Itinerari religiosi della regione Valle d'Aosta
TORGNON
In posizione soleggiata e riparata dai venti, si trova a 1.489 mt. con una cornice fatta di fitti boschi. La parrocchiale è intitolata a S. Martino che conserva un pulpito in legno intagliato e un notevole crocifisso. A caratterizzare il paesaggio è il campanile di epoca romana. Nel suo territorio si trova il tracciato di fondo tra i più suggestivi della valle. Da Torgnon si raggiunge il colle di Saint Pantaléon.
DÉGIOZ
Capoluogo della vallata, presenta una caratteristica parrocchiale dedicata alla Madonna del Carmine, risalente al XV secolo. Sulla via centrale, nella sede dell'Ente del Parco, vi è il Centro Visitatori. Non lontano dall'abitato un impianto con piste da discesa corte e facili; la pista di fondo si sviluppa invece lungo il fondovalle, alternando tratti boschivi ed altri di terreno aperto.
ANTEY SAINT ANDRÉ
Sulla strada Breuil-Cervinia, il villaggio, mite e soleggiato, si trova ad un'altezza di 1.074 mt.. La Chiesa parrocchiale risale al V-VI secolo, il cui interno conserva tracce di architettura romanica. Il campanile ha una struttura a bifore sormontata da una cuspide.
ISSIME
Nella media valle, il centro è noto principalmente per l'affresco cinquecentesco riportato sul portale della parrocchiale raffigurante il Giudizio Universale, eseguito da artisti valsesiani. Bello al suo interno anche l'altare maggiore decorato in legno scolpito. Molto frequentata dal turismo estivo, Issime permette nei suoi dintorni interessanti passeggiate ed escursioni, come quella al Vallone di San Grato attraversando alpeggi e con la possibilità di scendere fino a Challand.
RHÉMES SAINT GEORGES
Antico riferimento della valle, oggi conserva la parrocchiale di San Giorgio, di origini quattrocentesche, con un ‘interno abbellito da altari in legno intagliato. Nel suo territorio si trova la parete di roccia ove si sono tenute le prime gare regionali di arrampicata.
ENTROUBLES
Piccola e raccolta sorge a 1.299 mt. alle pendici del Mont Velan. La sua importanza è sempre stata legata alla sua posizione sulla via per la Svizzera. Il centro accoglie la chiesa parrocchiale affiancata da un bel campanile del XV secolo; Lo sciatore trova qui una corta e facilissima pista di discesa, ideale per i principianti, mentre al fondista è riservato il tracciato che si snoda nel fondovalle. A Entroubles termina lo spettacolare percorso in fuoripista del vallone di Menouve, proveniente dalla stazione elvetica del Super Saint Bernard.
FONTAINEMORE
Un ponte medioevale conduce alla chiesa parrocchiale di Sant'Antonio, di erezione seicentesca con all'interno un bel coro in legno intagliato e un portale in legno scolpito, sempre del ‘600. Appena fuori Fontainemore un'antica mulattiera porta a vedere le "Gouffre de Guillemore", un profondissimo orrido scavato nella roccia dal torrente Lys, dove precipita con un suggestivo salto. Da Fontainemore ogni tre anni parte la tradizionale processione della Madonna del Santuario di Oropa, che con una camminata di circa dodici ore i fedeli raggiungono il santuario nel biellese.
GRESSONEY SAINT JEAN
Rinomata stazione di villeggiatura e comune più importante della valle, accoglie un caratteristico e affascinante centro storico ricco di case Walser che si raccolgono attorno alla chiesa di San Giovanni con il suo bel campanile del ‘500 e all'interno un crocifisso databile XIII secolo. A Gressoney Saint Jean le piste si sviluppano sui fianchi del Weissmatten ideali per mettere alla prova anche le caratteristiche tecniche di atleti di fama mondiale. Per chi invece preferisce un ritmo meno elevato vi sono le piste da fondo con una bella pista lunga 25 km. il cui tracciato alterna tratti facili ad altri più impegnativi attraverso paesaggi di straordinaria bellezza tra boschi di conifere affacciati ai ghiacciai.
CHALLAND SAINT VICTOR
Immerso tra boschi di castagni e noci, il villaggio dipendeva in tempo antico al monastero di Saint Gilles a Verrès. La Chiesa di San Vittore risalente al XVII secolo è a navata unica con un portale a contrafforti quattrocenteschi. Al suo interno è custodito un crocifisso ligneo del ‘400. I resti del castello di Villaz, deposti su una roccia, rappresentano ciò che rimane della costruzione voluta da Ebalo di Challant antecedentemente il XIV secolo. Da qui, con una breve passeggiata si arriva al lago di Villaz.
