Eventi, tradizioni, folklore della regione Trentino Alto Adige
Folklore
Alla complessità linguistica della regione (italiano, tedesco e ladino sono i tre grandi ceppi a cui fanno riferimento i numerosi dialetti) corrisponde un'analoga complessità di tradizioni.
Comune invece a tutta la regione è l'atteggiamento nei confronti della natura, che la letteratura popolare vede pervasa e animata dalla presenza di spiriti identificati, secondo le zone, in fate, ninfe, elfi, giganti e orchi, oppure, ancora, nello spirito dei morti che ritorna sotto forme diverse; comune agli spiriti naturali (i primi diffusi soprattutto nelle aree tedesche e ladine, gli ultimi in Trentino) è la peculiarità di essere pericolosi per il genere umano.
Le streghe sarebbero state un tempo diffusissime nella regione e relegate in luoghi nascosti dopo il Concilio di Trento; alcune credenze relative alla loro presenza sopravvivono tuttavia sporadicamente: nelle valli di Fassa, di Non e Rendena esse scatenerebbero i temporali (contro il loro potere si usa fare una croce con la catena del focolare, meglio se pulita nel periodo pasquale). Legata alla credenza sull'esistenza delle streghe è l'usanza per cui la madre si porta nei campi il bambino, per impedire che le strie lo sostituiscano, e lo sistema lontano dai crocicchi dove esse potrebbero raggiungerlo.
Si ricollegano a tradizioni precristiane, inserite su uno sfondo naturalistico, leggende per cui molte località, interessanti per la bellezza o per l'orrido, sarebbero abitate da esseri fantastici: valga per tutti l'esempio del lago di Carezza, detto Lèc del Ergobando per l'arcobaleno connesso alla storia di una ninfa che l'abitava.
Mentre la tradizione riguardante le streghe è comune a molti Paesi europei, diffusione più strettamente regionale hanno le mitologie relative all'orco (Salvanèl o Sanguanèl o Salvans per i Ladini), alle sirene (Anguane o Ganes o Aguanes), al Basa-Done al Calcaròt o Pezarol (peso allo stomaco che contribuisce anche a far vedere streghe e orchi).
Per contrastare questa folla di esseri invisibili che lo circonda l'uomo ha a disposizione una serie di riti tradizionali, tra cui l'usanza, da parte del capofamiglia, nel giorno di capodanno, di passare in ogni stanza della casa e nella stalla con un braciere su cui sono stati gettati grani di incenso, per allontanare gli influssi nefasti, o quella di lanciare rotelle di legno incendiate nella prima domenica di Quaresima e nella notte di San Giovanni, o di benedire le case il giorno dell'Epifania (testimonianza di questo rito, diffuso tra i Ladini, è data dall'incisione sulla porta di una scritta nella quale, tra i primi e gli ultimi numeri che formano la data dell'anno, vengono scritte le iniziali dei magi intercalate da una croce).
Per quanto riguarda l'artigianato una posizione di primo piano spetta alla lavorazione del legno, che ha conservato l'originaria spontaneità e il tradizionale valore artistico: famose sono le sculture della Val Gardena, i mobili incisi e dipinti dell'Alto Adige, i presepi scolpiti.
FONTE: http://viaggi.repubblica.it/?p=regione&s=folclore&code=TAA
Manifestazioni
Le caratteristiche di Trento e del suo territorio vengono valorizzate dagli eventi che diversificano le offerte culturali presenti durante tutte le stagioni dell’anno: esposizioni ed incontri culturali presso i prestigiosi musei, Festival, stagioni teatrali, operistiche, musicali, occasioni per degustare i piatti ed i vini tipici regionali.
Vasta è anche la gamma di possibilità per praticare molteplici sport: alpinismo, trekking, canyoning, rafting, mountain bike, equitazione, sci, pattinaggio, speleologia, pesca, windsurf, vela, tennis,ecc...
Filmfestival internazionale della montagna
È il più antico appuntamento di cinematografia mondiale specializzata nei temi della montagna, dell’esplorazione, dell’alpinismo e della cultura montana.
Lo spettacolare concorso cinematografico che si svolge usualmente ad aprile, è accompagnato da retrospettive su temi di attualità alpinistica, giornate dell’alpinismo internazionale, rassegne e saloni di editoria e antiquariato di montagna, premi letterari, mostre fotografiche e filateliche a tema.
Feste vigiliane
Manifestazione storico-rievocativa delle tradizioni medievali e rinascimentali di Trento ai tempi del Concilio, questa festa è dedicata a S.Vigilio, patrono della città, e si svolge durante la terza settimana di giugno. Essa coinvolge l’intero centro in una suggestiva rappresentazione della realtà cinquecentesca, facendo rivivere nei costumi d’epoca spettacolari parate e disfide di richiamo internazionale.
Gli appuntamenti più caratteristici della festa sono:
- il Palio dell’Oca;
- la Mascherada dei Ciusi e dei Gobj;
- i fuochi artificiali di San Vigilio.
Mercatino di Natale
Tradizionale mercatino di ascendenza alpina e mitteleuropea, è ormai diventato un appuntamento imperdibile durante le festività natalizie.
Dal 24 novembre al 23 dicembre con i suoi colori, le luci, le strenne, rende ancora più caldo e suggestivo questo momento dell’anno.
fonte: www.unitn.it
Eventi
Bressanone: dicembre - mercatini di Natale. I profumi del vin brulè e della pasticceria natalizia si mescolano ai suoni della musica in un concerto davvero unico.
Merano: agosto e settembre - Settimane Musicali Meranesi. Fra i festival più importanti di musica classica in Europa.
Bolzano: prima decade di settembre - "Alla Corte del Re Laurino". In onore di un fantomatico re che regnava sui nani. Mercato con personaggi in costume, teatro di strada, concerti e bancarelle.
Trento: seconda domenica di settembre - Sfida fra Arcieri. Per celebrare il ricordo della vittoria del Principato Vescovile di Trento e delle connesse forze della Confederazione Tirolese sulla Serenissima di Venezia.
FONTE: www.bestwestern.it