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Agriturismo Scopri l'ItaliaSiciliaMare nella Regione Sicilia

Mare nella regione Sicilia

Isola di Alicudi: Storia e turismo

Ecco l'isola per chi sogna una vacanza-avventura in un luogo di 5,2 chilometri quadrati costituito quasi esclusivamente da stradine e ripide scalinate da percorrere a piedi gustandosi le meraviglie del luogo. La piccola cittadina di Alicudi offre un solo albergo con ristorante e bar e qualche negozietto caratteristico.


Augusta: Storia e turismo

Città della Sicilia in provincia di Siracusa, posta su una penisola che separa due porti (Megarese e Xifonio), fu costruita da Federico II. Notevolmente sviluppata sono la pesca e l’industria delle sardine e delle acciughe sotto sale; intensamente sviluppata è anche l’agricoltura, che fornisce grano, olio, vino, carrube e mandorle; ricca di estese saline, cave di peperino e di pietra bianca.


Capo d'Orlando: Storia e turismo

Centro agricolo e commerciale in provincia di Messina, è situato a ovest del capo omonimo, sulla costa settentrionale della Sicilia. Notevolmente attiva è la pesca, soprattutto del tonno; vanta la presenza di numerose industrie (molini, pastifici, fabbriche di mattonelle di cemento). E’ di antiche origini storiche e leggendarie; si dice che il nome del promontorio su cui si innalza la città sia il nome di un ufficiale di Carlo Magno, fondatore della rocca fortificata.


Cefalù: Storia e turismo

Da Sapere

Favignana fa parte dell'Arcipelago delle Egadi, posto a sole 10 miglia da Trapani. Queste isole a differenza delle altre siciliane, non sono di origine vulcanica e sono considerate "riserva naturale marina". Delle tre Favignana, che deriva il suo nome da quello del vento che spira da sud, il Favonio, è la più grande, attrezzata e ricettiva. Appena è visibile l'isola, è possibile osservare il famoso stabilimento gotico-rinascimentale della tonnara, un tempo uno dei più famosi del Mediterraneo. L'isola è l'ideale per chi vuole trascorrere una vacanza tranquilla e lontana da tutto, nel verde incontaminato del suo territorio protetto. Alle attrattive turistiche per cui l'isola è famosa, si aggiunge una gastronomia di alto livello, troviamo, infatti, uno dei migliori ristoranti di tutta la Sicilia: l'Egadi.

L'Ambiente

Favignana offre dei luoghi d'incanto tanto sul territorio quanto nel mare: partendo dal porto di Cala Principale, giungiamo dopo un paio di chilometri a San Nicola, zona archeologica molto importante dove ci sono resti di una famosa necropoli del periodo ellenistico. Subito dopo ci imbattiamo nelle cave di tufo di Cala Rossa, dove veniva imbarcato il prezioso materiale, che nel passato costituiva una delle principali attività commerciali dell'isola. Nel tratto di mare che va da Cala Rossa a Punta Marsala, circa 2000 anni fa avvenne una famosa battaglia tra le navi romane e quelle avversarie dei Cartaginesi, proprio in quel fondale troviamo, oggi, vari reperti archeologici che lo confermano. Continuando il giro dell'isola abbiamo Punta Fanfalo, Cala Azzurra, Punta Longa e Punta Sottile e numerose cale, scogli e isolotti. Per quanto riguarda, invece, l'ambiente interno di Favignana, possiamo dire che la zona di maggior interesse è costituita dal monte Caterina, un territorio ricco di flora e fauna, introvabile da qualsiasi altra parte.


Isola di Favignana: Storia e turismo

Da Sapere

Favignana fa parte dell'Arcipelago delle Egadi, posto a sole 10 miglia da Trapani. Queste isole a differenza delle altre siciliane, non sono di origine vulcanica e sono considerate "riserva naturale marina". Delle tre Favignana, che deriva il suo nome da quello del vento che spira da sud, il Favonio, è la più grande, attrezzata e ricettiva. Appena è visibile l'isola, è possibile osservare il famoso stabilimento gotico-rinascimentale della tonnara, un tempo uno dei più famosi del Mediterraneo. L'isola è l'ideale per chi vuole trascorrere una vacanza tranquilla e lontana da tutto, nel verde incontaminato del suo territorio protetto. Alle attrattive turistiche per cui l'isola è famosa, si aggiunge una gastronomia di alto livello, troviamo, infatti, uno dei migliori ristoranti di tutta la Sicilia: l'Egadi.

