Itinerari enogastronomici della regione Sicilia
La gastronomia siciliana, seppure a grandi linee sia abbastanza omogenea, è molto varia di provincia in provincia. La variabile distanza dal mare e la disponibilità di prodotti diversi hanno determinato questa differenza, ma la varietà dei piatti è anche l'effetto delle diverse dominazioni che si sono susseguite in Sicilia, che subì l'influenza allo stesso modo dell'Europa e dell'Africa.
Antipasti: A parte la vastissima scelta di verdure sott'olio, in pinzimonio, fritte in pastella che vengono offerte in gran copia, vi è anche qualche specialità: gli "arancini" di riso, ad esempio, le "sarde a beccafico", le "panelle", ed i "cazzilli" di Palermo.
Primi piatti: Se a Palermo la regina è la "pasta con le sarde" insidiata dappresso, peraltro, dallo "sformato di anellini" a Catania il primo piatto in assoluto è la "pasta alla Norma", intitolata al capolavoro di Vincenzo Bellini. Un altro grande siciliano, Pirandello, dà il nome agli spaghetti con pomodoro e dadini di "tuma" della sua città natale, Agrigento. Sempre sulla costa, a Trapani, l'influenza araba a dato vita al "cuscus" che più che un primo piatto è un piatto unico. A Messina, gustate lo "sciusceddu", deliziosa minestra con polpettine di carne e formaggio, nell'interno, infine a Caltanissetta, i gustosi "cavateddi".
Carne: Dal famoso "falsomagro" rotolo di carne ripieno di uova sode, prosciutto, carne trita e caciocavallo, cotto nel vino e nella salsa di pomodoro alle salsicce, dal coniglio agrodolce alla carne di maiale variamente farcita particolarmente diffusa in provincia di Ragusa è tutto un susseguirsi di delizie gastronomiche. Molto comune la carne di capretto e "castrato" (agnellone), arrostite generalmente sulla carbonella ed insaporite con ogni sorta di aromi che la Sicilia offre in abbondanza.
Pesce: Ancor più varia se possibile la scelta di pesce: "scoppularicchi" (fritto di calamaretti e minuscole seppioline) a Siracusa, "stummi abbuttunati" (sgombri farciti) a Catania, "stoccu 'a missinisi" (stoccafisso con verdure) a Messina. E poi ancora pesce spada, tonno catturato a Trapani ancora oggi con l'antica mattanza, aragoste e frutti di mare, cefali e cernie, a volte semplicemente arrostiti e serviti con saporito "salmoriglio" una salsetta d'olio d'oliva, limone, sale, pepe, prezzemolo e a volte aglio.
Contorni: Solo la fantasia può porre un limite alle preparazioni di verdura: fave, carciofi, funghi, olive, pomodori, cipolle, melanzane, cavolfiori vengono conditi con i più vari aromi, cotti al vapore, arrostiti, fritti in pastella o lasciati crudi, per formare da soli o in compagnia gustosissimi contorni ed insalate: "alivi cunzati" (olive condite con peperoncino e sottaceti), "milinciani 'a parmigiana" (melanzane fritte e poi passate al forno con salsa di pomodoro e parmigiano), "civu" di carciofi imbottiti di prezzemolo e acciughe (Agrigento).
Dolci: Ai dolci spetta da sempre un posto d'onore nella cucina siciliana: miele e mandorle ne sono gli ingredienti principali, insieme alla morbida, dolcissima crema di ricotta, elemento base della "cassata", tipica torta di Palermo, e dei "Cannoli". A Messina spadroneggia la ottima "pignolata", a Siracusa sono d'obbligo il "biancomangiare" di mandorle e la "cuccìa", a Catania le "olivette di Sant'Agata". Un cenno a parte meritano i gelati e soprattutto le granite che vengono consumate, in estate, al mattino, con un ciuffo di panna ed una brioche calda. I gusti sono un'infinità!
Di tutto un po': Bisogna almeno citare, infine, gli ottimi formaggi (ricotta, tuma, caciocavallo, primosale), le pizze (particolare lo "sfinciuni", pizza morbida condita con pomodoro e cipolle), le "schiacciate" che, specie nel ragusano, sono farcite in ogni modo immaginabile, ed i vini. Tra questi ultimi ricordiamo i bianchi d'Alcamo, il Cerasuolo di Vittoria, il Marsala, il Moscato, la Malvasia, i vini dell'Etna e l'amaro di Caltanissetta.
