zavattarello.
Nel Pavese, oltre al capoluogo Pavia, di interesse artistico ricordiamo il Castello di Belgioioso, con la facciata neoclassica del ‘700 ma risalente originariamente al XIV secolo.
La provincia di Pavia, sotto il profilo ambientale, è caratterizzata da un vasto patrimonio naturale, dominato dal Parco Regionale Lombardo della Valle del Ticino.

La città di Pavia
Situata sulla riva sinistra del fiume Ticino, dove fu fondata oltre duemila anni fa, Pavia vanta un ricchissimo patrimonio storico, artistico e naturale.
Abitata in origine dai liguri, conobbe una prima fase di sviluppo con la conquista romana, e di quel periodo Pavia ne conserva la struttura urbana nel centro storico.
La città raggiunse la sua massima potenza sotto i Longobardi che, conquistatala nel 571, ne fecero la loro capitale.
Pavia venne sottomessa nel XIV secolo dai Visconti, con i quali ebbe un florido sviluppo, e quindi passò sotto la signoria degli Sforza. Come Milano, subì infine il dominio degli Spagnoli e quindi degli Austriaci.
Di inestimabile bellezza sono i monumenti che si possono ammirare in questa città. Primo tra tutti la Certosa di Pavia, uno dei principali monumenti dell’Italia. Fu voluta da Gian Galeazzo Visconti (1396).
Tra alcune delle altre chiese che adornano la città vi sono: il Duomo (XV secolo), S. Maria del Carmine (XIV secolo), S. Michele (XII secolo), S. Pietro in Ciel d’Oro (XII secolo), S. Francesco (XIII secolo), S. Gervaso (XIII secolo), S. Teodoro (XIII secolo).
Anche gli edifici civici costituiscono un immenso patrimonio monumentale della città, ed in particolare ci limitiamo a citare il Castello Visconteo, le Torri (attualmente 5 ma una volta oltre cento secondo gli antichi manoscritti), e il Broletto.


La provincia di Sondrio
La Provincia di Sondrio, la più settentrionale della Lombardia, costituisce la parte alpina della regione, con bellissimi paesaggi e suggestivi ambienti d'alta montagna. E’ attraversata longitudinalmente dalla Valtellina, e caratterizzata dalle altre valli che vi confluiscono.
Sospesa fra Lombardia e centro Europa, la Provincia di Sondrio e la Valtellina occupano un territorio interamente montuoso per tutto la sua estensione (3212 Kmq), situato fra i 188 m del Trivio di Fuentes, alla sommità del Lago di Como, e i 4000 m del Bernina, offrendo una varietà di paesaggi e uno possibilità di pratica della montagna pressoché illimitata.
La valle ha una direzione est-ovest, caratteristica rispetto a quella nord-sud di tutte le grandi valli alpine; la particolare disposizione geografica alquanto mossa e l'estensione in lunghezza e in altezza offrono una varietà di paesaggio che costituisce uno spettacolo o sé.
Su questa base geografico-territoriale è maturata la lunga storia delle comunità valtellinesi, uno storia fatta di tenace attaccamento al territorio, che porta ancora i segni del secolare lavoro umano, soprattutto nei vigneti e negli alpeggi, ma anche di contrasti politici e di passioni religiose profonde, di cui restano i segni nelle chiese, nei palazzi, nei monumenti.
Nel corso delle quattro stagioni è possibile praticare in Valtellina nel contesto di una calda e confortevole ospitalità, gli sport e gli hobby più vari: dallo sci invernale ed estivo (al Passo Stelvio), al trekking, allo sci alpinismo, allo sleddog, all'alpinismo, alla pesca sportiva, al mountain bike, al golf e a tutte le attività sportive oggi emergenti (telemark, snow board, equitazione, husky-trekking, canoa, torrentismo, deltaplano). Inoltre le numerose strutture di cui sono dotati i maggiori centri turistici della Valle, quali Apríca, Bormío, Campodolcíno, la Valmalenco con Chíesa, Caspoggío e Lanzada, Lívígno, Madesímo, S. Caterína Valfurva, Teglío, la Valdídentro, la Valdísótto, la Valgerola, la Valmasíno (piscine, campi da tennis e da golf, palestre di arrampicata e di ghiaccio, palasport, palazzi del ghiaccio) e le attrezzature per le cure termali (Bormio e Valmasino) consentono sereni e piacevoli soggiorni.
II vasto scenario naturale della Valle, che culmina nel Parco Nazionale dello Stelvio (il più vasto d'Europa) e che si estende anche nel Parco Regionale delle Orobie Valtellinesi, è in grado di soddisfare la voglia sempre più diffusa di aria pura, di ambiente, di camminate e di natura, in una cornice paesistica di estrema bellezza.
La Valtellina è però anche terra di cultura e di arte, a testimonianza di una lunga storia che affonda le radici nella preistoria (come dimostrano le incisioni rupestri di Grosio, risalenti al 2200-1000 a.C.).
E' inoltre terra di tradizioni del passato, perché vivi sono il rispetto del tempo che fu e il ricordo di usanze significative e caratteristiche dell'appartenenza al territorio, che si traducono ai giorni nostri in sagre, feste e manifestazioni con un forte richiamo di pubblico.
Tra le numerose suggestive località della Provincia si segnala, per le loro bellezze storico e architettoniche: Chiavenna, Morbegno, Tirano e Bormio.

