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Mare nella regione Veneto
Bibione: Storia e turismo
Anticamente la città veniva chiamata Chiazza. Oggi è il più grande centro abitato della laguna dopo Venezia. Chioggia è posta nella zona più meridionale della laguna veneta, la città è a m 2 s.l.m. e conta 52.471 abitanti. La città è percorsa da tre grandi canali paralleli da Nord a Sud il cui accesso è assicurato da strade trasversali. La struttura urbanistica è molto singolare: somiglia a un pesce! Il porto della cittadina è collegato da un ponte con la terraferma. L’economia di base si sviluppa intorno alle attività di pesca e all’orticoltura soprattutto nelle zone litoranee. Nel 672, dopo aver visto passare la dominazione romana e longobarda, il centro è entrato a far parte del ducato veneziano. Fu sede di diocesi già nel 1107 e nonostante alcune vicissitudini rimase sempre fedele a Venezia. Memorabile rimane la guerra di Chioggia che fu teatro del terzo ed ultimo scontro bellico fra le repubbliche marinare di Genova e Venezia nel XIV sec., che si concluse con la definitiva sconfitta (24 giugno 1380) dell’armata navale genovese. Nel corso dell’Ottocento Chioggia si sottrasse al relativo isolamento grazie alla costruzione della ferrovia che portava ad Adria. Nel 1921 fu realizzato un ponte che si rivelò decisivo per il contatto definitivo con la viabilità stradale.
Chioggia: Storia e turismo
Piccola località turistica (m 1 s.l.m.) in provincia di Venezia situata nella zona orientale del Veneto esattamente alla foce del fiume Tagliamento sul mare Adriatico. La località si è sviluppata su quella lunga lingua di sabbia che va dalla bocca del Porto di Baseleghe alla foce del Tagliamento. L’area dove sorge Bilione è stata oggetto, soprattutto negli anni venti del Novecento, di vaste e importanti opere di bonifica. Pertanto è ancora possibile osservare la presenza di squarci di quella vastissima pineta che in passato la caratterizzava.
Garda: Storia e turismo
Piccolo paese in provincia di Verona posto a m 67 s.l.m. che conta 3575 abitanti. L’origine del nome è forse da attribuire alla parola tedesca "Warte" che significa fortezza o guardia. L’abitato sorge attorno alla Rocca longobarda, oggi completamente trasformata a causa della edificazione, sul sito, di numerose ville.
Jesolo: Storia e turismo
Nota località turistica nella provincia di Venezia posta a m 2 s.l.m. che conta 22.729 abitanti. Jesolo nasce come centro turistico nel 1928 in occasione dell’apertura dell’Istituto Tubercolare di Treviso. In passato Jesolo costituì un importante sito romano sino al punto di diventare il baluardo della resistenza bizantina contro i longobardi. Muggia: Storia e turismo
La storia di Muggia affonda le sue radici nella civiltà dei castellieri e nell'opera di romanizzazione del territorio avvenuta intorno al secondo secolo a.C..
Sulla costa i Romani costruirono una base di appoggio navale mentre nella parte più alta del territorio, esattamente sul monte San Michele, venne costruito un accampamento militare che prese il nome di Mugla. Il castrum Muglae , favorito dalla splendida posizione geografica, andò gradatamente sviluppandosi sino ad acquistare con il tempo una sua individualità. Caduto l'impero romano, Mugla seguì con l'Istria la sorte comune di questi territori di confine, subendo prima le dominazioni di Goti e Longobardi e passando infine, nel 931, sotto il dominio dei Patriarchi. Le incursioni dei pirati che imperversavano intorno all'anno Mille costrinsero molti abitanti a spostarsi a valle, dove da tempo diverse famiglie avevano dato vita ad insediamenti basati sulla pesca ed sul commercio del sale. Nacque così un borgo nuovo detto Borgolauro, la bella Muggia nuova, affrancata dal dominio dei patriarchi ed attratta dal comune repubblicano e dallo splendore della Repubblica di Venezia. Fino al 1797 Muggia passò di fatto sotto il suo dominio e di Venezia seguì le sorti fino alla sua dissoluzione. La stagione della fioritura della cantieristica navale che Muggia visse sotto il dominio degli Asburgo nel corso dell'800, subì una fase di stallo quando il suo territorio, dopo la prima guerra mondiale, tornò all'Italia. L'esito del secondo conflitto bellico, che spostò il confine con la Jugoslavia proprio a ridosso del centro storico sottraendo a Muggia una porzione del suo territorio, lasciò in eredità dei grossi problemi di natura economica, che divenne crisi definitiva per il settore più importante della economia muggiana. Oggi Muggia sfrutta la sua splendida posizione per iniziative volte allo sviluppo del settore turistico che la sta premiando donandole una nuova dimensione ed assicurandole un duraturo rilancio.
FONTE: www.paesionline.it

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