L'Ambiente

Favignana offre dei luoghi d'incanto tanto sul territorio quanto nel mare: partendo dal porto di Cala Principale, giungiamo dopo un paio di chilometri a San Nicola, zona archeologica molto importante dove ci sono resti di una famosa necropoli del periodo ellenistico. Subito dopo ci imbattiamo nelle cave di tufo di Cala Rossa, dove veniva imbarcato il prezioso materiale, che nel passato costituiva una delle principali attività commerciali dell'isola. Nel tratto di mare che va da Cala Rossa a Punta Marsala, circa 2000 anni fa avvenne una famosa battaglia tra le navi romane e quelle avversarie dei Cartaginesi, proprio in quel fondale troviamo, oggi, vari reperti archeologici che lo confermano. Continuando il giro dell'isola abbiamo Punta Fanfalo, Cala Azzurra, Punta Longa e Punta Sottile e numerose cale, scogli e isolotti. Per quanto riguarda, invece, l'ambiente interno di Favignana, possiamo dire che la zona di maggior interesse è costituita dal monte Caterina, un territorio ricco di flora e fauna, introvabile da qualsiasi altra parte.


Isola di Filicudi: Storia e turismo

Da Sapere

Filicudi è un isoletta tranquilla, abbastanza isolata adatta ad un turismo alla ricerca di pace e rilassamento in un luogo di antica bellezza. Il territorio è di poco meno di 10 chilometri quadrati che ospitano le tre frazioni principali di Filicudi Porto, sulla costa Pecorini a Mare e verso l'interno Val di Chiesa, comuni collegati tramite una lunga syrada di recente costruzione di circa 7 chilometri. Le abitazioni offrono un tipico esempio delle antiche costruzioni dell'architettura eoliana, l'isola, infatti, è rimasta al suo aspetto originario, tanto che l'unico mezzo di trasporto utilizzato è il mulo. E' proprio questa semplicità a donare a Filicudi un'atmosfera da favola, oramai molto difficile da trovare.

L'Ambiente

Dato che il perimetro dell'isola è molto piccolo, le zone da esplorare sono solamente alcune: la Grotta del Bue Marino, il faraglione della Canna, le piccole isole dell'Elefante e di Montenassari, lo Scoglio della Fortuna e per concludere il giro, il graziosissimo e interessante villaggio preistorico di Capo Graziani.


Giardini Naxos: Storia e turismo

Antica colonia calcidese della Sicilia in provincia di Messina, adagiata sul promontorio di capo Schisò, a sud della rinomata stazione balneare giardini di Naxos, secondo la tradizione, fu fondata nel 735 a.C. durante il secondo anno dell’undicesima olimpiade, e da qui ebbe inizio la colonizzazione della Sicilia da parte dei greci. Nel 403 a.C. fu distrutta dal tiranno di Siracusa Dionisio, che voleva estendere la sua egemonia su tutta l’isola, progetto ostacolato dall’alleanza che Naxos aveva con Atene.


Gioiosa Marea: Storia e turismo

Gioiosa Marea si colloca lungo il versante tirrenico La morfologia e' particolarmente aspra con rilievi collinari dai versanti ripidi e incisi da frequenti corsi d'acqua a carattere torrentizio. Limitate pianure costiere, come San Giorgio e altre sottilissime strisce, lasciano subito il posto a versanti scoscesi che in certi punti della costa costituiscono delle ripide falesie a picco sul mar. Cosi' a Gioiosa Marea in un breve spazio si passa da quota 0 del mare a quota 1.013 di Monte Centarberi.


Isola di Lampedusa: Storia e turismo

Da Sapere
L'isola di Lampedusa è situata a circa 300 chilometri dalla costa siciliana e 100 da quella africana. Si tratta di un vero e proprio paradiso che, per l'atmosfera e l'ambiente che possiede, ricorda il tipico territorio dell'Africa. Insieme all'isoletta di Linosa e allo scoglio di Lampione costituisce l'arcipelago delle Pelagie, dal nome "isole d'alto mare", forse per la loro posizione geografica. Numerosi turisti visitano questo meraviglioso tratto di mondo per le bellissime baie e per un mare limpido e ricco di vita. Una particolare caratteristica dell'isola è che tutte le spiagge sono frequentate sia di giorno che di notte, quando il silenzio viene interrotto dall'allegria delle varie feste che vi vengono organizzate. Insomma, Un vero gioiello da non perdere.