Sondrio
Sondrio, di origine longobarda, è il capoluogo della provincia. La città presenta aspetti interessanti soprattutto nel suo nucleo più vecchio "Scarpatetti" e nel susseguirsi di palazzi nobiliari.


La provincia di Varese
Una particolare situazione geografica, un poco più elevata della valle del Po, riparata dalle catene alpine, insieme alla presenza di numerosi laghi di origine glaciale, ha fatto della provincia di Varese un’area caratterizzata da una lussureggiante vegetazione.
Questo patrimonio di acqua, parchi, giardini risale a tempi immemorabili. Il clima, un po’ continentale e un po’ mediterraneo conferisce alla provincia un paesaggio di particolare bellezza e varietà.
La provincia di Varese è nota anche come la provincia dei sette laghi: due tracciano il confine con Piemonte e Svizzera e sono il Lago Maggiore e il Lago di Lugano, gli altri, più piccoli, sono interamente nel territorio della provincia (lago di Varese, di Comabbio, di Monate, di Ghirla, di Delio, di Ganna).
Il prezzo pagato per la forte industrializzazione ha fatto capire agli abitanti della provincia il valore del patrimonio naturale e della sua protezione. Gran parte della campagna è stata eletta a riserva naturale o, in ogni caso, è stata posta sotto protezione ambientale, in modo da assicurare una giusta proporzione tra lo sviluppo e l’armonia del territorio.
La provincia di Varese, sebbene una delle meno vaste d’Italia, vanta una delle maggiori percentuali di territorio protetto.
Oltre che per i monumenti del capoluogo Varese, vale la pena di soffermarsi a visitare i tesori secolari d’arte religiosa quali, per esempio, i tre gioielli di architettura romanica (XI secolo): l’Abbazia di S. Gemola in località Ganna, il Monastero di S. Michele a Voltorre di Gavirate, e il Monastero di S. Antonio a Luvinate.
Un tipico esempio di rara bellezza di architettura romanica è rappresentato, ad Arsago Seprio, dalla Chiesa di S. Vittore e dall’adiacente Battistero di S. Giovanni, con la sua pianta ottagonale.
Anche l’Abbazia di S. Donato a Sesto Calende e il vicino oratorio di S. Vincenzo meritano una visita per la loro stupenda architettura romanica. La Chiesa di S. Pietro, a Gallarate, con il suo portale asimmetrico, anch’essa in stile romanico, si distingue per la sua bellezza.
Nella provincia ci sono così molti altri monumenti storici che è pressochè impossibile fornirne qui una panoramica appropriata. Ricordiamo tra questi: S. Caterina del Sasso (XIII secolo) a Leggiuno, il Castello Visconteo di Somma Lombardo (XIII secolo).

La città di Varese
La città, di origine gallica, fece parte del longobardo contado del Seprio. Divenne nel Medioevo borgo fortificato e passo' successivamente sotto il dominio di Milano, finchè nel 1538 ottenne da Carlo V il diritto di "Comune Libero", restandovi tale finché Maria Teresa d'Austria la concesse, dal 1765 al 1780, a Francesco III d’Este, duca di Modena.
Varese si arricchì di magnifiche ville con ampi parchi, che le valsero l'appellativo di "città giardino".
Tra i numerosissimi monumenti di interesse artistico citiamo: il Battistero di S. Giovanni in stile romanico - gotico (fine XII secolo), la Chiesa romanica di S, Stefano a Bizzozzero (X secolo), il Campanile (XVII secolo), la Basilica di San Vittore (XVI secolo), il Castello di Masnago (XV secolo) .
A ridosso di Varese, una particolare menzione merita il monumentale complesso architettonico del Sacro Monte col suo suggestivo borgo medievale, che comprende il Santuario di Santa Maria del Monte (metà del secolo XV) e le 14 cappelle del '600.

FONTE: www.ebsconsulting.cz

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