Le province della regione Piemonte
ALESSANDRIA
Fu fondata dalla Lega Lombarda nel 1168, con l'attuale nome in onore di Papa Alessandro III e fu assediata dal Barbarossa nel 1174/75. Al di là del Tanaro stà ancora la settecentesca Cittadella a panta stellata, voluta da Vittorio Amedeo II. Nonostante l’antica e gloriosa storia, questa città si presenta oggigiorno come una cittadina dal breve passato: il suo sviluppo come roccaforte strategica e militare, ha infatti quasi completamente cancellato i ricordi materiali delle epoche passate.
Il risultato è una città che mantiene ancora oggi una posizione di assoluto rilievo per importanza commerciale e industriale e come nodo viario, ma che richiede al visitatore pazienza nello scoprire una bellezza particolare, fatta di ambienti più che di monumenti, ricompensandolo poi con un’ospitalità di altissimo livello.
Su di una superficie di c.a 3550 Kmq., situata nella zona sud orientale del Piemonte, confina con Lombardia, Liguria e Emilia Romagna, con un territorio per 1/3 pianeggiante, 1/2 collinare e per il restante montuoso.
Sono circa 438.000 gli abitanti della provincia di Alessandria con 190 Comuni di cui le principali città sono:
Acqui Terme - Famosa località termale, fu fondata dai Romani nel 173 A.C. con il nome di Aquae Statiellae dopo la vittoria degli stessi sui Liguri. Situata sulla Bormida, all'estremità sud orientale dell'Alto Monferrato, conserva ad oggi numerose testimonianze dell'epoca romana e medioevale.
Casale Monferrato - Situato sulle rive del Po, Municipio romano dal 173 A.C. con il nome di Vardagate, in epoca medioevale prese il nome di Sedula. Nella seconda metà del secolo XV divenne la capitale del Monferrato, disputata sanguinosamente tra Francia e Spagna fu tenuta a lungo dai francesi. I Savoia la ottennero solo nel 1703.
Tortona - Di epoca preromana, di origine ligure dal 123 A.C., fu colonia romana (Dertona). Ultimo colle "propaggine" dell'appennino ligure è da sempre importante nodo di comunicazioni.
Novi Ligure - Situata nella piana alessandrina allo sbocco della valle dello Scrivia, l'aggettivo "Ligure" ricorda l'appartenenza allo stato genovese dal 1447 al 1815; il paesaggio è caratterizzato da colline, montagne, vigneti, castelli e rustici borghi.
Valenza - Possesso dei Marchesi del Monferrato, si eresse a libero comune e fu annessa nel sec. XIV al ducato milanese. Il nome è ormai sinonimo di Oro e Gioielli per i mille laboratori orafi che vi risiedono; sorge su una terrazza alta sul Po.
Ovada - Il torrente Stura confluisce nell'Orba, isolando in una sorta di penisola la parte più antica e verso il suo vertice. E' terra di Vini e Tartufi.
ASTI
La città natale di Vittorio Alfieri è famosa in tutto il mondo per la produzione vinicola del Monferrato, il dolce territorio in cui è immersa: numerose durante l’anno le manifestazioni legate al vino e alla buona tavola che necessariamente lo accompagna, ma la visita alla città risulta particolarmente gradevole anche per le eccezionali testimonianze artistiche e storiche che cospargono di bellezza il tessuto urbano. Tra le varie manifestazioni, prime su tutte il Palio di Asti (terza domenica di settembre), il Festival delle Sagre (prima domenica di settembre) e la Douja d'Or. Le colline del Monferrato sono famose anche per il pregiato tartufo bianco.
Storia: fondata dai Liguri nel 500 A.C. fu poi conquistata dai Romani, dai Longobardi e dai Franchi, conquistò la sua indipendenza comunale nel 1095. Importante centro commerciale, si difese dal Barbarossa, dai Savoia, dalla Francia e dall'Inghilterra. Rinuncia al governo repubblicano e va sotto il dominio dei Visconti nel 1313. Diventa capoluogo di provincia nel 1935.
Territorio: su di una superficie di c.a 1.510 Kmq. situata nella zona Centro-sud del Piemonte confina a sud con la Liguria. Con un territorio prettamente collinare, l'altitudine massima rilevata è di 845 m. s.l.m. Geograficamente è formata da un tratto della valle Tanaro, dal Basso Monferrato, parte dell'Alto Monferrato, un lembo delle Langhe, fondovalle del Tanaro e l'altopiano di Villanova.
Sono circa 208.000 gli abitanti della provincia di Asti con 120 Comuni di cui le principali città sono:
Canelli - Famoso centro industriale vinicolo a 157 s.l.m. accompagnato dal corso del Belbo. Da visitare Palazzo Scarampi-Crivelli che, ora Gancia sulla sommità del colle, domina l'abitato; è l'ultima trasformazione (1929) di un antico castello.
Nizza Monferrato - Centro vinicolo e mercato agricolo di rilevante importanza, sorto in età medioevale, nel 1264 passò al Monferrato e successivamente, nel settecento, divenne territorio sabaudo.