Le Spugne di Lampedusa
L'isola è molto famosa per la presenza di spugne naturali. Esse sono lo scheletro di piccoli animaletti che viene lasciato per qualche tempo all'ombra, di nuovo immerso nell'acqua marina e infine pulito dalle impurità residue. Questo speciale trattamento dona alla spugna un'estrema morbidezza; mentre per donargli un più candido colore, visto che quello naturale è particolarmente scuro, viene immersa in alcune apposite soluzioni chimiche. E' questa una delle principali attività economiche dell'isola.


Isola di levanzo: Storia e turismo

Da Sapere
Levanzo fa parte delle isole Egadi. Il territorio è ricco di bellezze naturali da visitare e circondato completamente da verde. Anch'essa come le altre due isole dell'Arcipelago è dichiarata riserva naturale e come tale protetta, per questo è ancora possibile osservare un ambiente incontaminato e meraviglioso, come la nota Grotta del Genovese, che dimostra, grazie a incisioni, graffiti e altre testimonianze come l'isola fosse abitata già prima del suo distacco dalla terraferma. Già solo questo suggestivo scenario di particolari disegni e graffiti basterebbe a far capire l'importanza di una visita a Levanzo.

L'Ambiente
Gli itinerari più conosciuti sono: Cala dei Porci, Punta Cappero, Cala di Tramontana, delle Pecore e per finire Punta Surci. Per quanto riguarda il territorio interno diciamo che il centro abitato, raccolto intorno al piccolo porticciolo, offre qualche albergo, negozio, bar, ristorante e molte stradine che girano intorno al paesino, mostrandone tutta la bellezza. Da Cala Dogana verso est parte un piccolo sentiero che raggiunge Cala Fredda, Cala Minnola e Cala Calcara. E' invece possibile raggiungere con il sentiero verso ovest, la nascosta Cala Camarro, la grotta Grande, ricca di stalattiti e stalagmiti e la grotta del Buco. Proseguendo verso nord, invece, incontriamo Capo Grosso e la Grotta del Genovese. L'ambiente è ricoperto da una vegetazione tipica mediterranea: erica, fichi d'India ed euforbie che danno all'isola un intenso color verde.


Isola di Linosa: Storia e turismo

Da Sapere

Rispetto a Lampedusa, Linosa è notevolmente più piccola ma di altrettanta bellezza. Il territorio è costituito essenzialmente da rocce vulcaniche, solcate da piccoli e deliziosi sentieri, percorrendo i quali è possibile ammirare tutte le meraviglie dell'isola. La caratteristica principale di Linosa è la sua terra nera, dovuta alla presenza di tre vulcani ormai inattivi che dominano l'isola. La principale attività, pur trattandosi di un'isola, è l'agricoltura, mentre la pesca viene sfruttata come seconda alternativa per ricette culinarie. Linosa offre la possibilità di alloggio in due piccoli alberghi e in camere confortevoli che gli abitanti mettono a disposizione dei turisti. Questo, di sicuro, il modo migliore per godersi l'isola ed entrare a far parte di un ritmo di vita completamente diverso da quello caratteristico della terraferma.

L'Ambiente
Abbiamo detto che il territorio di Linosa è principalmente montuoso, per questo esplorare l'interno dell'isola offre una maggiore possibilità di osservarne le varie bellezze naturali. I tre vulcani, che fiancheggiano numerosi terreni coltivati, sono la meta più importante e interessante di Linosa. Il Monte Nero, con i suoi 107 metri di altezza, offre un panoroma sensazionale sulla sottostante baia, dove le tartarughe molto spesso depongono le uova, Cala Pozzolana di Ponente, dalle svariate tonalità: il giallo dello zolfo, il nero della lava e il grigio del tufo. Il Monte Rosso (187 metri) secondo per altezza, è ricoperto da terrazze che i contadini utilizzano per le coltivazioni, un vero spettacolo. L'ultimo vulcano, il più alto, è il Monte Vulcano, che guarda su Cala Pozzolana di Levante.


Licata: Storia e turismo

Centro della Sicilia in provincia di Agrigento, si estende nella vasta pianura alluvionale formata dalla foce del Salso e ai piede del colle Sant’Angelo; località di antiche origini, è oggi un noto porto commerciale sul mediterraneo, la cui attività è legata all’industria estrattiva dello zolfo (vanta la raffineria di zolfo maggiore d’Europa).


