Informazioni della regione Sicilia
GEOGRAFIA E GEOLOGIA
Posta al centro del Mediterraneo, la Sicilia è la maggiore isola di questo bacino (25.460 Kmq). Attorno ad essa si dispone una serie di isole minori: a nord, le Eolie ed Ustica, ad ovest le Egadi, a sud le Pelagie e Pantelleria (complessivamente 25.708 Kmq). La sua linea costiera, prevalentemente rocciosa a nord, sabbiosa a sud, è lunga circa 1.000 Km. Il paesaggio siciliano è caratterizzato da grande movimento: l'isola infatti è montuosa e collinare, con un'unica estensione pianeggiante nei pressi di Catania.
Il massiccio più importante è quello dell'Etna (il cui comprensorio è interamente dall'istituzione di un grande parco naturale) nella zona orientale della Sicilia. Il vulcano alto circa 3.300 m, è attivo ed è il più grande d'Europa. Lungo la costa settentrionale si dispongono, da Est verso Ovest, un tratto dei monti Peloritani, i Nebrodi e le Madonie, le cui vette raggiungono anche io 2.000 metri. Alle Madonie si sostituiscono, appena ad ovest del fiume Torto, irregolari formazioni calcaree, isolate o raggruppate a dominare basse colline tondeggianti. Ad Est tra Messina e l'Etna, prosegue la catena dei Peloritani, del tutto simile ai monti calabri.
Più a sud, sempre nella zona orientale dell'isola, è tutto un susseguirsi di tavolati formati da lava, tufo e soprattutto calcare, profondamente incisi da suggestive gole formate dallo scorrimento delle acque. Il centro della Sicilia, infine , è collinare. Si tratta del cosiddetto altopiano solfiero, di altezza variabile fra i 500 e 700 metri (fatta eccezione per il cocuzzolo, alto quasi 1.000 metri, sul quale sorge Enna).
IL CLIMA
E' decisamente mediterraneo, con estati calde, inverni brevi e miti. Le ore di sole sono in media 2.500, contro le 2.000 dell'Italia peninsulare - e le 1.800 della Francia meridionale. Le precipitazioni, poco abbondanti, si concentrano nei mesi invernali da ottobre a marzo. La temperatura massima si registra in luglio e agosto - in media 26°C - la minima tra dicembre e febbraio - in media 10°-14°C.
La temperatura dell'acqua varia dai circa 16°C registrati in inverno ai 27°C dell'estate. Per un viaggio in Sicilia che non abbia esclusivamente finalità "balneari" sono consigliabili i mesi primaverili e autunnali e segnatamente dalla metà di aprile alla metà di giugno e settembre - ottobre.
FLORA E FAUNA
Le notevoli differenze geologiche e climatiche che in Sicilia si riscontrano tra una zona ed un'altra, anche limitrofe fra di loro, permettono lo sviluppo di una flora delle più varie, che vanta esemplari di piante tipiche di climi "nordici" così come di climi subtropicali. Lungo le zone costiere, e fino ad un'altezza di circa 300 metri, si trovano soprattutto coltivazioni di agrumi, olivi e vigneti. La quasi totalità di queste piante, che oggi sono caratterizzati per il paesaggio campestre isolano, fu in realtà importata dai successivi colonizzatori dell'isola: a Greci e Fenici, si devono la vite, l'olivo, il fico ed il melograno; agli Arabi fra l'altro il limone e il mandorlo. L'arancio si coltivò solo a partire dal XV secolo, così come il pomodoro e il fico d'India, importati in Sicilia dopo la scoperta dell'America. Il mandarino, infine, fu introdotto al principio del XIX secolo.
Sulle pendici dei monti, e fino a 600 metri d'altezza, vegeta rigogliosa la macchia mediterranea, formata da un insieme di arbusti: ginestra, lavanda, rosmarino, oleastro, palma nana, lentisco e altri. Inoltre sugheri, oleandri, carrubi, tamerici. Scomparse ormai le grandi foreste che coprivano per intero l'isola, estensioni boschive sono rimaste solo nelle zone sommitali delle principali catene montuose, Nebrodi, Madonie, Peloritani e sull'Etna. Lecci, sugheri, querce, roverelle, castagni, faggi, costituiscono questi boschi, tra i quali sono ormai rare le colonie di pini e di abete siculo quasi scomparso. Altre presenze nella flora locale sono l'oleandro, il platano ma anche piante introdotte dall'uomo in tempi più o meno recenti: accanto ai già citati fichi d'India, vite e alberi da frutta, troviamo agavi, palme, ficus beniamino, cedri, gelsi, eucalipti ed ogni sorta di fiori.
Alterazioni climatiche ed ambientali, unite ad un'indiscriminata azione di sterminio da parte dell'uomo, hanno ridotto notevolmente la presenza di animali selvatici nell'isola. Si sono estinti i grandi mammiferi così come la gran parte dei rapaci ma rimangono presenze significative, il gatto selvatico, la martora, il ghiro (raro), l'istrice, il coniglio selvatico, la lepre, la donnola. Tra gli uccelli il capovaccaio, il falco pellegrino, il gheppio, il nibbio e l'aquila, la coturnice, il corvo imperiale. In Sicilia, inoltre, fanno tappa alcuni uccelli migratori quali specie comuni di trampolieri, il gabbiano roseo, la rondine di mare maggiore, la spatola. Numerosi gli insetti e gli invertebrati: tra i serpenti merita una menzione il bellissimo colubro leopardino.
FONTE: www.amicasicilia.it