Il ferro Battuto nella regione Veneto
Un cenno, infine, al ferro battuto. A Venezia i fabbri (favari), fin dalla metà del XI secolo, erano obbligati a prestare gratuitamente la loro opera per le necessità del Palazzo Ducale ed erano determinanti per l'economia cittadina in quanto tutte le altri arti si servivano di strumenti fabbricati dai fabbri. Nel corso della prima metà del Quattrocento, quando Venezia si espanse in terraferma, si trovò ad affrontare un problema nuovo: Feltre e il Bellunese, così come il Bergamo e le valli bergamasche (Valvoglio), Brescia e la Val Trompia, producevano ferramenta, utensili e armi in ferro battuto di qualità superiore e a costi inferiori per la presenza in loco di miniere di materia prima, del carbone necessario alle fucine e dei magli azionati con la forza dell'acqua, oltre a questi fattori locali, era nota la bravura dei fabbri del territorio alpino, anche perché in area tedesca, la tecnica del ferro battuto era giunta a livelli insuperati.
Venezia si trovò, così, nella necessità di proteggere i propri artigiani: nel 1407 obbligò i fabbri provenienti da Trento e dalla Valsugana, specializzati in riparazioni e nella raccolta di ferro vecchio, ad iscriversi all' arte dei favari, nel 1432 (Brescia era stata conquistata nel 1428) vennero individuate alcune categorie merceologiche non a torto considerate "strategiche" di cui era vietata l'importazione: la ferramenta da nave (perni, da timone, rampini, ancore catene e chiodi) l'utensileria (mannaie, seghe, accette, scalpelli, sgorbie e succhielli) e il settore delle serrature (lucchetti, chiavi, serrature e cardini); in seguito questi divieti furono in parte attenuati anche se il controllo statale su un'attività così importante, come quella delle armi (anche questo settore era rigorosamente regolamentato), non cessò mai fino alla caduta della Serenissima Repubblica.
Nel corso del Settecento il ferro battuto fu utilizzato non solo con scopi di stretta necessità ma anche con finalità decorative: ne sono esempio le splendide cancellate, le inferriate e le balaustre delle Ville Venete, presenti in tutto il territorio del Veneto.
FONTE: www.mestieriarte.it

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