Isola di Lipari: Storia e turismo

Da Sapere

Lipari con i suoi 37,6 chilometri quadrati, è la più grande delle isole dell'Arcipelago delle Eolie. L'isola offre una vacanza-avventura in un mondo che non ha tempo, alla scoperta di grotte, spiagge, insenature e meravigliosi faraglioni. Le zone dove è possibile approdare, Marina Corta e Sottomonastero, sono posti ai due lati della rocca della città. Sull'isola è presente, considerato dagli studiosi ancora attivo, un importante vulcano, il Monte Pilato, posto verso la zona costiera. Lipari è composta da molte abitazioni, concentrate maggiormente intorno alle cinque vie più grandi: corso Vittorio Emanuele, via Garibaldi, via Maurolico, via Umberto e via XXIV Maggio, dove troviamo, bar, ristorantini,alloggi e negozi che offrono le varie specialità dell'isola.

L'ambiente
Alcuni itinerari più conosciuti e visitati sono: Quattrocchi, Quattropiani, Chiesa Vecchia, Terme di San Calogero, Acquacalda, con cave di ossidiana e pomice e Canneto, questi i luoghi nei quali troviamo anche zone di sosta, poi abbiamo varie escursioni attraverso Monte Sant'Angelo, Monte Guardia, Cappero-Semaforo e Pirrera-Forgia Vecchia. Alla Pietra del Bagno, invece, è possibile arrivarci con la barca per meglio esplorare i grandi faraglioni che padroneggiano la costa, come quelli della secca del Bagno che sprofondano per 30 metri sotto il livello del mare. Per quanto riguarda i fondali, è d'obbligo provare l'emozionanti immersioni a Punta Castagna, ricca di pomice bianca popolata da colonie di gorgonie, un sensazionale spettacolo.


Isola di Marettimo: Storia e turismo

Da Sapere

L'isola di Marettimo è riuscita a mantenere integro il patrimonio boschivo e la meravigliosa macchia mediterranea che ricopre il territorio, grazie soprattutto alla protezione della Forestale che si prende cura delle bellezze naturali dell'isola. Molti sentieri ricoprono il territorio e ne permettono il giro completo. Alcune stradine costeggiano il mare, altre più interne arrivano fino ai meravigliosi boschi di pino marittimo, caratteristica principale di Marettimo. L'isola è adatta ad escursioni subacquee, di montagna e a tranquille e rilassanti passeggiate immersi nella natura. Marettimo con la sua varietà di flora e fauna è, tra le isole Egadi, la più incontaminata e verdeggiante.

L'Ambiente

Per meglio godersi gli angoli più belli e suggestivi, è consigliato il giro dell'isola in barca, sostando in alcune zone interessanti come: le spiagge di Libano, Scalo Maestro e Punta Troia, dove spicca un antico castello spagnolo. Le splendide e limpide acque di Punta Mugnone e Cala Bianca. Cala Nera, difficile da raggiungere ma di notevole bellezza, con i suoi strapiombi di roccia dolomitica sulle quali è possibile addirittura dedicarsi all'alpinismo. Sulle coste si aprono numerose grotte sottomarine che, per la varietà e particolarità dei lori interni, sono di rara bellezza. Continuando il viaggio, incontriamo la Grotta del Cammello e lo Scoglio omonimo, seguiti dalla grotta del Tuono, Punta Troia e la grotta della Pipa. Più avanti si trova la grotta Mammarino e superando la Punta di Testa di Polpo, si giunge alle note grotte di Perciata e del Presepe. Altri luoghi molto belli sono le località della Bombardella e della Bombarda, finendo con Punta Martino, uno strapiombo che raggiunge i 30 metri di profondità.


Marsala: Storia e turismo

Il nome deriva dall'arabo Marsa Alì. Viene utilizzata come rifugio dai cartaginesi che le danno il nome di Lilibeo, conservato fino all'epoca araba. Passata soto il dominio di Roma, diviene un'importante porto per i traffici verso l'Africa finchè cade in possesso degli arabi. Dalla fine del 700 il nome Marsala è anche quello di un vino noto in tutto il mondo.


