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Mare nella regione Toscana

Isola di Capraia: Storia e turismo

Da Sapere

Capraia è un antico vulcano nato circa 9 milioni di anni fa ed anch'essa come le altre isole dell'Arcipelago Toscano è caratterizzata da ripide scogliere e suggestive calette che ne formano i 30 Km di costa. Quando si sbarca nel piccolo porto, ci si ritrova immersi in una silenziosa atmosfera dovuta alla minima presenza di mezzi motorizzati, che permette di ascoltare il dolce mormorio del mare e del vento. Capraia non è adatta a coloro che cercano una vacanza mondana, ma è l'ideale per chi ama la natura, la tranquillità e il piacere di godersi giornate all'aria aperta. Alcune tra le più famose e spettacolari passeggiate sono quelle per il monte Campanile, per il monte Le Penne, per le Punte del Trattoio, dello Zenobito e, infine, verso il meraviglioso laghetto dello Stagnone dove vivono numerose specie di rari uccelli e dove troviamo distese di profumata vegetazione. Un vero spicchio d'oasi.

Flora e Fauna

La Flora A causa dei disboscamenti dovuti all'intervento dell'uomo, l'isola è ormai arida. L'unica forma di vegetazione che presenta attualmente è la macchia mediterranea, troviamo il corbezzolo, il lentisco, l'erica arborea, l'alaterno, il mirto la steppa e la gariga. Le coste sono invece popolate dal cretamo, dalla cineraria, dalla carota selvatica, dalla palma nana e dal fico d'India. La Fauna L'attuale patrimonio faunistico dell'isola annovera elementi di grande valore sia nazionale che internazionale. Purtroppo la foca monaca, tipico animale dell'isola, non si vede più da alcuni decenni, ma restano da osservare, tra gli invertebrati, alcuni molluschi terrestri, la chiocciola di Capraia, alcuni coleotteri e la lucertola di Capraia. Tra i mammiferi,invece, troviamo il ratto comune e il coniglio selvatico.

L'ambiente

L'isola di Capraia, così denominata per le capre selvatiche che vivono su di essa, ospita dal 1872 una colonia penale agricola che si estende sulla maggior parte del territorio. Le sue coste alte e rocciose sul versante occidentale, si aprono in numerose grotte da esplorare. Capraia, di origine vulcanica, è prevalentemente montuosa, chiamata per questo "terra di scogli" e presenta profondi solchi detti "vadi". Bisogna rinunciare, quindi, a prendere il sole sdraiati sulla soffice sabbia di una spiaggia, perchè di spiagge non ce ne sono, ma tale mancanza è certamente compensata dalla bellezza indescrivibile delle numerose e diverse cale, come Cala Rossa, nella punta meridionale dove si trova lo Zenobito, antico vulcano oramai spento. Al colore grigiastro di questo monte, si contrappone la roccia rosso fuoco che ne ricopre il lato orientale. Ma meraviglioso è anche il fondale, il quale ospita varie forme viventi che rendono complesso e suggestivo l'ambiente marino dell'isola, ricco, inoltre, di reperti archeologici di grande valore.


Castiglione della Pescaia: Storia e turismo

Località della Toscana in provincia di Grosseto, utilizzato in epoca etrusca e romana come porto, oggi è considerato un importante centro peschereccio ed una famosa stazione balneare. Fu a lungo contesa da diverse famiglie nobiliari, appartenne in un primo tempo a Pisa, fino al XII secolo, ma fu successivamente conquistato da Alfonso d’Aragona, Siena ed infine da Firenze. L’economia del paese è basta prevalentemente sulle culture agricole.


Capalbio: Storia e turismo

Borgo medievale in provincia di Grosseto fu istituito nel 1960 con il distacco dal Comune di Orbetello.Sito sulle altture di fronte al tombolo di Burano e ricco di estesi Boschi è una piccola ma rinomata località di soggiorno.