Moncalvo - Romana di origine, nei secoli della chiesa di Asti divenne poi della famiglia Graffagni, quindi dei Marchesi del Monferrato che ne fecero la propria Capitale nel 1306. Passò sotto il Marchese di Saluzzo nel 1309, tornò ai Paleologi di Monferrato ed in ultimo, dopo varie dominazioni straniere, dominio dai Gonzaga. Dopo altre varie vicessitudini subì il saccheggio delle truppe comandate da Eugenio di Savoia. Nel 1704 passò definitivamente alla casa Savoia. Nel 1774 venne dichiarata Città da Vittorio Amedeo III.
Castelnuovo Don Bosco - Centro dell'Alto Monferrato sito sul pendio del colle, patria di San Giovanni Bosco fondatore dell'Ordine dei Salesiani la cui casa natale venne successivamente trasformata in santuario. Da sempre è centro artigianale per la lavorazione del giunco e del vimini.
BIELLA
I rilievi delle Prealpi e la brughiera dell’alta pianura piemontese circondano questa città dal doppio volto: urbanistico prima di tutto, con la divisione tra Biella Piazzo e Biella Piano, e culturale. Convivono infatti a Biella espressioni artistiche di alto livello e un’industria altrettanto importante: veramente storica può essere definita la produzione di filati e tessuti di lana, giunta ai nostri giorni da epoche forse addirittura precedenti l’età romana. È piacevole scoprire che entrambi gli aspetti hanno concorso in armonia alla creazione di una città prospera e molto accogliente.
Sono circa 191.000 gli abitanti della provincia di Biella con 83 Comuni di cui le principali città sono:
Graglia - Nella valle dell'Elvo, vi si trova il santuario della Madonna di Loreto eretto tra il 1659 e il 1760, incompleto nella facciata; la sua alta cupola domina l'intera zona circostante.
Pollone - Fanno come sfondo al paese le montagne prealpine. Famoso il parco della Burcina; ricco di faggi, cedri, abeti, pini ... e vi si trovano i resti di un castelliere del V-IV sec. a. C.
Oropa - Qui il Santuario di Oropa, luogo di pellegrinaggio più celebre del Piemonte, dominato dai monti Mucrone e Tovo.
NOVARA
Questa città è universalmente definita la più lombarda delle province piemontesi, ed è sufficiente dare un occhiata ad una cartina geografica per capire il motivo di tale definizione: una penisola piemontese nel territorio lombardo, a pochi chilometri, geografici e culturali, da Milano. Novara, all’ombra dell’ardita cupola antonelliana della basilica di S. Gaudenzio, è una città moderna, ricca di industrie, ma con un centro storico di fisionomia ottocentesca, con svariate architetture neoclassiche.
Storia: Tra il 1553 e il 1606 la città viene "sventrata" dagli spagnoli che demoliscono i borghi foranei. Da visitare il Duomo, eretto da Alassandro Antonelli nel 1869 sull'area di una precedente chiesa romanica.
Sono circa 334.500 gli abitanti della provincia di Novara con 88 Comuni di cui le principali città sono:
Arona - Sulla riva meridionale del Lago Maggiore, la cittadina ha un legame antico con Milano dovuto alla funzione di centro di scambio tra pianura Padana ed il Canton Ticino svizzero.
Borgomanero - Sul torrente Agogna, a sud del Lago d'Orta, è un moderno centro industriale. Da visitare la chiesa romanica di S. Leonardo del sec. XII dove si trovano affreschi di fine sec. XII.
TORINO
Capoluogo della regione, situata sulle rive del Po allo sbocco della Dora Riparia, con sullo sfondo lo scenario delle Alpi. Quarta città d' Italia, con grandi piazze e ampie strade rettilinee, Torino rappresenta un'importante polo economico: ha come industria prevalente quella automobilistica, che riguarda circa l'80% della produzione italiana, affiancata da quelle sussidiarie: siderurgica, metalmeccanica, dei motori areonautici e navali.
Il centro storico è ricco di monumenti: le Porte Palatine della romana Augusta Taurinorum, il quattrocentesco duomo di San Giovanni che custodisce la Sindone, la chiesa barocca di San Lorenzo, il Palazzo Reale dei Savoia, la Basilica di Superga, la Mole Antonelliana (uno dei più alti edifici in muratura d'Europa), il Museo Egizio, secondo solo a quello del Cairo in Egitto.
Storia: il nome lo deve alla tribù ligure dei Taurini; la colonia romana fu rifondata da Augusto intorno al 29 a.C, Torino a quei tempi si chiamava: "Julia Augusta Taurinorum". Umberto II fu il primo Savoia ad assumere il titolo di conte e marchese di Torino. Nel 1404, voluta da Ludovico di Savoia, nasce la prima Università. Due lunghi secoli trasformarono la città nella Torino storica che noi conosciamo. Emanuele Filiberto dotò subito la città di un' opera militare eseguita da Paciotto di Urbino e Orologi da Vicenza: "La Cittadella" (manteneva una struttura a stella pentagonale); quel che ne resta oggi è il mastio, all' angolo tra via Cernaia e corso Galileo Ferraris.
