I fabbri nelle regione Molise
Una delle espressioni tipiche dell’artigianato molisano è la lavorazione artistica del ferro battuto.
Essa richiede una notevole abilità e perizia nel dosare attentamente la battuta del martello sull’incudine e una buona dose di estro necessario a trasformare un pezzo di ferro in un "merletto" che riproduce oggetti più disparati quali rose, portachiavi, portavasi, animali, alari, portabracieri o quant’altro concepisce la fantasia artistica dell’artigiano.
Nei secoli scorsi, l’artigianato del ferro battuto era diffuso un po’ in tutto il Molise, anche se le botteghe più rinomate erano localizzate a Campobasso, ad Isernia e, nell’Alto Molise, ad Agnone.
In antichi documenti gli artigiani che lavoravano il ferro battuto vengono a volte indicati con il nome di fabbri ferrai, a volte con quello di 2centrallari".
La differenza tra le due figure era sostanzialmente negli oggetti che producevano, i primi erano specializzati nella lavorazione artistica di balconi, cancelli, forme per ostie e pizzelle, dolci tipici di Agnone. I secondi, invece, lavoravano le "centrelle", ossia chiodi che a seconda della lunghezza venivano usati: i più corti per le scarpe, tra la suola e la tomaia, i più lunghi, i cosiddetti "centrelloni" per ferrare gli zoccoli dei cavalli e dei muli.
Una terza figura di fabbro ferraio è quella del "chiavettiero", specializzato nella produzione di chiavi artistiche per le serrature dei portoni.
Oggi, il ferro battuto continua ad offrire buone opportunità di lavoro alle attività artigiane locali ma in una nuova veste. Si nota, infatti, una evoluzione nelle lavorazioni. Essa è dettata anche dalla domanda dei prodotti, interessata a manufatti da impiegare in usi diversi da quelli assolti nel passato. La clientela non è più costituita dal contadino che ha necessità di realizzare utensili domestici o arnesi da lavoro. Gli oggetti sono acquistati, invece, dal turista e dal cultore del ferro battuto per ornamento o per arredo di esclusivi ambienti domestici.
Per quanto concerne le modalità di lavorazione, in Molise sopravvive nelle botteghe la lavorazione tradizionale del ferro battuto. Così con le abili mani armate di martello, il fabbro ferraio picchia con la ritmica battuta il ferro arroventato nella fucina contro l’incudine.
In questo modo oggi come in epoche remote nascono splendide ed originali lavorazioni, chiara testimonianza di un’arte maturata con la saggezza di una esperienza secolare.