Grafica, fotografia e disegno della regione Marche
Le nuove tecniche di riproduzione dell’immagine, perfezionate nella seconda metà del 1800, hanno sviluppato nuove figure di artisti - artigiani, tra i quali fotografi e grafici pubblicitari. Lo sviluppo industriale del ‘900 accentua infatti l’importanza della comunicazione visiva e delle arti grafiche. Emerge la nuova figura del grafico pubblicitario, una professionalità sconosciuta fino a metà ‘800, laddove il tipografo stesso si occupava della scelta e composizione di caratteri e immagini. Nell’ambito della grafica d’arte, Urbino è il centro di massimo sviluppo della tradizione incisoria marchigiana: xilografia e calcografia sono tecniche fiorenti nell’artigianato regionale già dal XV secolo. Le Marche hanno un ruolo di primo piano nella storia di tali discipline, con artisti come Cantarini, Barocci, De Carolis, e contemporanei come Pericle Fazzini, Sante Monachesi, Giò Pomodoro. In particolare la famosa Scuola del Libro di Urbino, fondata nei primi anni del ‘900, contribuisce a dare lustro all’arte della stampa nella regione. In un secolo di attività la scuola infatti diffonde e rafforza l’educazione alle arti grafiche nelle Marche, accrescendo la consapevolezza nei confronti del patrimonio artistico regionale.