Cecina: Storia e turismo

Cittadina moderna della toscana in provincia di Livorno rappresenta un importante e rinomato centro turistico e commerciale, nato dalla bonifica granducale eseguita intorno al 1800 circa. Il settore industriale, molto sviluppato, vanta numerose industrie meccaniche, alimentari, della gomma, del legno e calzaturiere, ed un importante raffineria di zucchero, mentre il settore agricolo riguarda principalmente la coltivazione del grano, delle uova e delle olive. Il turismo è presente soprattutto nella frazione balneare: MARINA DI CECINA.


Follonica: Storia e turismo

Centro della Toscana in provincia di Grosseto, è situato sulla costa Tirrenica al centro del golfo omonimo di fronte all’isola d’Elba; particolarmente ricco di industrie metallurgiche, cartarie e chimiche, ha negli ultimi anni notevolmente sviluppato il settore turistico balneare.


Forte dei Marmi: Storia e turismo

Centro della Toscana in provincia di Lucca, situato sul litorale della Vermiglia, prende il nome dal Forte Fattovi erigere dal Granduca Leopoldo I nel 1788 che bonificò la zona paludosa e colpita dalla malaria. Celebre località balneare, fu scoperto nell’800 da intellettuali e artisti Eeuropei, è stata per molto tempo luogo di vivaci incontri letterari tanto che oggi ospita il Festival internazionale della Satira. Belle Pinete si distendono sul territorio.


Isola di Giannutri: Storia e turismo

Da Sapere

Giannutri, piccola isoletta a forma di mezzaluna, ricopre 260 ettari di territorio. La sua posizione geografica offre all'isola uno splendido clima tipicamente meridionale, ventilato durante l'estate e particolarmente mite d'inverno. Piccola ma suggestiva, è infatti possibile percorrerla interamente in un paio d'ore, Giannutri è il luogo ideale per trascorrere una piacevole giornata di relax, passeggiando in solitudine lungo scogliere e macchia mediterranea mentre stormi di gabbiani sorvolano il mare in attesa di partire per l'inverno (da qui il nome "L'isola dei gabbiani"). Essendo parco protetto, è necessario osservare, durante una visita, severe norme previste per le riserve integrali, ma forse è proprio per questo che rimane con il passare del tempo un meraviglioso paradiso ricco di bellezze naturali.

L'ambiente
Giannutri è composta da tre rilievi, Capel Rosso, Poggio del Cannone e Monte Mario, due spiagge Cala Maestra a nord-ovest e Cala dello Spalmatoio a nord-est, e numerose pareti rocciose a stapiombo sul mare tra cui la più importante e conosciuta è Cala dei Grottoni. Le baie più famose sono Cala Brigantina, dove è possibile osservare i gabbiani che nidificano, Cala Mestra, nella quale troviamo una limpida acqua tale da vederne il fondo (anche le acque sono dichiarate Parco Marino e come tali protette), Cala dello Scoglio, Cala dello Schiavo, e infine Punta San Francesco e Poggio del Cannone da cui si è in grado di vedere tutta l'Isola. Circa trent'anni fa vi sono state costruite numerose ville che hanno reso l'isola praticamente privata, precludendola così al turismo. Di fatto, date le scarse strutture ricettive per soggiornarvi, è possibile fare a Giannutri solo visite giornaliere dall'isola del Giglio e da Porto Santo Stefano. Quindi, si giunge al porto di Cala Maestra nella mattina e, al pomeriggio, è già ora di ripartire.