Mazara del Vallo: Storia e turismo

Località della Sicilia in provincia di Trapani, adagiata sulla foce del Mazaro , affacciata sul canale di Sicilia, è un attivo porto canale, ed è l’unico dell’isola, nel quale si osserva giornalmente il Mar Robio ( rapida variazione del livello marino). Sorge sul luogo dell’antico Emporio di Selinunte, fu conquistata dai Cartaginesi nel 409 a.C., per poi passare successivamente sotto il dominio Romano; gli arabi, che iniziarono la dominazione della Sicilia sbarcando proprio a Mazara, se ne impadronirono nel 827 d.C., ne fecero una importante piazzaforte, nonché capo di uno dei tre ristretti amministrativi in cui l’isola venne suddivisa; gli scritti a noi pervenuti ci descrivono la città ed il suo territorio ricchi per la floridezza delle piantagioni e dei giardini; appartenne in seguito ai Normanni, con i quali venne eretta a vescovato e fortificata, e agli Aragonesi. Durante il periodo compreso tra il ‘600 e il ‘700, si ha un riequilibrio della struttura urbanistica, con la costruzione di nuovi edifici e la ristrutturazione barocca di quelli preesistenti lasciando comunque visibile l’impronta islamica. Oggi la cittadine è un fiorente centro agricolo ed uno dei più attrezzati porti pescherecci d’Italia; la sua ottima posizione geografica, vicino all’Africa, la rende un vero e proprio ponte tra i due continenti. Vanta la presenza di numerose industrie conserviere del pesce ed enologiche ( Marsala).


Milazzo: Storia e turismo

Località della Sicilia in provincia di Messina, è suddivisa in due parti: una si adagia su di un promontorio, l’altra si estende lungo la riva del mare. Di antichissima origine, fu fondata dagli abitanti di “Zancle” nel 716 a.C. sotto il nome di Mylai e sottomessa da Dionisio nel 392 a.C.; successivamente diviene colonia romana e durante l’VIII secolo, sotto il dominio di Bisanzio, viene costituita in sede vescovile. Durante il IX e il X secolo la dominazione araba fornisce alla cittadina una nuova vitalità marittima e nei commerci; riconvertita nel 1061 dai normanni alla religione cristiana, venne successivamente fortificata da Federico II, mentre durante il XV secolo fu costruita la cinta muraria per opera di Alfonso di Aragona. L’assetto definitivo, la cittadina, lo acquista tra il XVI e XVII secolo, sotto il regno di Carlo V che commissiona al Ferramolino l’ampliamento della cinta muraria; contemporaneamente il notevole sviluppo della attività commerciali portuali determina il trasferimento di gran parte della popolazione verso la costa, dando origine alla definizione di città bassa in contrapposizione a quella di città alta. Nel 1860 Garibaldi vi sbaragliò le truppe borboniche. Vivace centro agricolo, vanta una notevole produzione di agrumi, olio e vino; particolarmente fiorente è il settore per la produzione di prodotti chimici.


Isola di Panarea: Storia e turismo

Da Sapere

Panarea, con i suoi 3,4 chilometri quadrati di territorio, è la più piccola isola delle Eolie. La sua formazione avvenne moltissimo tempo fa a causa di una violenta eruzione vulcanica sottomarina, poi il tempo e l'azione del mare cominciarono a delinearne le bellissime e particolari coste. Grazie ad alcune baie di suggestiva bellezza, l'isola è una delle più esclusive e alla moda della sua zona, vari personaggi famosi, infatti, non rinunciano a passarvi emozionanti e rilassanti vacanze. La zona abitata è divisa in tre comuni: San Pietro, Ditella e Drauto, concentrati in questi luoghi, troviamo negozi di gran gusto e una ricca scelta culinaria che attira numerosi turisti curisi. Un gioiello, Panarea, piccolo ma notevolmente prezioso.

L'Ambiente

L'isola offre varie zone di un' incredibile bellezza, accompagnate da un fondale limpido e pulito adatto a emozionanti escursioni subacquee. A Capo Milazzese e Cala Junco, forse uno dei luoghi più belli dell'Arcipelago, troviamo antichi villaggi preistorici, sedi di insediamenti umani già in età neolitica. Tracce di storia sono visibili anche sull'isolotto di Basiluzzo, dove ci sono resti di una villa appartenente all'epoca romana. Altri due meravigliosi isolotti da visitare sono Dattilo e Lisca Bianca, immersi nel coloratissimo scenario di fiori selvatici, caratteristica tipica di Panarea.


