Itinerari naturalistici della regione Trentino Alto Adige
Itinerario del Brennero in moto
250 km. lungo antichi sentieri
Poco più di 250 km. lungo antichi sentieri che si snodano tra valli poco conosciute, panoramiche e suggestive. Si parte dal Passo del Brennero alla volta di Bolzano e dintorni, addentrandoci nel "Giardino del Sudtirolo" dove vigneti e frutteti regnano incontrastati nel paesaggio. Affascinante Merano ed il tragitto nella Val Passiria, dove la natura si presenta quasi selvaggia e la tradizione solo ora comincia ad aprirsi a qualche modernità.
Partenza dal Passo del Brennero
Proseguire per Terme di Brennero, Colle Isarco e Vipiteno/Sterzing
Da Vipiteno/Sterzing, imboccare la s.s. 44 in direzione di Merano.
Dopo 2 chilometri svoltare per la Val Ridanna/Ridnauntal; al bivio per la val Racines/ Ratschingstal proseguire per le cascate di Stanga/Stange.
Girare per la Val Ridanno/Ridnauntal e continuare dopo Mareta/Mareit fino alla miniera di Monteneve.
Tornare a Vipiteno.
Imboccare la s.s. 508 per il Passo di Pennes/Penser Joch.
Proseguire per la Val Sarentina/Sarntal
Svoltare in direzione di Valdurna/Durnholz.
Tornare indietro e dirigersi verso San Martino/Reinswald.
Imboccare la s.s. 508 verso Sarentino/Sarnthein.
Svoltare a sinistra per la località di Vanga/Wangen.
Prima di arrivare a Collalbo/Klobenstein deviare a sinistra per Kematen.
Tornare a Collalbo/Klobstein e deviare a sinistra per le Piramidi di Terra/Erdpyramiden in direzione Longostagno/Lengstein.
Tornare a Collalbo/Klobstein e dirigersi verso Auna di Sotto/Unterinn.
Proseguire fino a Bolzano/Bozen.
Dirigersi verso Appiano/Eppan - strada del vino
Proseguire per il passo della Mendola
Scendere a Fondo in Val di Non
Dirigersi verso il passo Palade
Scendere a Lana e dirigersi a Merano
Imboccare la Val Passiria - San Martino - San Leonardo
A sn deviazione per Passo del Rombo verso l'Austria
A dx salire al Passo Giovo - scendere a Vipiteno (e tornare a Colle Isarco)
© copyright Dolomiti.it
Altopiano della Paganella - Andalo
L'Altopiano della Paganella è interessato da numerosi fenomeni carsici. Il Lago di Andalo, distante appena pochi chilometri da quello di Molveno, rappresentava la caratteristica geomorfologica di questa zona fino a quando l'uomo non lo ha impiegato quale bacino di riserva idroelettrica. Infatti, non avendo nè immissari nè emissari superficiali, la sua esistenza era legata a ciò che avveniva sotto terra. La sua profondità massima raggiunge i 13 metri, ma le acque non sono particolarmente ricche. Attorno alla sua superficie si sviluppa un anello che, negli anni scorsi, ospitò la famosa "24 Ore" di sci nordico.
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Altopiano della Paganella - Molveno
Come molti laghi del Trentino, anche quello di Molveno è stato sfruttato per ragioni idroelettriche, che ne hanno parzialmente modificato l'aspetto. Il lago, originato da una frana, segna in pratica il confine tra questo gruppo di montagne e quello della Paganella-Gazza. Sul suo fondale è stata rinvenuta una foresta composta da una enorme quantità di tronchi sradicati o spezzati, immersi nel limo, ma anche da un certo numero ancora in piedi, radicati nel vecchio terreno della foresta. E' stata proprio l'analisi di questo bosco che ha permesso di risalire alla data di formazione del lago: almeno 3mila anni fa. Il lago di Molveno, che ha una superficie di quasi 3,3 km quadrati, è il secondo interamente trentino di origine naturale. Il lago di Molveno noto anche per la sua pescosità, è abitato da tempo dal salmerino: ne fanno fede alcuni documenti del Seicento.
