Mare nella regione Puglia
Barletta: Storia e turismo
La città (m 15, ab. 89527) è un centro agricolo e industriale che ha avuto molta importanza in passato come punto strategico per le crociate in Terra Santa. Anche se ci risalgono delle testimonianze circa le origini nell’epoca romana della città, noi sappiamo che iniziò la sua scesa solo sotto il potere dei Normanni e degli Svevi, continuata sotto il comando degli angioini grazie ad una forte economia commerciale. La città è importante perché è stata nel passato luogo di guerra tra spagnoli e francesi. Il suo periodo di declino iniziò nel 1600 a causa di numerose pestilenze e carestie, solo dopo il secondo dopoguerra, grazie al progresso economico, la città, ritornerà a progredire.
Bisceglie: Storia e turismo
Anche se la popolazione dice che l’abitato (m 16, ab. 47408) è nato dall’unione di persone che fuggivano dalle invasioni dei saraceni, non si hanno notizie certe sull’origine di questo paese. Abbiamo testimonianza solo di edifici costruiti nel periodo medioevale dai normanni e poi restaurati lungo i secoli dagli aragonesi.
Castellaneta: Storia e turismo
Il paese è costeggiato dalla gravina più grande di tutta la Puglia. Un tempo, le cavità che ci sono tra le pareti della roccia servivano per ripararsi dalle incursioni dei pirati. Il paese fu conquistato nel medioevo da Roberto I il Guiscardo, diventando ducato dei Caracciolo e nei giorni nostri sede Vescovile.
Castro Marina: Storia e turismo
Si può definire l’abitato di ( m 120, ab. 55052) un importante centro agricolo che è situato sulla via troiana intorno ad un datato villaggio chiamato Keracinaia. Il nome di questo centro agricolo deriva da Cerere, dea delle messi. Il periodo di maggior splendore lo ebbe sotto l’amministrazione normanna sveva dopo la prevalsa degli aragonesi sugli angioini divenne feudo dei Carracciolo e dei Pignatelli. Dopo un disastroso terremoto nel 1731, l’abitato non può offrire neanche testimonianze storiche, perché ne distrusse completamente il centro. Il tessuto urbano è improntato a scacchiera dell’800, mentre il minuscolo nucleo antico si trova in fondo all’abitato in una posizione decentrata in fondo a via Moro e corso Garibaldi.
Giovinazzo: Storia e turismo
L’abitato (m 7, ab. 20933) che si estende lungo la costa, è di origine peuceta con mura difensive costruite nell’età romana. Il nucleo, da cui parte tutto il paese, è Piazza Vittorio Emanuele, centro abitativo e artistico - culturale. La zona accanto al porto, grazie ai numerosi resti archeologici, testimonia la presenza dei romani e la storia del periodo medioevale e del barocco.
Gallipoli: Storia e turismo
La cittadina (m 12, ab. 20090) può essere divisa in due parti: il basso promontorio, occupato nell’età moderna e il centro antico situato su di un’isola. Le sue origini risalgono alla preistoria ma i primi resti dei documenti ci dicono che, Gallipoli fu fondata dagli Spartani. La cittadina, per la sua posizione strategica, era stata sempre centro di guerre, prima apparteneva alla Magna Grecia, poi ai Bizantini e per finire nelle mani dei Normanni. Ma il passaggio di proprietà non finì qui: si continuò con gli Svevi, Angioini e per ultimi gli Aragonesi. Durante i secoli, grazie ad un efficiente porto, divenne famosa per i suoi traffici, tanto da essere terra di interesse anche per Venezia. La cittadina è formata da un nucleo storico, da mura difensive e da piccoli vicoli.
Manfredonia: Storia e turismo
Il re Manfredi di Sicilia iniziò nel 1200 la costruzione di questa città (m 5, ab. 58318) che si affaccia sul golfo. E per questo fu dedicata a lui e fu chiamata, come il golfo, Manfredonia. La costruzione del Castello c’è stata in diversi secoli, iniziata nel 1200 fu continuata dagli angioini fino al 1600 in periodo barocco. Distaccata dall’entroterra, la città ne risentì molto e solo nel 1800 iniziarono le opere di bonifica. Un ingente aumento della popolazione portò allo splendore delle attività economiche turistico e industriali.
Monopoli: Storia e turismo
La città ( m 9, ab. 46733) per la sua posizione strategica, in passato, in periodo bizantino e normanno, ha dovuto subire numerosi attacchi di pirateria cessati nel medioevo quando il luogo sarà ripopolato. Sin dall’anno 1000, Monopoli è sede vescovile, fu sotto il potere di spagnoli e veneziani che, sfruttando la sua posizione, portarono, il luogo, alla floridezza commerciale.
