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Agriturismo Scopri l'ItaliaMarcheMare nella Regione delle Marche

Mare nella regione delle Marche


Ancona
Diviene un importante centro di comunicazione del mediterraneo grazie a Traiano che ne amplia il porto. Nel risorgimento diventa centro dei movimenti patriottici marchigiani. Dopo la caduta di Napoleone torna sotto la chiesa. Oggi è il più importante centro europeo per la riproposta dei centri storici; infatti dopo il terremoto del 1972, si sta ristrutturando con criteri antisismici nel rispetto degli aspetti architettonici e ambientali.


Civitanova
Un bel paesino svillupatosi sia turisticamente, per le sue spiagge e sistemazioni alberghiere, che industrialmente


Cupra Marittima
Il nome proviene da una dea etrusca-sabina appunto Cupra. In questo paesino sono state rinvenute delle prove di vaste necropoli della prima età del ferro.


Falconara Marittima
E’ un paese sostanzialmente diviso in due emisferi, il primo prevalentemente industriale e turistico (famosa località balneare) e il secondo che si trova nella parte alta del comune e si è andata sviluppando nei secoli intorno al castello medievale.


Fano
Località commerciale industriale, peschereccio e località balneare posta alla foce del Metauro.Viene distrutta nel '538 da Vitigge, in seguito è ricostruita da Belisario. Nel '999 viene donata alla chiesa da Ottone III.


Gabicce Mare
E’ un paesino situato sulle coste del Mar Adriatico, la linea di confine è il fiume Tavollo che la divide dalla romagnola Cattòlica.


Grottammare
Arrampicato su un colle, di stile medievale con case caratteristiche e vie piccolissime. E’ una frequentata località balneare per il suo lungomare con palme.


Lido di Fermo
Paese di una bellezza disarmante, a partire dalla splendida balconata, che da accesso alla piazza dalla quale poi ci si immerge nell’interno del paese. Anche se gli è stato negato il titolo di capoluogo di provincia è sempre stata una cittadina che ha contribuito attivamente alla storia della regione.


Numana
Fondata dai siculi si sviluppa come porto marittimo. Località agricola, industriale e balneare alle pendici del monte Conero.


Pesaro
Capoluogo di provincia con 89.306 abitanti, sede vescovile, con i suoi 126,56 km (quadrati) di estensione si affaccia sul mar Adriatico. L’impostazione a scacchiera deriva dalla configurazione dell’originaria città romana su cui Pesaro sorge. Nel rinascimento la cittadina si estese oltre alla struttura urbanistica medievale ancora fedele al rettangolo della pianta romana, un estensione che si protrasse sia verso sud che verso il Foglia. Nel settore orientale in età sforzesca nel secolo XV fu eretta la Rocca e nel XVI, con i Della Rovere si aggiunse una nuova cinta muraria difensiva. L’abitato si estese ulteriormente dopo la seconda guerra mondiale verso SE. Il porto canale invece fu iniziato nel XVII secolo e completato nel XIX. Pesaro è nota per le sue maioliche il cui artigianato risale al cinquecento ma vanta oltre alle ceramiche artistiche anche adeguate strutture ricettive e di svago che la fanno un’ambita meta per il turismo balneare. Storia e sviluppo urbano. Pesaro è un’antichissima città italica appartenuta ai piceni, agli etruschi e ai Galli Senoni. La città fu conquistata dai romani nel 184 a.C. e allorchè accolse la colonia di Ottaviano e di Antonio prese il nome di Colonia Jiulia Felix Pisaurum. Dopo la caduta dell’impero fu oggetto di stragi e devastazioni da parte dei barbari tra le quali la più pesante fu l’incendio operato nel 539 da Vitige che distrusse la città quasi completamente. Nel 544 però, il suo passaggio ai bizantini segnò un opera di ricostruzione attuata da Belisario. Insieme ad Ancona, Fano, Rimini, e Senigallia formò la pentapoli marittima alle dipendenze dell’esarca di Ravenna. Fino al secolo VIII fu contesa tra bizantini e longobardi finchè Pipino il Breve, re dei franchi, non la occupò e decise di donarla a Papa Stefano II ( 756 ). All’inizio del XIII secolo fu infeudata dagli estensi e nel 1259 fu sottoposta al diretto governo di Manfredi. Nel 1266 sarà però riconquistata dal Papa e data in feudo ai Malatesta, ai quali rimase fino al 1445. Pesaro passò dunque in mano a numerosi governi e passerà ancora nel XVI e XVII secolo ai Visconti, agli Urbino e nel 1631 al diretto dominio della Chiesa. Infine, nel 1860 entrò a far parte del nuovo regno d’Italia. Pesaro è nota anche per essere stata la città natale (29 feb. 1792) del grande musicista Rossini.