Isola di Pantelleria: Storia e turismo

Da Sapere

Isola di natura vulcanica, situata a sudovest della Sicilia, dalla quale dista 110 chilometri circa e a 70 chilometri a est dalla penisola di Capo Bon (Tunisia), è la più grande delle isole, che circondano la Sicilia, con una superficie di circa 83 kmq. L’attività eruttiva sottomarina (che diede origine all’isola) prosegue ancora oggi, mentre sulla terraferma si riscontrano solo manifestazioni tardive. La vegetazione caratteristica dell’isola è la macchia, anche se spesso è sostituita dalle colture tra le quali predomina il vigneto; prodotti pregiati sono anche l’uva, da tavola e passita, e il vino con il rinomato moscato di Pantelleria. Abitata fin dall’epoca neolitica e successivamente dai liguri, in età storica si chiamò Cospira e fu abitata dai cartaginesi fino alla seconda guerra punica per poi passare ai romani nel 217 a.C.. Nel 700 fu occupata dagli arabi che la dominarono per circa 400 anni (infatti il nome Pantelleria deriverebbe da "Bent el Rhia" che vuol dire figlia del vento); gli arabi trasformarono l’isola, mettendo a coltura ogni pezzo di terra e introducendo la coltivazione dello zibibbo, ancora oggi coltivato insieme alle lenticchie e ai capperi. Della dominazione araba restano ancora oggi segni caratteristici nelle case, nei giardini e nel dialetto. Nel 1123, l’isola passò ai normanni con Ruggero I conte di Sicilia e restò da allora legata politicamente alle sorti della Sicilia. Durante il secondo conflitto mondiale, l’isola dotata di potenti fortificazioni, resistette per oltre un mese ai continui attacchi degli alleati. Situata al centro del canale di Sicilia, offre agli appassionati della vacanza marina una superba bellezza selvaggia, coste ricche di insenature, di punte, di cale e di grotte caratterizzate da rocce scoscese.

Il Dammuso

Tipica abitazione dell'isola, fu progettata anni prima da Le Courboisier. Il nome dammus, in arabo, vuol dire edificio a volta, questa forma venne scelta soprattutto perchè essendo scarso il legname, i tetti venivano costruiti in pietra e per meglio sorreggerne il peso, ai muri portanti veniva data la nota forma ad arco. Questa struttura era inoltre necessaria visto che era adatta a raccogliere l'acqua piovana, importante per vivere. I muri furono costruiti molto spessi per cercare di tener lontani sia il freddo che il caldo. Oggi alcune di queste abitazioni sono state ristrutturate e utilizzate come alloggi per i turisti.

L'Ambiente

Gli eventi vulcanici hanno lasciato all'isola saune naturali, favere, emanazioni sulfuree, acque calde e varie sorgenti termali di differenti temperature. Ricordiamo la Favera Grande, ai piedi del monte Gibele, le favere della Fossa del Russo e della Salita dello Zolfo, nella contrada Serraglio, le favarelle nella contrada Rekhale e quelle della Fossa della Pernice. Tra i bagni asciutti abbiamo quello di Kazen e Benikulà, una grotta alle falde del Monte Grande. Le acque calde sono le più numerose: le più importanti sono quelle di Sataria, a Gadir e a Nicà. Un luogo interessante e molto bello è lo Specchio di Venere, anch'esso nato a causa dei vulcani. Per quanto riguarda il mare, invece, possiamo dire che si trovano coste meravigliose ricche di spiagge, scogliere e grotte accessibile con la barca. Alcune zone da visitare sono Scauri, Punta dell'Arco, Punta Tre Pietre e Cala Cinque Denti. Le località dove il vento è meno forte e il mare più calmo sono Cala Levante e Cala Tramontana. Tutte queste attrattive richiamano moltissimi turisti interessati sia al mare che alle zone termali.


Isola di Salina: Storia e turismo

Da Sapere

Con i suoi 26,8 chilometri quadrati, Salina è la seconda isola dell'Arcipelago. Grazie alla fitta e varia vegetazione presente, dovuta alla notevole umidità dell'isola, è anche la più verde delle Eolie. Luogo ideale per passeggiate tra i tipici aromi di una insolita flora, è definita l'isola degli innamorati, tranquilla e romantica. Santa Marina, Leni e Malfa sono i piccoli comuni che compongono Salina, è qui che troviamo tutto il necessario, dai negozi, ai ristoranti, agli alloggi. Ci sono sull'isola varie cooperative o aziende incentrate sui prodotti tipici, come i capperi, salse, marmellata e un ottimo olio d'oliva leggerissimo. Curioso è che ogni anno, durante il periodo primaverile, Salina riceve gruppi di falchi della regina provenienti dal Madagascar, che nidificano sul pizzo del Corvo, uno spettacolo da non perdere.