CHAMPORCHER
Sviluppata attorno al castello (XV sec.) e di origine feudale, il paese ha una parrocchiale dalla quale si ha un belvedere sulle cascate del fiume Ayasse, che si getta nell'orrido sottostante. Nella chiesa di San Nicola si trovano preziosi altari in legno decorati in oro. A rendere soprattutto famoso il villaggio è l'arte della tessitura in canapa e lino eseguite dalle donne di tutta la valle che fino all'inizio di questo secolo erano impegnate sui telai casalinghi. Di questi telai ne restano pochi, ed alcuni esemplari si possono visitare in un interessante museo, ove è stato ricreato l'ambiente casalingo in cui si lavorava ai tempi e dove è inoltre possibile acquistare qualche taglio di tessuto ancora realizzato con questi antichi procedimenti.
PONTBOSET
Villaggio tipicamente rurale, a circa 5 km. da Hône, conserva due interessanti ponti medievali, la chiesa parrocchiale di Villa e numerosissimi oratori privati. Il paesaggio è variegato comprendendo un continuo alternarsi di rocce e fitte radure boschive.
OZEIN
Poco oltre Aymavilles con un bel panorama sulla valle centrale, sul Monte Bianco e la Grivola, appare Ozein da dove si può inoltre vedere un "campus munitus" antica fattoria fortificata con torre cilindrica e la Casa del Vescovo, quale testimonianza di antico fabbricato rurale.
LA THUILE
Grande conca dominata dal ghiacciaio del Ruitor, l'abitato si trova appena sotto il colle del Piccolo San Bernardo. Il centro conserva la bella chiesa parrocchiale di San Nicola e il campanile. Punto di partenza ideale per escursioni alpinistiche al ghiacciaio, ai laghi Ruitor, al lago d'Arpy e al Pianoro di Joux. Molto frequentata nel periodo invernale La Thuile offre strutture moderne che si collegano con la Stazione francese de La Rosière. Dal 1985, infatti si scia sia sul versante italiano che su quello francese del Colle del Piccolo San Bernardo grazie ad un unico ski pass valido per 135 km. di piste, servite da impianti moderni e potenti. Non mancano nemmeno le piste da fondo, sia agonistiche che turistiche, cinque anelli per un totale di 12 km.. A La Thuile in estate si possono scoprire meravigliosi laghi e ammirare stupendi panorami sulle vette più alte d'Europa, girando in mountain bike o sui numerosi sentieri segnalati.
BRUSSON
Proprietà della famiglia Challant dal XIII sec., il paese è ben esposto a mezzogiorno e presenta caratteristiche case medievali e la bella parrocchiale dedicata a San Maurizio del XIX secolo. Al suo interno preziosi altari in legno decorato e una bella cantoria in legno scolpito. da segnalare che tra gli appuntamenti popolari è interessante quello che cade il 27 luglio quando viene distribuito il pane benedetto. A Brusson si estende uno dei distretti sciistici più famosi della Valle ove si svolgono gare della Coppa Consiglio Valle e altre competizioni mondiali.
Saint-Christophe
Custodisce una chiesa parrocchiale con campanile romanico sormontato da una cuspide piramidale. All'interno si trova un crocifisso trionfale del XV secolo, una delle opere più importanti dell'intero patrimonio valdostano. Altrettanto importante è il castello privato dei Passerin d'Entrevès che passò, nel primo ventennio del XVIII secolo ai Passerin d'Escalier e ancora per via ereditaria andò a Jean-Claude Passerin d'Entrevès e Courmayeur e venne utilizzato, per il soggiorno autunnale della famiglia che abitualmente risiedeva presso il castello di Châtillon. Dalla fine del secolo scorso divenne dimora del ramo cadetto della famiglia che tuttora lo abita.
Saint-Marcel
nella riserva naturale di Les Iles
Custodisce la chiesa parrocchiale di San Marcello che risale al XVIII secolo, con campanile di epoca cinquecentesca, e il Santuario di Plout di origine molto antica, ha pianta ha croce greca. Dichiarata riserva naturale nel 1995, nella zona di Les Iles vengono ospitati ben 130 specie diverse di uccelli, ed occupa circa 35 ettari attorno a due laghetti.
Saint-Pierre
Provenendo da Aosta, entrando a Saint-Pierre, si nota la grande costruzione del Priorato, adibita oggi a Casa di riposo per i sacerdoti anziani della Diocesi di Aosta e a centro per convegni e ritiri spirituali. Ammirevoli sono i due castelli, quello di Saint-Pierre che ospita il museo regionale di scienze naturali, e, fuori dall'abitato, il castello Sarriod de la Tour delimitato da una cinta muraria irregolare su cui si apre la porta sormontata da una caditoia con mensoloni di pietra e varie torri circolari di diversa grandezza posti agli angoli del castello.