FONTE: www.amicasicilia.it
Prodotti tipici
Formaggi
Caciocavallo palermitano
Originario delle zone di Godrano e Cinisi, formaggio di vacca a pasta filata.
Canestraio
Presente in tutta l'isola, formaggio vaccino e caprino, con caglio di agnello oppure di capretto.Si pone in canestri per modellarlo, e da qui il nome.
Fiore sicano
Formaggio molle a pasta cruda, che si caratterizza per le muffe autoctone.
Provola dei Nebrodi
Prodotta nelle province di Messina ed Enna nei comuni di Capizzi, Cerami e Nicosia. Di pasta cruda filata, bianca.
Provola delle Madonne
Tipica dei monti delle Madonne, è un formaggio a pasta filata.
Ricotta infornata
Ricavata del siero di latte di vacca o capra, con l'addizione di sale marino. Deve il nome al fatto che dopo averla posta nei contenitori, imburrati e pepati, è passata al forno a 180-200°.
Ricotta secca
Ricotta essiccata al sole. Prodotta nelle zone di Paternò e Pollina.
Pani e paste
Cabucio
Tipica del trapanese, si mettono dei pomodori in un panino schiacciato, insieme ad acciughe, pepe, sale, origano, e poco olio extra vergine d'oliva.
Cudduruni
Focaccia costituita da aglio, olio d'oliva, cotta nel forno a legna.
Cavatiddi
Conchigliette di farina di grano duro, acqua, spesso condite con le anguille del Belice o il ragù di cotenna.
Cuscuso
Tipico del trapanese, evidente l'influenza del Nord Africa.Palline di semola ed acqua lasciate asciugare al sole.
Pane allo zafferano
Di semola di grano duro, insaporito allo zafferano.
Frutta e verdura
Agrumi
Nove limoni su dieci provengono dall'isola. Si trovano il Femminello, il Monachello e L'Interdonato. I mandarini tradizionali, detti Avana erano troppo ricchi di semi e sono stati soppiantati dai Clementini, ma più esportabili.
Cavolfiore
Infiorescenza a forma di palla di un colore viola intenso.
Fichi d'india
Tre varietà: Sulfarina, Sanguigna e Bianca Muscaredda. Di sapore dolce, contiene molti zuccheri.
Olive
Apprezzate per l'olio prodotto nelle aree di Etna, Belice, Valli Trapanesi, Monti Iblei, Val di Mazara e Valdemone, ma indicate anche per la tavola.
Pistacchio di Bronte
Originario dei terreni lavici, alle pendici dell'Etna matura questo pistacchio dal verde smeraldo e dall'intenso profumo.
Pesce
Bottarga
Salame di forma quadrata, lavorato con uova di cefalo, muggine o tonno salate, pressate e stagionate.
Museddu
Introvabile, filetto di delfino essiccato al sole. Tagliato a fettine, era servito insieme alle insalate locali.
Salumi e carni
Budello origanato
Da Nicosia, si usa budello suino, lavato con acqua e sale e condito con l'origano. Stagionato per quattro mesi, si consuma crudo o cotto.
Sanacele
A base di sangue di maiale, in questa salsiccia si aggiungono anche: gherigli di noce tritati, latte o ricotta, pecorino grattugiato, pangrattato, uvetta, miele, cannella e chiodi di garofano.
Stigghiole
Budelline di capretto avvolte nel lardo, aromatizzate con il prezzemolo e cotte alla brace.
fonte: www.cookaround.com
Vini della Sicilia
Il crocevia delle delizie
L’Isola, autentico paradiso di incontro e scambio culturale e commerciale fin dall’antichità, come avrebbe potuto non avere una grande tradizione in fatto di vini?
Ai tempi di Cesare, quando l’attività vitivinicola era già fiorente da secoli, era già meritamente famoso il Mamertino, insieme ad altri bianchi e rossi.
Oggi, dopo alterne fortune, la Regione intera vive una favorevole e crescente situazione, nel panorama enologico italiano; la Sicilia, infatti, godendo di una grande varietà di climi, ambienti, terreni ed esposizioni, può mettere a frutto tutta la sua millenaria esperienza nel settore; oltre al celeberrimo Marsala e al Passito di Pantelleria, vini liquorosi per eccellenza, si evidenziano altri vini d’autore, liquorosi e non, come i moscati di Pantelleria, Noto e Siracusa, il Cerasuolo di Vittoria e l’Alcamo, della città di Cielo.
FONTE: www.inyourlife.it