L'ambiente
Suggestivi località dove effettuare rilassanti escursioni, sono Fossa delle Felci, Valdichiesa, Pollara e Punta Lingua. Se, invece, si preferisce utilizzare la barca per ammirare zone meravigliose, ricordiamo Punta Perciatu e Pollara.

Feste
I prodotti più noti dell'isola di Salina sono Capperi e Malvasia. Al cappero viene dedicata una sagra gastronomica nel periodo di giugno, mentre durante la prima settimana di ottobre si tiene la "settimana enogastronomica eoliana", molto importante per gli abitanti dell'isola.


Sant'Agata di Militello: Storia e turismo


Piccola località della Sicilia in provincia di Messina, deve il suo sviluppo e la sua formazione alla buona posizione lungo l’asse commerciale della statale 113, alla vicinanza con la cittadina di Milazzo e alla ricchezza del suo terreno agricolo. Oggi la cittadina rappresenta una rinomata località balneare con splendida spiaggia.


Isola di Stromboli: Storia e turismo

Da Sapere

Stromboli, con un territorio di 12,6 chilometri quadrati abitati da circa 400 persone, presenta un imponente vulcano, unico in tutta l'Europa in costante attività, che rende l'isola molto più selvaggia delle altre dell'Arcipelago. E' possibile, grazie a visite guidate e sicure, esplorare il vulcano, l'ambiente circostante, di una bellezza indimenticabile, fino a giungere alla spiaggia della Forgia Vecchia dove troviamo un mare di altrettanta bellezza. Una delle caratteristiche di Stromboli è data dal contrasto tra le case di un bianco abbagliante e la nera terra che le ospita, uno spettacolo sensazionale.



Taormina: Storia e turismo

Località della Sicilia in provincia di Messina, si estende con panorama stupendo da capo Sant’Andrea a capo Taormina con le pittoresche spiagge di Mazzarò, Lido di Taormina e Isola Bella. Abitata fin da epoca arcaica dai siculi e dagli abitanti di "Zancle", nel 403 a.C. fu teatro di ulteriori immigrazioni dalla vicina Naxos, distrutta da Dionisio, tiranno di Siracusa; occupata dai greci fu poi città federata dei romani e Ottaviano vi fondò nel 34 a.C. una colonia. Durante l’epoca bizantina, i confini di Taormina vengono ampliati e nella parte meridionale della città viene edificata la prima cattedrale di Santa Maria Assunta; dal 962 al 1079 la dominazione araba determina un potenziamento e una razionalizzazione del sistema idrico della città favorendo la coltivazione dei terreni circostanti. Tra il ‘500 ed il ‘600 la città subisce un nuovo ampliamento verso nord, e l’occupazione dei vari dominatori della Sicilia; oggi, Taormina è una stazione climatica, turistica e balneare di fama


Terrasini:





Trapani: Storia e turismo

Trapani, situata su una lingua di terra che si protende verso il Mediterraneo, sorge sull’estrema punta occidentale della Sicilia, "ella è dunque di forma due volte più lunga che larga, et è due volte tanto larga a levante quanto da ponente..."

Fondata dagli antichi elimi, la città oggi è capoluogo di Provincia e da sempre meta di viaggiatori per l’intreccio dei più svariati interessi.
Percorrendo le vie della città è possibile ammirare palazzi settecenteschi, imponenti chiese e le botteghe dei giovani corallai, nuova linfa di un’antica arte che sembrava dimenticata e che avevano reso famosa la città fin dalla seconda metà del ‘500, con le loro preziose opere.

Proseguendo verso la caratteristica Piazza del Mercato del Pesce chiamata anticamente Bocceria, si apre uno spaccato di vita quotidiano pieno di sferzanti colori e luci.


Isola di Ustica: Storia e turismo

Da Sapere

Ustica nacque circa un milione di anni fa, da una enorme eruzione vulcanica che avvenne nel Golfo di Palermo. Con il tempo il materiale eruttivo si è raffreddato e il mare ha iniziato a plasmare l'isola, formando coste molto frastagliate e aguzze, composte principalmente da meravigliose grotte vulcaniche. Ciò che invece il tempo non è riuscito a modificare, è il tipico colore caratteristico dell'isola, un colore scuro, ricordo di colate laviche precedenti, dal quale è valso poi ad Ustica il suo nome, da "ustum", bruciato. Grazie alla sua favorevole posizione, l'isola si trova infatti, tra Capo Gallo e il Golfo di Napoli, fu colonizzata da varie popolazioni come i Fenici, i Greci, i Romani e i Saraceni. Il territorio complessivo è, oggi, di 8,5 chilometri quadrati, con numerose zone da visitare e popolato da poco più di un migliaio di abitanti, deportati dalle vicine isole Eolie, per mano della dinastia borbonica. Considerata, nell'antichità, luogo di punizione per gli schiavi, ora Ustica è uno dei luoghi più ambiti dal turismo internazionale.