Pontey
Il paese custodisce il campanile della chiesa parrocchiale di San Martino, che risale al XV sec. e una tomba di epoca celtica.
Hône
Piccolo paese con case tipiche, attorno alla chiesa di San Giorgio: un pulpito intagliato con la leggenda di S. Giorgio, una splendida cantoria anch'essa intagliata e tre altari in legno scolpito e dorato.
Issogne
Il paese è caratterizzato dalla caratteristica struttura del famoso castello, accanto ad esso vi è la parrocchiale di Santa Maria Assunta che, anticamente, era nel villaggio di Fleuran, sotto il titolo di San Solutore. Il castello, posizionato al di là della Dora, è uno dei più belli della Valle, ed è un esempio di fastosa dimora signorile. L'edificio attuale è costituito da una vasta costruzione quadrilatera, con torri e corpi di fabbrica disposti intorno ad un cortile chiuso su tre lati e le cui pareti, percorse da logge, conservano labili e illeggibili tracce della scenografia araldica. Nel cortile è presente la famosa fontana ottagonale di pietra col melograno in ferro battuto; all'interno la sala baronale di Giustizia, con raffinate pitture alle pareti; e la cappella con altare gotico in legno intagliato e trittico fiammingo.
Chambave
Il paese è famoso per la produzione del vino. La chiesa di Chambave, parrocchiale di San Lorenzo dispone di un campanile romanico a bifore e cuspide.
Aymavilles
Il paesaggio dominato dal castello di Aymavilles, presenta oltre ad esso 2 belle chiese parrocchiali, quella di Saint-Martin ricostruita nel 1700, e quella di Saint-Léger con il suo campanile romanico sormontato da una cuspide. Ultimo "segno" architettonico dell'origine militare dell'edificio del castello sono le merlature, con relative feritoie, che cingono la sommità delle quattro torrette. Le logge di collegamento tra le torri, le gallerie, l'ampia scalinata di accesso, le decorazioni a stucco e le gallerie rendono elegante il massiccio corpo centrale dando alla costruzione uno stile settecentesco.
Gressan
In posizione soleggiata è già abitata in periodo romano, il territorio di Gressan conserva appena fuori dall'abitato la piccola chiesetta di La Madeleine, circondata dal verde e dai frutteti. Ricostruita nel XV secolo, con un campanile a due piani di bifore, considerato uno dei più belli della Val d'Aosta databili XII secolo. Proveniente da questa chiesa il crocifisso del XII secolo costruito in lamina di rame dorato e pietre preziose, conservato nel museo dei tesori di Aosta. Altre parrocchie che caratterizzarono l'abitato furono la parrocchia di Santo Stefano e la parrocchia di San Giovanni di Chevrot. Il castello di Gressan, Tour de Villa, pur non essendo un luogo di culto, costruito tra il XII e il XV secolo, riporta sulla facciata un pensiero di Sant'Anselmo e un monogramma del nome di Gesù. Parlando di Gressan non si può ricordare la leggenda che lo caratterizza e alla quale il paese è indissolubilmente legato, ossia quella che ruota attorno alla collinetta di Gargantua. Questa recita che nella Torre dei Signori di Gressan, viveva una fanciulla così di rara bellezza che fece innamorare il figlio del castellano di Châtelard di La Salle. Il padre prim di acconsentire alle nozze dei due, ordinò al giovane di combattere contro i saraceni che minacciavano la valle guidati appunto da Gargantua. Il giovane infervorato dal suo grande amore, combattè e vinse gli invasori riducendo il campo di battaglia una distesa di Saraceni morti assieme al loro capo. Di questi cadaveri i valligiani ne fecero un mucchio nei pressi di Gressan gettandoci sopra il dito mignolo di Gargantua, nome rimasto ad indicare la collinetta.