Isole di Gorgona Montecristo Pianosa: Storia e turismo

Da Sapere

Le ultime isolette che formano l'Arcipelago Toscano sono Gorgona, Montecristo e Pianosa, rimaste tre perle del Tirreno o perchè dichiarate Parco Nazionale a riserva integrale come Gorgona e Montecristo, o per la presenza di penitenziari come sull'isola di Pianosa e Gorgona. Grazie a queste particolari situazioni sono rimaste inaccessibili e incontaminate, preservando così la propria bellezza naturalistica sia nel territorio che nelle acque circostanti. Gorgona è la più piccola e la più settentrionale delle isole dell'Arcipelago, il giro dell'isola è di 7 Km su stradine sterrate che richiedono un certo allenamento ma con le quali è possibile raggiungere luoghi come Cala Scirocco, Cala Maestra e Cala Martina, tutti abitati da stormi di splendidi gabbiani. Pianosa, dismessa da poco dalle strutture carcerarie è sotto diretta tutela del Parco. Ad essa non è possibile l'avvicinamento alla costa entro un miglio, salvo visite organizzate, ed è vietato visitare lo splendido porticciolo chiamato promontorio della Teglia, nel quale abitano le guardie del Parco.La sua superficie di 10 Km è essenzialmente composta da basse e sabbiose coste (da cui il nome dell'isola). Montecristo, scoglio di granito alto oltre 600 metri è da 25 anni dichiarato riserva naturale biogenetica. In quest'isola si sta cercando di ricreare, allontanando il turismo, le condizioni ambientali che vi erano prima dell'intervento dell'uomo. Chi ha avuto l'opportunità di visitare questi tre piccoli gioielli, racconta di luoghi incantevoli nei quali gli unici rumori sono il canto degli uccelli e il mormorio del mare.


Isola del Giglio: Storia e turismo

Da Sapere

A solo un ora di nave dalla terraferma troviamo l'Isola del Giglio, che con i suoi 28 Km di costa è la seconda isola dell'Arcipelago Toscano per estensione dopo l'Elba.Il Giglio, come le altre sei isole del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, è ricco di flora e fauna tipicamente mediterranee: esplorare i sentieri vi porterà in mezzo a profumi, suoni e colori che pensavate ormai scomparsi. L'isola grazie alla sua varietà di territorio è meta ideale sia per coloro che cercano vacanze rilassanti a contatto con la natura, sia per chi desidera spiagge, mare e mondanità. I centri più importanti sono Giglio Porto, piccolo e pittoresco porto dell'isola che concilia le esigenze commerciali con quelle turistiche, Campese, nel quale troviamo la maggior parte delle strutture turistiche e infine, racchiuso da imponenti mura antiche, troviamo la Sede Municipale del Giglio, il piccolo e storico paesino di Castello, cuore dell'isola.

Giglio in festa

Il 10 Agosto è una data molto importante per gli abitanti dell'Isola, è il giorno dedicato al Palio marittimo che si svolge a Giglio Porto. I gigliesi si riuniscono, festeggiando con musica, danze e fuochi d'artificio, per accompagnare la famosa "5 Km a remi", una gara tra le imbarcazioni dei tre rioni di Moletto, Chiesa e Saraceno. Non meno importante è la festa in onore di San Rocco a Campese che si tiene il 15 e 16 di Agosto. Ultima manifestazione dell'Isola è a Castello il 15 di Settembre: giorno nel quale si festeggia San Mamiliano, il patrono dell'isola. Il santo viene commemorato con il Palio dei Somari: rappresentanti dei rioni del paese si affrontano in costume storico in groppa ad asini, un tempo unico mezzo di trasporto dell'isola.

Porti e Mari

Unico porto dell'Isola, Giglio Porto appare in un'insenatura della costa orientale mostrando tutta la sua duplice bellezza, da un lato il porto che ospita piccole e grandi imbarcazioni, dall'altro i meravigliosi colori dei ripiani di vigneti che sovrastano la cittadina. Anche la costa come il resto del territorio presenta aspetti contrastanti: la zona orientale offre baie e spiagge sabbiose, mentre ripide scogliere di granito levigato (tipica roccia del Giglio) costituiscono la parte occidentale. Allo stesso modo sono costituiti i fondali marittimi dove troviamo tratti molto profondi e scoscesi e zone secche che, grazie a correnti favorevoli, sono ricche di varie specie di pesci. Un mare, insomma, tutto da scoprire.


Isola d'Elba: Storia e turismo

Nel cuore del Tirreno, baciata da un mare che ha ancora l’azzurro profondo e le magiche trasparenze dei primordi, l’isola d’Elba è un angolo di paradiso così vicino e facile da raggiungere, ma anche così lontano dai luoghi comuni della vacanza di massa.