L'ambiente

Una delle più importanti riserve marine naturali è quella che venne istituita il 12 novembre 1986 ad Ustica. Il mare, protetto, offre alla flora e alla fauna un prezioso luogo dove vivere. In alcune zone della riserva è consentita la pesca sportiva, mentre in altre è severamente proibita. Gli itinerari più suggestivi della Riserva sono numerosissimi: La "Grotta Azzurra", profonda al massimo 10 metri, nota per il suo particolare e suggestivo color azzurro, popolata da spugne dai colori accesi e branchi di castagnole. Le grotte "Pastizza" e "Accademia", sul versante meridionale dell'isola, una serie di cunicoli nei quali avvengono fantastici giochi di luce. Possiamo incontrare triglie, mostine e gronghi. La "Grotta delle Barche", a sud est del Golfo del Pagliaro, possiede un piccolo molo, dove troviamo margherite di mare, colonie di madrepore e rosei falsi coralli. La "Grotta Verde", tra Cala Santa Maria e Punta Cavazzi, divisa in due zone: una ampia e luminosa e un'altra poco illuminata e chiusa. Alla "Piscina naturale", sotto Punta Cavazzi, dove una trasparente acqua, offre rifugio a branchi di salpe, cefali e cernie. "Il Corruggio", tra Cala Madonna e il molo del Cimitero, offre un bellissimo paesaggio composto da rocce e sabbia ricoperto da luccicanti minerali, dove vivono le ricciole. "Il Faraglione", lungo il versante est di Ustica, con un coloratissimo fondale marino. "La Grotta dell'Oro" tra i Faraglioni e il molo del Cimitero, ricca di gronghi, murene e cristalli variopinti. Più a sud-ovest del Golfo di Pagliaro, emerge una ripida parete rocciosa, "La Punta di San Paolo", dove è possibile incontrare saraghi, tanute e colonie di ventagli di mare. "La Grotta dei Gamberi", prende il nome dalle numerose colonie di gamberetti rossi che la popolano.Questi solo una parte delle bellezze del posto. Insomma, l'isola, con la sua varietà di paesaggi e ricchezza di fauna e flora, è uno dei luoghi di immersione più suggestivi della nostra penisola.


Isola di Vulcano: Storia e turismo

Da Sapere

Vulcano, isola dell'Arcipelago delle Eolie, è molto piccolo, circa 21 chilometri quadrati di territorio. Per secoli è sempre stato disabitato, a causa della presenza di continui fenomeni eruttivi. Oggi è presente un piccolo centro abitato, porto di Levante, composto da edifici di recente costruzione, dove troviamo qualche piccolo negozietto fornito di conchiglie, minerali vari, pietre dure e altre meraviglie di origine vulcanica. La possibilità di nuove eruzioni ha messo in guardia la protezione civile, che svolge continuamente esercitazioni di fuga se, eventualmente, se ne presentasse l'occasione. Vulcano è l'ideale luogo di vacanza per chi ama l'avventura e la bellezza di difficili ma eccitanti escursioni.

L'ambiente

Le principali zone da visitare sono quelle a Vulcanello, a Capo Grillo e al grande cratere dell'isola, per quanto riguarda i luoghi vulcanici. Sulla costa ci sono la Grotta del Cavallo, Vulcano Gelso e le Grotte dell'Allume. Sulla costa nord-ovest incontriamo Capo Grosso, enorme parete bucata, rifugio di pesci, coralli arancioni e moltissimi fiori marini dalle svariate colorazioni. Subito vicino si trova Capo Testa Grossa con la meravigliosa grotta sottomarina. Quaglietto è, invece, un possente scoglio nel quale si apre una vasta grotta dove è posto un altare dedicato alla Madonna. Nella zona opposta è da esplorare la grotta della Sirenetta, che presenta un particolare e intenso colore giallo dovuto alla presenza di zolfo.

FONTE: www.paesionline.it

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