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La Val Rendena
Madonna di Campiglio e Pinzolo
La Val Rendena, misteriosa e selvaggia, incorniciata da acqua, pascoli, boschi, rocce e ghiacciai. eterni dà il benvenuto a tutti i suoi visitatori, occasionali o affezionati, che scelgono, per trascorrere momenti di serenità e per la passione dello sci e della neve, questo splendido territorio. Un'esplosione di natura tra l'Adamello Presanella e le Dolomiti di Brenta costellata da centri abitati ricchi di storia e tradizioni che oggi sono divenuti luoghi di ospitalità schietta e semplice. Un piccolo angolo di paradiso e di incomparabili bellezze naturali, giustamente preservate dal Parco Naturale, le quali si uniscono e creano un' osmosi con la vita e le abitudini della gente. Madonna di Campiglio, Pinzolo e l'intera Val Rendena devono gran parte della notorietà ad una montagna bellissima, alla suggestione delle sue dotazioni floristiche e faunistiche, ma anche ad un patrimonio artistico che vanta la presenza di innumerevoli chiesette pregevolmente affrescate da famosi artisti. Le Cascate di Vallesinella, il Campanil Basso, la Via delle Bocchette, i laghi di San Giuliano, il Carè Alto, i ghiacciai delle Lobbie o del Mandrone: queste alcune delle tantissime facce, talvolta contraddittorie, che trovano nella Val Rendena il contesto ideale per coesistere e rigenerarsi. La verde Rendena, bagnata dal Sarca, è, oltre a tutto ciò, una fitta rete di sentieri e rifugi contando le stupende convalli di San Valentino, Borzago, Genova e Nambrone. Così quando ci ritroveremo a passeggiare nei boschi o a sfidare una cima, ricordiamoci di impressionare, come l'obiettivo di una macchina fotografica, ogni immagine, ogni colore e ogni sensazione poichè siamo in Val Rendena: il cuore di uno dei più bei parchi naturali del Trentino!
Da Folgaria - Passeggiate ed escursioni
la Val Gola e altre
Il territorio si muove tra i 900 ed i 2.150 mt. di altitudine.
Colori, natura, panorami, storia, cultura; montagna e pianori, pascoli ed abetaie, il lago, le valli; tutto da percorrere a piedi, a cavallo o in mountain bike. Sono belle passeggiate ed escursioni sane e rigeneranti per vivere e conoscere questi altipiani.
Da Folgaria
Val Gola
Percorso: Folgaria ovest (via del Parco) - Percorso vita - Punto panoramico di Val Gola e ritorno
Durata: h. 1.30
Difficoltà: facile
Pineta
Percorso: Folgaria centro (Via Monte Cornetto) - area sportiva della Pineta - Folgaria ovest (Via della Pace)
Durata: h. 1.15
Difficoltà: facile
Monte Cornetto - Paradiso
Percorso: Folgaria ovest (Via del Parco) - Percorso vita - Krezlait Cornetto Paradiso - pista - Folgaria centro (Via della Pace)
Durata: h. 3.30
Difficoltà: medio
Salt dela Volp
Percorso: Folgaria centro (Via Monte Cornetto) - Loc. Fontanelle - Salt dela Volp e ritorno
Durata: h. 3.00
Difficoltà: medio
Forte Sommo Alto
Percorso: Folgaria Est (Via Madonna delle Grazie) - Santuario Biotopo di Ecken - Dorsale Sommo Alto - Rifugio Stella d'Italia - Forte Sommo Alto e ritorno
Durata: h. 4.00
Difficoltà: medio/facile
Cascata dell'Hojentòl - Guardia
Percorso: Folgaria sud (Statale, di fronte al distributore di benzina) Longanorbait - Rio Cavallo - Foresta del Lagòn - Dos del Stock Cascata dell'Hofentòl - Guardia e ritorno
Durata: h. 3.30
Difficoltà: medio/facile
Salt dela Volp
Percorso: Costa/seggiovia Cima Tre - Salita Fontanelle - Salt dela Volp e ritorno
Durata: h. 2.00
Difficoltà: medio/facile
Forte Sommo Alto
Percorso: Costa/loc. Negheli Maso Spilzi - lato orientale del Biotopo di Ecken - salita Sommo - Rifugio Stella d'Italia - Forte Sommo Alto - Passo Sommo - Maso Spilzi - Costa/loc. Negheli
Durata: h. 3.00
Difficoltà: medio
fonte: www.vacanze.itinerarionline.it
Trentino a piedi
Alle piramidi di terra di Segonzano
Si tratta di un’autentica meraviglia della natura, molto singolare e anche curiosa.