Conoscere l’Elba significa scoprire una costa che alterna lunghe spiagge dorate, calette discrete e scogliere spettacolari. Scoprire l’Elba vuol dire visitare antiche miniere e piccoli borghi medievali, assaporare una cucina ricca di sapori autentici, immergersi nel verde dei boschi o praticare in assoluto relax lo sport preferito.
Visitare l’Elba vuol dire tuffarsi in un mondo senza tempo, unico ed inimitabile, in cui sogno e realtà si fondono in modo del tutto naturale.


Massa: Storia e turismo

Dieci km. di litorale, attrezzature ricettive moderne, sabbia finissima, mare azzurro e buona tavola, e le diverse situazioni climatiche condensate nel giro di pochi km., sono le principali caratteristiche di Marina di Massa.


Pietrasanta: Storia e turismo

Centro della Toscana, in provincia di Lucca, Vermiglia, fu fondata nel 1255 alle pendici della longobarda Rocca di Sala, che ancora oggi la sovrasta, dal podestà di Lucca, Guiscardo Pietrasanta. Molto frequentata è Marina di Pietrasanta, fondata tra il XII e il XOIII secolo, divenne un importante centro, durante il Medioevo. La malaria che infestava la maremma ne provocò la decadenza; risorse nel XVIII secolo, con le prime Bonifiche. Deve la sua fama, alla grande scuola per artigiani del marmo, scelti da illustri artisti internazionali, per la realizzazione dei loro progetti. Tra questi illustri artisti possiamo annoverare Fernando Botero, che ha arricchito il patrimonio artistico di Pietrasanta, con la scultura in Piazza Matteotti e gli affreschi nella Chiesa di San Biagio. Oltre ad essere famosa per l’attività estrattiva del marmo, Pietrasanta è rinomata anche per le sue industrie meccaniche, chimiche e tessili, nonché per il turismo, presente soprattutto a Marina di Pietrasanta.


Grosseto: Storia e turismo

Città fortificata lungo la via tra Roma e Pisa, nel 1138 diventa sede vescovile prendendo così importanza nella Maremma. Più tardi passa agli Aldobrandeschi, poi viene conquistata dai Senesi e nel 1559 passa ai Medici. Segue varie bonifiche per almeno due secoli.


Orbetello: Storia e turismo

Centro della Toscana in provincia di Grosseto, è situato su di una penisola, che si protende nella laguna costiera omonima, ed è delimitato a Nord e a Sud dai tomboli, che uniscono l’Argentario al litorale toscano. Di origine etrusca, fu di dominio bizantino, longobardo, aldobrandesco, ursineo ed infine senese. Importante porto commerciale, è ricco di industrie chimiche, meccaniche, alimentari, tessili e del cemento.


Piombino: Storia e turismo

Centro della toscana in provincia di Livorno, si estende sulla punta meridionale del promontorio omonimo, di fronte all’isola d’Elba. Già porto della Romana Falesia, appartenne ai conti della Gherardesca, fu poi nel medioevo possesso del comune di Pisa, passò poi agli Appiani, quindi ai Ludovisi (1634) ed ai Boncompagni (1704). Annesso alla Francia nel 1803, fu assegnato alla Toscana dal congresso di Vienna; in seguito all’unità d’ Italia, vi nacque una fiorente attività siderurgica, rafforzatasi tra l’ottocento e il novecento mentre contemporaneamente il porto incrementava le sue strutture.


Viareggio: Storia e turismo

Località della Toscana in provincia di Lucca, è situata sulla costa del Tirreno, allo sbocco del canale della Burlamcca; l’origine del suo abitato risale al ‘400 e si sviluppava intorno ad una fortificazione preesistente. Città di marinai, legata prevalentemente alle tradizioni della pesca, conobbe il turismo balneare solo nel tardo ottocento, con la costruzione dei due primi due stabilimenti, che avvenne nel 1828. Oltre all’attività della pesca e a quella balneare, Viareggio viene ricordata, anche per il suo Carnevale, che caratterizza le fredde giornate invernali e che termina con la consueta sfilata dei carri, considerata per il nostro costume nazionale, di grande importanza.


fonte: www.paesionline.it

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