L’ambra della regione Sicilia: misterioso dono dei fiumi.
Fino a qualche tempo fa esperti ricercatori, chiamati in gergo corzolari, con paziente fatica raccoglievano lungo le rive del Salso e soprattutto del Simeto, l'ambra siciliana che accortamente lavorata dagli orafi catanesi veniva incastonata in orecchini, spille, anelli, collane e monili. L’uso dell’ambra per motivi ornamentali si diffuse enormemente in Sicilia soprattutto per il facile reperimento della materia prima e per il costo contenuto rispetto ad altre pietre preziose. Al di là delle ragioni puramente ornamentali, le antiche donne siciliane erano convinte che l’ambra avesse anche poteri taumaturgici e terapeutici: si riteneva che le collane portate intorno al collo e al polso guarissero dal mal di gola e dalla malaria e prevenissero addirittura la demenza, l’asma, il mal di denti e la sordità. Illustri naturalisti hanno classificato specificatamente l’ambra del Simeto come -simetite-, individuando in essa una pietra che si caratterizza per il fulgore, la trasparenza e la varietà dei colori che vanno dal giallo limone al rosso, dall’arancio al bruno, con venature di verde e blu. Questo particolare tipo di ambra ha origine nelle Madonie e con le pioggie viene trascinata nelle acque del Salso e del Simeto dove, per la sua leggerezza, affiora sul pelo dell’acqua o si arresta sulle sponde fra i detriti e le alghe.

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