In Valle di Cembra, lungo un vasto arco di tempo, gli agenti atmosferici hanno scolpito questi altissimi coni. L’effetto ottico è che questi pinnacoli di terra siano stati elevati e ricoperti, infine, con un grande masso, a mo’ di ombrello. La realtà, invece, è che le piogge, i venti e l’alternanza delle temperature hanno piano piano sgretolato la montagna, dove il terreno era costituito da strati alternati di grana grossa e fina, secondo un ordine speciale e difficilmente ripetibile. In pratica, tutta la terra, per decine di metri d’altezza, è stata portata via, tranne che in corrispondenza di grossi massi piatti, che facendo da vero e proprio ombrello e ‘compressore’, hanno protetto lo stretto cono di terra sottostante dall’azione dilavante delle acque. Quindi, nei secoli, sono rimaste queste magnifiche colonne naturali, che sembrano stiano su per miracolo.
Dal parcheggio si sale a piedi lungo un sentiero ben indicato e ricco di informazioni. Nei pressi si possono visitare il castello e la Chiesa di Maria Ausiliatrice.
Trento
Fare trekking in Val di Non
Trekking per capire e conoscere la montagna
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Fare trekking non è percorrere velocemente e in modo distratto gli ambienti, ma è, al contrario, un modo per cogliere gli aspetti più veri della montagna assaporandone gli spazi, il vento, i colori.
Gli itinerari possibili e consigliabili sono un’infinità, dalle escursioni più impegnative e faticose alle passeggiate più brevi ma non meno avvincenti. Ognuno può scegliere il tipo di escursione che più gli si addice e lo affascina. La catena delle Maddalene è attraversata da due importanti itinerari: il sentiero Bonacossa che dal Passo Palade raggiunge la Valle di Rabbi e una tappa del sentiero Italia.
Trento
Itinerari nel Trentino
Trekking con vedute sulle Dolomiti
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Bellissime e panoramiche escursioni si possono effettuare anche sulla Paganella: a quota più modesta, si trova però in una posizione eccezionalmente dominante, con stupende vedute sulla Valle dell'Adige e sulle Dolomiti di Brenta. Gli impianti di risalita di Andalo e Fai della Paganella portano in breve tempo alla Cima Paganella (m.2125), raggiungibile anche a piedi lungo comodi sentieri.
Per gli amanti di passeggiate più tranquille, l'altopiano di Andalo, Molveno e Fai della Raganella offre la possibilità di immergersi nella natura con itinerari per tutti. Dai comodi sentieri sulle pendici della Paganella agli itinerari che costeggiano il lago di Molveno e il lago carsico di Andalo, dalla visita al sito archeologico di Fai della Paganella alle gite verso le malghe alla base delle Dolomiti del Brenta, ogni occasione è buona per ossigenare i polmoni e godere il benessere di camminare nel verde.
Bolzano
Alto Adige in MTB
Nel Parco Nazionale dello Stelvio
Gli splendidi sentieri del Parco offrono spazi, dislivelli e attrattive di ogni genere per gli amanti della MTB. Nel settore altoatesino del parco si trova il Passo dello Stelvio, l’altissimo valico europeo posto a quota 2757; da lì è possibile partire alla volta di percorsi in ascesa o discesa.
Un buon tragitto è quello che conduce a Trafoi, seguendo il sentiero 20, direzione Svizzera. Passando attraverso luoghi di memoria bellica, il Lago d’Oro e il Rifugio Forcola. Da Trafoi si può decidere di riprendere la strada per lo Stelvio, oppure utilizzare uno dei sentieri che partono da lì.
fonte: www.inyourlife.it