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Agriturismo Scopri l'ItaliaSiciliaStoria della Regione Sicilia

Storia della regione Sicilia

Sicilia - Cenni storici
Crocevia di popoli, lingue e culture

La Sicilia comprende le province di Palermo (capoluogo), Catania, Messina, Trapani, Siracusa, Caltanissetta, Enna e Ragusa e Agrigento. In epoca paleolitica fu abitata dagli Elimi, dai Sicani e dai Siculi; in epoca storica subì moltissimo l’influenza dei Fenici e dei Greci, popoli già fortemente evoluti e dotati di scrittura, che nell’VIII secolo a.C. la colonizzarono e la elevarono fortemente sul piano commerciale e culturale, pur con notevoli contrasti sociali e politici.

L’epoca dei cosiddetti "tiranni" qui perdurò più a lungo rispetto alla madrepatria greca; fu uno di essi, Gelone, che riuscendo a sconfiggere brillantemente i Cartaginesi durante la battaglia di Imera (480 a.C.), avviò la crescita di Siracusa. Il contrasto con la potenza africana proseguì a lungo e terminò con l’intervento dei Romani nella prima guerra punica (264 a.C.); da questo momento la Sicilia entrò nell’orbita di Roma e nel 241 divenne la prima colonia romana..

Dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente (V secolo d.C.), la Sicilia fu occupata prima dai Vandali e poi dai Visigoti, prima di essere annessa all’impero bizantino con Belisario (535).

Per la sua particolare posizione geografica fu sempre molto esposta alle scorribande dei Saraceni e fu conquistata, nell’anno 827, dagli Arabi, la cui presenza nell’isola fu caratterizzata da un grande splendore (soprattutto sotto i Kalbiti).
Nella seconda metà dell’XI secolo furono i Normanni ad assumere il predominio; il grande sovrano Federico II di Svevia, che nella prima metà del XIII secolo mirò a costituire un regno unitario italiano, fece di Palermo la capitale e promosse la crescita culturale (la Scuola poetica siciliana), economica e politica dell’isola; sue sono le Costituzioni di Melfi del 1231.
L’eredità indegnamente raccolta da Carlo I d’Angiò, portò ai moti denominati Vespri Siciliani del 1282 e all’avvento al trono degli Aragonesi.
Dal 1458 il Regno di Sicilia si separò da quello di Napoli; poco dopo la Sicilia fu annessa alla corona spagnola, per più di due secoli.

Nel XVIII secolo l’Isola passò rapidamente dai Savoia, all’Austria e successivamente ai Borboni; dopo il Congresso di Vienna del 1815, si costituì il Regno delle due Sicilie, formato dal Regno di Napoli e, appunto, la Sicilia. L’isola fu teatro di aspri combattimenti durante i moti degli anni 1820-21 e 1848 e fu la prima regione meridionale a vedere l’intervento risolutivo delle truppe garibaldine, che nel 1860 sbarcarono a Marsala e provocarono - non senza gravi disordini e prevaricazioni - la sollevazione del popolo siciliano contro i Borboni. Così la Sicilia si unì al neonato Regno d’Italia. Analogamente, nel luglio del 1943, la Sicilia vide - prima regione italiana - lo sbarco dei contingenti anglo-americani che decretò la caduta del fascismo e l’inizio della risalita degli Alleati lungo la Penisola.
Dopo la seconda guerra mondiale, le esigenze autonomiste dell'isola sono state soddisfatte con la creazione, nel 1946, della Regione a statuto speciale.

FONTE: www.inyourlife.it

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