Porto Recanati
Il piccolo centro abitato, (m 6, ab. 8514), è un centro peschereccio che si estende lungo la costa a nord del Potenza. Questo paesino, è uno dei luoghi più turisti della regione grazie alle sue spiagge ben attrezzate. Tale centro abitato, è stato fondato per opera di Federico II che voleva un porto vicino al territorio romano. Quello che caratterizza il paesino, èn la presenza del castello, edificato intorno al XV secolo, eretto per proteggere la cittadina da incursioni piratesche. Inoltre, il castello ospita la Pinacoteca comunale che racchiude le opere di Rosso Fiorentino, Spagnoletto, Salvatore Rosa Antonio Canova e alcuni dei dipinti del XIX secolo.


Porto San Giorgio
La piccola cittadina, (m 4, ab. 16009), in passato, precisamente nel periodo medioevale, era composta da un castello che aveva la funzione di sorvegliare la costa dagli attacchi della pirateria turca. In seguito, divenne un porto che portò la cittadina a diventare un attivo centro peschereccio. Grazie a una costa bellissima, alla lunga e cristallina spiaggia, il turismo si è molto sviluppato nel centro dell’abitato e proprio il turismo è la prima voce dell’economia locale.


Porto Sant'Elpidio
La cittadina, (m 4, ab. 21332) è situato tra la collina e il mare. Frequentato per le sue bellissime spiagge, è conosciuto anche per la presenza nel territorio di numerose industrie del settore calzaturiero. Di antico, la città, conserva ancora alcune tipiche case del borgo marinaro. Nel periodo rinascimentale, era stato eretta una costruzione lungo la costa, per salvare la città dagli attacchi di pirateria. Oggi quell’edificio, viene chiamato la Torre dell’orologio. Tutta la costa è caratterizzata dalla presenza di stabilimenti e alberghi, ma il lido di Fermo, è l’abitato più conosciuto per la sua spiaggia sabbiosa.


San Benedetto del Tronto
La città, (m 6, ab. 44621), è formata per lo più da un lungomare fatto di palme, alcandri e pini marittimi. Infatti, il centro abitato, è un centro di villeggiatura estivo conosciuto per le ampie spiagge sabbiose attrezzate efficientemente. Oltre all’attività turistica, la città è un grande attivo centro peschereccio, dove nel territorio sono insediate delle industrie per la lavorazione del pesce. Come numerose altre città delle Marche, San benedetto è composta da due nuclei: uno a mare, costituito da lunghi viali moderni dove si affacciano alcuni edifici costruiti in stile liberty, mentre l’altro nucleo, è costituito dalla torre dei Gualtieri, di costruzione trecentesca che molto probabilmente è il resto che testimonia la presenza in passato di una rocca. Nella città, troviamo un complesso mussale che comprende: il museo della pesca e della civiltà marinara, l’Antiquarium, il Truetinum e il museo delle Anfore, che espone tipi di anfore di epoche diverse: anfore fenicie, italiche e romane, tutte rinvenute nel vicino mare. Altro museo è quello di paleontologia “G. Buriani” e ancora quello ittico “Augusto Cpriotti” con reperti di fossili, acquari e reperti archeologici.


Senigallia
La Città, (m 5, ab. 41511) è situata in prossimità del fiume Misa. Tutta l’attività economica si basa su quella turistico e stiva per la presenza delle cosiddette "spiagge di velluto". Questa vocazione turistica, grazie alla finissima sabbia dell’arenile, è iniziata nel XX secolo, quando questa attività a sostituito i fasti commerciali legati al porto canale e una grandissima fiera che richiamava numerosi mercanti da tutta l’Italia. La storia di questa città, risale nel lontano IV secolo a. C. ma l’approdo mercantile, ha portato numerose fortune a Senigallia e non dal ‘300, mentre prima, era considerata come centro della Pentapoli marittima, nell’età romana. Il porto della città, iniziò a decollare grazie a Sigismondo Malatesta e a Giovanni Della Rovere; questo porto iniziò a decollare grazie alla presenza della fiera della Maddalena, che dovrebbe avere origini duecentesche, vide l’inizio del suo splendore tra il XVII e XVIII secolo, quando furono adottate delle franchigie sugli scali, arrivarono addirittura 500 navi e ci furono scambi per ben 10 milioni di scudi. Nel periodo rinascimentale furono erette delle mura difensive, che tutt’oggi rimangono quasi praticamente intatte anche con le loro relative porte e rinforzate. Nel XVIII secolo, queste mura, non contennero più la popolazione, a causa di un aumento demografico spaventoso, e così, si allargò l’abitato e furono costruiti i portici Ercolani, il Foro annonario e il teatro la Fenice.


FONTE: www.paesionline.it

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