MONTE ROSA
Provenendo da Torino e procedendo verso l'alta Valle, la prima valle che si incontra è quella del Lys, o di Gressoney. In quota si trova la località di Perloz, famosa per la sua parrocchiale di San Salvatore risalente al XII sec. e soprattutto per la famosa Festa del Pane Nero che si svolge la penultima domenica di luglio, e per la "batailla de tchevre" (battaglia delle capre) in novembre. Verso nord Lillianes con il ponte medievale e la Chiesa di San Rocco con campanile in pietra. a pochi km. Fontainemore, attorniata da boschi, e poco dopo l'orrido di Guillemore, si giunge a Issime, forse il primo villaggio abitato dal popolo germanico dei Walser e nota per le passeggiate e le sue caratteristiche abitazioni. Salendo si incontra Gaby, ove si parla un patois franco provenzale, nonostante la Valle del Lys è la patria dell'idioma germanico dei Walser. Salendo ancora si arriva a Gressoney Saint Jean la cui fondazione risale al XIII sec. ed è oggi elegante stazione di soggiorno estivo e invernale, famosa anche per l'artigianato dell'intaglio del legno, nonchè per rappresentare un ideale punto di partenza per escursioni e traversate, tra cui Colle della Ranzola-Brusson, Colle di Pinter-Champoluc, Colle Valdobbia-Riva Valdobbia, Colle di Loo-Rossa e Loozoney, Mologna Grande-Piedicavallo. Notevoli la parrocchiale e il Castel Savoia. La prossima tappa è presso Gressoney La Trinité, stazione sciistica famosa per le ascensioni al Gruppo del Monte Rosa e per la pratica degli sport invernali in genere. Assieme alle Valli di Ayas e Alagna, la Valle di Gressoney costituisce il comprensorio sciistico di "Monterosaski", uno dei più grandi della Valle, che conta oltre 53 impianti di risalita e 180 km. di piste.
LUNGO LA VIA FRANCIGENA
La Via Francigena individua un itinerario che i pellegrini medievali seguivano per giungere a Roma, sede del Papato e dei maggiori santuari della cristianità. Con il termine "Francigena" non si indicava una strada unica, ma un territorio-percorso che frequentavano anche mercanti e soldati. L’attuale itinerario si sviluppa per una trentina di chilometri lungo case campestri, vigne, sentieri e mulattiere. Da Carema si toccano le località di Settimo Vittone, Nomaglio, Andrate, Borgofranco d’Ivrea, Montalto Dora, Chiaverano, Cascinette d’Ivrea, Burolo, Bollengo Palazzo, Piverone.
Au long de la rue Francigena
Cette route fait partie des itinéraires que les pèlerins médievales souivaient pour arriver à Rome, siège du Pape et des plus importantes sanctuaires de la cristianité. L’itinéraire est 30 km de longueur et commence à Carema; il include: Settimo Vittone, Nomaglio, Andrate, Borgofranco d’Ivrea, Montalto Dora, Chiaverano, Cascinette d’Ivrea, Burolo, BollengoPalazzo, Piverone.
ITINERARIO ARTISTICO E RELIGIOSO
Un percorso tra chiese e palazzi delle principali località del Canavese sono un’ulteriore chiave di lettura per conoscere più a fondo questo territorio. Si può partire da Chivasso, con la sua cattedrale dedicata all’Assunta di impianto gotico e con una interessante "Deposizione" di D. Ferrari; proseguire ad Ivrea visitando il Duomo, con i suoi due campanili romanici e la cripta protoromanica, per continuare verso Agliè, con la barocca S. Maria, e a Rivarolo con la chiesa di S. Michele le cui architetture sono state disegnate da Bernardo Vittone. A Montanaro il complesso abbaziale, offre due notevoli esempi di architettura religiosa: la parrocchiale di San Nicolao di Bari, edificata nel 1644 e ampliata nel 1757 e la Chiesa della Confraternita di Santa Maria. A Ozegna, è la Chiesa della Trinità, dell’inizio del ‘600, che riflette caratteri di stile rinascimentale. A Settimo Vittone, la Chiesa e il Battistero di San Lorenzo sono considerati uno dei complessi più interessanti per quanto concerne l’architettura preromanica in Piemonte. A Rocca Canavese, la Chiesa di Santa Croce, risalente al 1250, presenta affreschi e porzioni di questi in stile tardo gotico, Interessante anche il Duomo di Ciriè, riportante una facciata gotica con portale a rilievi in cotto e colonnine verticali e un affresco del ‘400. A Ivrea è interessante una visita alla Chiesa di S. Bernardino con all’interno splendidi affreschi cinquecenteschi dello Spanzotti. Da non tralasciare la vista degli organi che in alcune delle chiese parrocchiali sono veramente di grande pregio. Sempre ad Ivrea si ricorda ancora la Biblioteca Capitolare Diocesana, contenente codici miniati, incunaboli e cinquecentine di alto valore. Opera unica è il Sacramentario del Vescovo Warmondo, della fine del X secolo, che riporta un valore inestimabile. Altre chiese interessanti e caratteristiche sono quelle di montagna, cariche di storia e tradizioni; sopra Campiglia, ad esempio, vi è S. Besso. Tra gli edifici, a Ivrea ricordiamo Palazzo Giusiana, Villa Farina a Rivarolo, Palazzo Palma a Cesnola, La Rotonda Antonelliana a Castellamonte.
FONTE: www.itinerarionline.it