Mattinata: Storia e turismo
La sua particolare posizione geografica, all’interno di una conca, fa si che l’abitato (m:75, ab.6245) Affacciato a sud, non venga attaccato dai venti di tramontata e di maestrale. In queste condizioni climatiche lo sviluppo delle piantagioni di ulivi fa si che nel luogo ci sia una qualità di olio molto pregiato
Nardò: Storia e turismo
La città (m 45, ab. 31490) a differenza della leggenda sulle sue origini ( si pensava che un toro, con uno zoccolo, diede un colpo che fece sorgere una fonte) ha origini messapiche con un importanza rilevante durante il periodo romano. Durante i secolo, ha avuto molti padroni, Longobardi, Bizantini, Svevi, Normanni, Aragonesi, per finire nelle mani della famiglia degli Acquaviva di Conversano. Il passato di questa città rivendica lo scontro tra la popolazione e Girolamo d’Acquaviva che culminò con la chiamata delle guardie contro la gente. Ma questo non influì sulla cultura artistica e letterale della città sede di università ed accademie
Otranto: Storia e turismo
La nascita del paese (m 15, ab. 5114) è stata opera dei cretesi, colonia romana, nel medioevo fu di dominazione bizantina, per finire sotto il potere dei Normanni che rinforzarono il prestigio acquisito nel medioevo, aumentando i commerci e facendola divenire meta delle spedizioni in Terra Santa. Questo periodo di splendore culminò con la venuta dei Turchi, che conquistarono il paese per la sua posizione strategica, dove potevano muoversi contro i cristiani. Anche quando fu presa dagli aragonesi, il suo periodo di declino continuò inesorabilmente.
Ostuni: Storia e turismo
La città (m 218, ab. 33551) famosa per la sua campagna formata da distese coltivate da ulivi, famosa anche perché situata su tre colli tra trulli e grotte; particolare per il colore delle sue abitazioni: tutte bianche. Le sue origini risalgono alla colonizzazione dei romani, che cedette con la caduta dell’impero, e fu saccheggiata dai Longobardi e Saraceni. Mentre i Normanni si preoccupavano di intensificare i commerci per migliorare l’attività economica della città, questa si popolava di monaci provenienti dalla Siria e dall’Egitto. Mentre sotto il comando degli angioini e aragonesi si eressero le cinte murarie difensive.
Peschici: Storia e turismo
Il paese (m.90, ab.4335) è situato su un dirupo a picco sul mare, Resti di mura circondano la parte antica dell’abitato mettendo in contrapposizione con l’espansione moderna, che punta verso la montagna. Peschici in passato era un possedimento dell’Abbazia di Cavena, nelle isole Tremiti,instaurata, forse, nel 1200 dalle milizie che erano andate a sequestrare i territori ai Saraceni.Le immigrazioni del popolo slavo sono l’elemento storico più certo di questo paese documentato dall’etimologia del nome del paese composto alla parola pesek e cist che significa "sabbia pena" Vale a dire la sabbia che proviene dalle terre che si trovano oltre il mare Adriatico.
Polignano a Mare: Storia e turismo
Questo paese, come già possiamo intendere dal nome, ha origini greche, proprio perché deriva dal termine "polis". E’ situato su un altopiano roccioso che si affaccia sul mare, dove è posizionata una grande lama messa in risalto dal ponte che arriva fino al centro della cittadina (m 240 ab. 15849). L’elemento fondamentale proprio del territorio sono le grotte formate da numerosi fenomeni cosmici, queste grotte erano già presenti in età preistorica e la Palazzese è uno degli esempi più scenografici, luogo sicuramente da visitare. Il centro storico di Polignano è posto in prossimità del mare, dove a causa dei numerosi pericoli sono state costruite le case a sistema concatenato, che dietro racchiudono un intricato sistema di stradine che sono delimitate da edifici che molto spesso terminano in terrazze che si affacciano sugli scogli.
Porto Cesareo: Storia e turismo
L’abitato ha origine in età preistorica, nell’età di bronzo. Ora è un centro turistico molto apprezzato per le sue lunghe spiagge rimandando al passato le sue origini di luogo solamente dedito alla pesca. Il paese ( m 1, ab. 4044) possiede uno splendido arcipelago di isolotti, che si possono raggiungere anche a nuoto, rifugio di specie rare nel mediterraneo. Unico handicap è l’abusivismo edilizio. Il centro storico di interesse artistico, è formato dalla torre Cesarea, dalla stazione di biologia marina e dal Museo telassografico
Rodi Garganico: Storia e turismo
Questa cittadina è famosa proprio perché rappresenta la capitale degli agrumeti garganici, il panorama acquista un valore di grande prestigio grazie alle pinete e agli strapiombi di roccia di prevalenza colore bianco. Ma la magia di questo luogo è data dagli straordinari colori del mare e del cielo.