Nel 1673 Amedeo di Castellamonte creò il settore meridionale del centro ovvero: via Po, piazza Carignano e la piazza Carlina o Carlo Emanuele II. In questo periodo a Torino operava il "geniale" Guarino Guarini realizzatore di vere e proprie ricchezze artistiche quali San Lorenzo, la cappella della Sacra Sindone (recentemente colpita da un grave incendio) e palazzo Carignano. Il terzo sviluppo sulla città lo abbiamo nel 1714 ad opera dello Juvarra; in quegli anni Torino assunse il suo volto di capitale barocca. Nel 1853 vi erano 160 mila abitanti. Il 14 marzo 1861 il parlamento italiano votava unanime il disegno di legge col quale Vittorio Emanuele II veniva proclamato re d' Italia. Torino, così, tra il 1861 e il 1865 fu la
prima capitale dell' Italia unita. L' industrializzazione fa di Torino una città al vertice del "Triangolo industriale","La capitale dell' auto"; nel 1899 nasceva infatti la FIAT. Iniziata come tempio israelitico nel 1863 e finita dal comune nel 1897 si levò un' opera di straordinaria complessità ingegneristica: "La Mole Antonelliana". Nel 1923 nasceva il Lingotto, stabilimento avente per tetto la pista sulla quale si provarono la Balilla e la Topolino.
Sono circa 2.236.000 gli abitanti della provincia di Torino con 315 Comuni di cui le principali città sono:
Bardonecchia - La valle è quella della Dora di Bardonecchia. Famoso centro di villeggiatura invernale.
Carmagnola - Importante roccaforte del marchesato di Saluzzo tra il secolo XIII e Il XVI secolo, centro agricolo a sud di Torino. Particolarmente suggestiva la chiesa di S. Agostino del 1337.
Ciriè - Cittadina industriale che risente dell' influenze torinesi. Il duomo di stile romano - gotico presenta all' interno un affresco raffigurante "La Madonna" del Defente Ferrari.
Chivasso - Piccola città piemontese, giace in pianura dove sulle rive opposte del Po si scorgono le colline del Monferrato. Per molti anni è stata sede natale della "Lancia".
Rivoli - Dal pendio domina il famoso castello eretto nel '700 seguendo in parte un progetto di Filippo Juvarra. Il castello è sede del museo di arte contemporanea che ospita esempi delle ultime tendenze in campo artistico.
Susa - Valle percorsa dalla Dora Riparia; in origine celtica, fu poi romana e di quel periodo ne rimane la pianta urbanistica. Il Rocciamelone (m.3583) nel Medioevo era ritenuto il monte più alto delle Alpi. Questa zona raccoglie notevole materiale preistorico, archeologico e naturalistico.
VERBANIA
Verbania nasce dall’unione delle vicine Intra e Pallanza, separate dal torrente San Bernardino. L’unificazione amministrativa non ha unificato l’aspetto e le caratteristiche delle due città: a unirle invece il Lago Maggiore, che avvolge il promontorio su cui sorge Pallanza e lambisce il bel lungolago di Intra, e l’incombente Monte Rosso, che si eleva alle spalle dei due centri abitati. Uno sfondo che ha da sempre reso Verbania meta ambitissima di un turismo che cerca l’unione di arte, bellezze naturali e una piacevolezza del clima che solo le brezze lacustri possono offrire.
Sono circa 162.000 gli abitanti della provincia di Verbania con 66 Comuni di cui le principali città sono:
Domodossola - E' importante il suo transito sul valico del Sempione che avveniva su strada militare già in epoca romana. Il suo antico nome "Domus Oxulae" risale a quando vi si costruì la prima "Domus" ovvero la chiesa Plebana. Nel 1906 viene terminata la galleria che va da Iselle a Briga; questo fatto rese la città un importante centro di traffici.
Macugnaga - Le pareti rocciose del Monte Rosa incombono sui pascoli. Nelle frazioni del paese si conservono ancora le tradizioni della comunità Walser che si spostò dal Vallese nel XIII sec.
Stresa - Il Verbano offre quì il suo paesaggio migliore. Negli anni Liberty del primo '900 si costruisce la fama prestigiosa di cittadina riposante ed elegante. Stresa è sede di importanti manifestazioni che si svolgono nel palazzo dei congressi.
VERCELLI
La città del riso: un’ordinata e suggestiva scacchiera di alberi e acqua che si allarga intorno al nucleo urbano. Le risaie sono il gioiello ambientale ed economico di Vercelli, ma la supremazia nell’immaginario collettivo è duramente contesa dagli straordinari monumenti d’arte della città: la patria della prima Università piemontese è stata per tanti secoli elemento centrale nella storia del Piemonte, e questi secoli ci hanno lasciato un immenso patrimonio di arte e cultura.
FONTE: www.piemonte-online.com