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Molise

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Agriturismo Scopri l'ItaliaMoliseArtigianato nella Regione MoliseI Falegnami nella Regione Molise

I falegnami nella regione Molise 

L’artigianato del legno vanta, in Molise, una tradizione antica che trova le sue radici nel mondo contadino e pastorale. Da sempre, infatti, il legno è stato usato per la produzione di suppellettili domestiche ed arnesi da lavoro quali tini, utensili da cucina, bigonce, mastelli, botti, setacci, crivelli e mobili.

Purtroppo non ci sono testimonianze storiche che ci permettano di ricostruire origini o momenti particolari delle produzioni legate alla lavorazione del legno in Molise.

Tutt’oggi l’artigianato del legno è diffuso un po’ in tutta la Regione. In base all’evoluzione storica delle produzioni possiamo distinguere vari filoni di attività artigianali tipicamente locali.

In particolare, l’artigianato del legno intagliato riporta ad attività occasionali di pastori e contadini. Nella stagione invernale e nei lunghi tempi morti dovuti per lo più alle intemperie, essi si cimentavano nella realizzazione di cucchiai, forchette di varie dimensioni, mestoli, sedie e contenitori.

Ricordiamo la produzione di barili, botti, secchi e tini. Servivano per trasportare l’acqua nelle abitazioni o nelle stalle oltre a soddisfare le esigenze di trasporto e conservazione soprattutto di vino e olio. Tali produzioni erano sicuramente molto fiorenti a Guardiaregia. Il Longano scrive in Viaggio per lo Contado di Molise "1786" gli abitanti suppliscono a’ loro bisogni co’ lavori di arche, di barili, ed altre manuali manifatture necessarie all’intera provincia".

Un po’ in tutta la Regione, i falegnami locali realizzavano mobili domestici. La gamma dei prodotti andava da lavori semplicissimi e spartani, destinati alle classi più umili, fino alla produzione di capolavori con pannelli di legno scolpito, destinati alle case gentilizie. Le parti decorate interessavano le ante e le fiancate riportando motivi animali e floreali ma anche piante e nature morte. I piedi di tavoli e credenze prendevano, per lo più, la forma sinuosa di zampe di animali.

Altro filone dell’artigianato del legno è quello dedito alla produzione di arnesi necessari alla lavorazione dei cereali, dalla pulitura alla preparazione di pane e pasta alimentare. Era, e rimane consuetudine acquistare piccoli utensili quali crivelli (per la pulitura dei cereali), setacci (per la separazione della crusca dalla farina), chitarre (per tagliare la pasta alimentare) in tutti i mercati e fiere di ogni località molisana.

Meno diffuso ma ricchissimo di contenuti artistici è, inoltre l’artigianato del legno intarsiato. Questa attività necessità di importantissime nozioni tecniche ed allo stesso tempo di grande pazienza. Infatti, per realizzare un pannello occorrono molti giorni di lavoro. Si comincia realizzando un bozzetto su cui si ipotizzano i colori delle figure rappresentate. L’artigiano passa poi a scegliere i legni. Le essenze usate per tali opere provengono dai più disparati angoli del mondo. L’elemento che li caratterizza è quello di avere ognuno aspetto cromatico diverso. Quindi per dare vita e colore ai bozzetti si devono tagliare, accostare ed incollare (su supporto ligneo) migliaia di sfogliette di legno diverso, il tutto appunto in base al disegno e alle colorazioni ipotizzate.

Il risultato del lavoro dell’intarsiatore sono pannelli policromi. Possono essere usati come quadri ma anche come pannelli di mobili, piani di tavoli, oppure con dimensioni più piccole si possono realizzare, ad esempio, vassoi e portagioie.

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