San Giovanni Rotondo: Storia e turismo
Luogo di pellegrinaggio per il santuario costruito per volere di Padre Pio. Il paese ( m 566, ab. 24378) è sorto nell’anno 1000 per l’unione degli abitanti di Castel Pigiano e altri due borghi limitrofi. Lungo la scalinata, che affianca l’ospedale Casa sollievo della sofferenza, possiamo trovare la statua di Padre Pio che indica l’inizio della via Crucis. Nel centro medioevale non vi è alcuna testimonianza del castello, ci sono solo due torri e le cinta muraria difensiva fatta costruire da Federico II.
Taranto: Storia e turismo
Ab. 212000; h 15 m. Sede arcivescovile e capoluogo dell'omonima provincia nella regione Puglia. Taranto fu fondata nel VIII sec. A C. da coloni spartani come "Taras", che inizio a crescere in potenza fin a diventare una sorta di protettorato sulle colonie greche di Metaponto; nel IV sec. A C. ebbe il suo momento di maggior splendore e fu a capo di una lega tra le città della Magna Grecia. Di quella città ricca e popolosa (all'epoca contava 300000 ab.) oggi rimangono, non sommerso dalle moderne costruzioni, le colonne del Tempio di Poseidone. La ricchezza di Taranto era tale che, venuta inevitabilmente in conflitto con i romani, assoldò a sua difesa un esercito mercenario greco comandato da Pirro, re dell'Epiro. Si arrese nel 272 a. C., diventando così "Tarentum" che, anche in seguito alla concorrenza di Brindisi si ridimensionò fino all'interno dell'odierna città vecchia. Nel corso dei secoli la città è stata occupata dai Goti, dai Longobardi, dai Saraceni, dai Bizantini, dei Normanni (feudo di Boemondo d'Altavilla e di Tancredi), degli Svevi (all'epoca del principato di Taranto), degli Angioini, dei del Balzo, degli Orsini ed infine ancora degli Angioini. La città poi, in seguito alle guerre tra Angioini e Aragonesi, tra Spagnoli e Francesi (XV e XVI sec.), agli attacchi Turchi, Veneziani e Barbareschi,c olpita da epidemie e malgoverni la città si ridusse nel sec. XVII a non poco più di 1000 ab. Furono i Francesi, con Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat, agli inizi del XVIII sec. ad intuirne l'importanza strategica a livello navale e a fortificarla contro Inglesi e Russi. Dopo il 1860 Taranto diventò (e lo è tuttora) una delle roccaforti della Marina Militare, grazie all'apertura del porto militare. Nacque così la città nuova e, nel giro di cinquant'anni gli abitanti della città si moltiplicarono. Dopo la seconda guerra mondiale, diminuita l'importanza della sua posizione strategica in chiave "bellica", la città ha visto il nascere del centro siderurgico, degli impianti cementieri e petroliferi, che hanno data vita alla terza Taranto.
Isole Tremiti: Storia e turismo
Da Sapere
In mezzo al mare Adriatico, tra la costa del Gargano e quella molisana, emergono cinque bellissime isole che insieme costituiscono le Tremiti. Offrono un meraviglioso spettacolo composto da grotte, faraglioni, baie e cale, tutto immerso in una folta e verdissima vegetazione mediterranea, rimasta intatta perchè dal 1989 l'Arcipelago venne dichiarato "Parco Marino" e per questo protetto. Le uniche isole abitate sono San Domino, la più grande, dove troviamo la maggior parte delle strutture turistiche e San Nicola, isola dalle numerose testimonianze storiche. Le altre tre isolette sono molto piccole ma ognuna con una diversa caratteristica: Caprara, interamente ricoperta dai capperi, Cretaccio, di un colore giallastro dovuto alla terra ricca di argilla e Pianosa, la più arida ma dove troviamo una abbondante presenza di fauna marina.
Il Parco Marino
Le Tremiti sono dichiarate Parco Marino e quindi sottoposte a varie limitazioni, necessarie a proteggerne la vegetazione e le specie faunistiche. Il Parco è diviso in tre zone: la zona A, di riserva integrale, è limitata a Pianosa, vietate la pesca, la balneazione e la navigazione. La zona B, di riserva generale, è relativa a Caprara e ad una parte di San Domino. Qui è possibile sia la navigazione che la balneazione. La zona c, di riserva parziale, riguarda San Nicola e l'altra parte di San Domino. Numerose sono le zone dove è possibile la balneazione e l'immersione. Vi troviamo alcune zone ricche di resti archeologici e altre meraviglie da esplorare.
Vieste: Storia e turismo
L’abitato (m.43, ab.13307) è il luogo d’incontro di molti turisti più importante del Gargano. Il nucleo storico, di cui si hanno già delle documentazioni in età romana, dà un contributo alla creazione di una atmosfera speciale al castello svevo nella penisola di S. Francesco.
fonte: www.paesionline.it